Opinioni | Quotidiano | Categorie: Politica

Doglianze vere e presunte

Di Marco Milioni | Lunedi 6 Agosto 2012 alle 16:23 | 0 commenti

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Pochi giorni fa il sindaco Achille Variati si è incontrato con i colleghi degli altri capiluogo del Veneto. Sembrava la riedizione dei «Cahiers de doléances» del XVIII secolo. Ma bisogna capire se il sindaco di Vicenza Variati (o il suo Pd) nella rappresentazione avranno il ruolo di Luigi XVI o quello degli insorti. Da che parte sta chi si lamenta in questo periodo?

Senza andare a scomodare, per ora, le grandi questioni, siamo sicuri che in questi anni difficili gli enti locali stiano facendo di tutto per tagliare sprechi et similia? Venedì 3 agosto i sette sindaci hanno detto che le amministrazioni stanno tagliando all'osso. Bene, allora sarebbe curioso sapere che cosa abbiano fatto i rispettivi comuni per incentivare l'utilizzo del software libero. Era il 10 giugno quando ilfattoquotidiano.it rivelava che l'amministrazione centrale dello Stato aveva indetto una gara per acquisire prodotti proprietari di Microsoft: «Un assegno da quaranta milioni di euro da Roma a Redmond. Forse l’impegno di spesa più sostanzioso di tutti i tempi per fornire le pubbliche amministrazioni italiane di software Microsoft. La gara, indetta con procedura telematica a maggio, scadrà il 18 giugno e dall’aggiudicazione in poi gli enti potranno aderire acquistando licenze d’uso che valgono un anno. Nel 2013 saranno da capo. E non è l’unica campagna acquisti in corso».
Ma a livello locale per esempio quanto spende il comune per licenze proprietarie? Io ho cercato questo dato sul portale (rinnovato esteticamente, anche se sempre macchinoso nell'utilizzo da parte del cittadino medio). Ma non ne sono stato capace. E soprattutto quanto si rispiarmerebbe se si facesse uso di Linux e simili? Variati non ha mai proferito cenno in materia. Eppure ha un consigliere delegato all'innovazione, Filippo Zanetti, che dice di usare Linux. E allora come la mettiamo?

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ieri alle 18:14 da Lisa
In Farina replica a Thibault su antisemitismo e sionismo. Ma tutto il mondo subisce guerre, armate o finanziarie
Copio e incollo questo pezzo di Saviano che ho molto apprezzato

Le notizie che arrivano dal Medio Oriente straziano.
Se potessi esser ascoltato, chiederei la fine dei bombardamenti.
Chiederei al governo israeliano di fermarsi immediatamente.
Chiederei ad Hamas di smettere con i razzi.
Le morti dei bambini nei bombardamenti a Gaza scuotono lacerano impressionano. Come i bambini che muoiono in Siria, dove è in corso un conflitto che non indigna, un conflitto che in quasi tre anni ha fatto oltre 140mila vittime di cui 8mila sono bambini.
Da che parte stai? Mi gridano i tifosi della politica. Mi grida chi sta facendo del conflitto tra Israele e Palestina qualcosa di diverso che non la ricerca della pace. Di una pace vera e duratura che gioca una partita importante anche qui e inizia dalle parole.
Da che parte stai? Mi grida chi ignora la guerra civile siriana perché lì è più complesso tifare. In Siria per prendere parte devi conoscere.
Da che parte stai? Mi grida chi ci ha messo settimane per appoggiare Euromaidan perché in piazza c?erano gruppi di destra.
Mi pongono ossessivamente la domanda più inutile di tutte, credendola fondamentale: sei con Israele o con i palestinesi? Sono con la pace, con chi altri potrei essere?
E per farla bisogna dare spazio alla parte israeliana che vuole la pace e alla parte palestinese non fondamentalista. Ce la facciamo ad ascoltare chi non grida per odio? Spero di sì, almeno noi che non viviamo sotto le bombe e che dovremmo fare del ragionamento e del buon senso la nostra unica arma.
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