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Donazzan e Dalla Valle, maretta bipartisan per Lonigo

Di Marco Milioni | Sabato 30 Giugno 2012 alle 00:19 | 0 commenti

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C'è maretta nel Pdl dell'Ovest Vicentino. Il motivo? La nomina di Serena Dalla Valle nel consiglio di amministrazione del teatro di Lonigo. La Dalla Valle non è un personaggio qualunque, ma è la potentissima segretaria dell'assessore alla formazione Elena Donazzan, una delle punte di diamante del partito nel Veneto.

I maggior enti del Pdl a Lonigo sono in fibrillazione perché hanno percepito la nomina come una combine tra il sindaco Beppe Boschetto (sostenuto da una coalizione centrista vicina a Udc e Pd) e l'entourage della stessa Donazzan.

L'imperatore Gaius Caesar Caligula famoso per aver nominato senatore il suo cavalloL'obbiettivo? Assicurarsi in regione, tramite la presenza della Dalla Valle, un trattamento adeguato in termini politici e di finanziamenti, proprio al civico di Lonigo.

Epperò il Pdl della città leonicena avrebbe mal digerito di essere stato completamente bypassato nell'operazione. Soprattutto perché la cosa avrebbe spinto in secondo piano «il ruolo positivo» che i notabili del Pdl locale attribuiscono alla condotta del loro movimento in ambito locale, specie in materia di fondi per il teatro. Ne sarebbe scaturita una lettera dai toni molto decisi in cui un paio di esponenti di spicco del Pdl locale avrebbero espresso dubbi e riserve in merito all'operazione. La lettera, datata 11 giugno, sarebbe stata inviata alla segreteria provinciale del Pdl che starebbe ancora decidendo sul da farsi. E al contempo sembra che anche nel Pd dell'Ovest Vicentino si siano levate diverse voci contro la nomina della Dalla Valle. Nomina che avrebbe avuto invece l'avallo di alcuni big democratici in senso al consiglio regionale.

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Commenti degli utenti

Domenica 27 Luglio alle 22:09 da Shlomo_Yisrael_Serraglia
In Autodeterminazione per i veneti e ferro e fuoco per i palestinesi?
Sono contento dell'attenta ricerca fatta da tale Langella, ovviamente sarebbe stato più onesto intellettualmente se avesse anche citato quanto segue: ...riconoscere unilateralmente un presunto ?Stato Palestinese? non tiene conto di ciò che è avvenuto in terra d'Israele nell?ultimo secolo, e non tiene presente che l?unica e vera democrazia in medio oriente è quella Israeliana. Ciò premesso dobbiamo riflettere su come prospettare un futuro di pace in quelle terre, un futuro che preservi tutte le popolazioni residenti in quell'area senza utilizzare nessuna arma, neanche quella demografica; un futuro che garantisca l'autodeterminazione dei Popoli senza le prevaricazione di nessuno. L'idea che noi prospettiamo è quella di una confederazione Israeliana-Palestinese-Giordana, ovvero un accordo tra Stati liberi che si riconoscono vicendevolmente; tra cui non vige la regola della maggioranza nelle decisioni comuni ma dell'unanimità; in cui ci sia uno sforzo comune per il contrasto alle varie fazioni terroristiche di qualunque matrice esse siano; tra cui ci sia collaborazione ad ampio livello per il progresso reciproco in ogni ambito della vita umana; in cui si superino le idee di odio e sopraffazione razziale e religiosa. Questa nostra vuole essere un'idea per scardinare quella logica di potere, sopraffazione ed integralismo che in vario modo e a vario livello ha travolto quell'area, il concetto di libertà dovrà essere alla base di questo patto di convivenza pacifica tra questi tre Stati in cui uomini e donne liberi non avranno più paura di uscire per strada ed incontrarsi e potranno così progettare un futuro per loro stessi e per i loro figli. Noi come Veneto Serenissimo Governo siamo disponibili ad approfondire questa nostra idea per la sua fattibilità, perché riteniamo che la Pace in medioriente sia una cosa che riguarda tutti, e che prese di posizioni basate su pregiudizi portino solo ad altre guerre ed odio... http://www.serenissimogoverno.eu/index.php?option=com_content&task=view&id=879&Itemid=162
Ma ovviamente ben sappiamo che certe persone amano mistificare la realtà ed additare come nemici da colpire chi non la pensa come loro.

Sabato 26 Luglio alle 10:16 da kairos
In Napolitano, "questione morale" e democrazia: lucrò su viaggi UE, ora imita Nerone
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