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Corsi dell'Associazione scuola di grafica "A. Remondini"

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 30 Novembre 2010 alle 19:00 | non commentabile

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Comune di Bassano - Programma dei corsi Inverno 2010 - Primavera 2011, Sede: Palazzo Sturm, Museo Remondini

- Febbraio 2011, corso di cartonaggio; 6 lezioni in tre settimane.
Orari: sabato mattina dalle 10 alle 12 o altri giorni dalle 18 alle 20)
Conduttrice del corso: Monica Dal Molin

- Marzo 2011, corso di calcografia pratica 6 lezioni, aperto anche ad artisti del settore, per la realizzazione di una cartella di tavole dedicate all'asparago di Bassano, in collaborazione della Confraternità dell'Asparago e del Gruppo Ristoratori Bassanesi.

-Maggio 2011, corso di incisione; 6 lezioni in tre settimane.
Date da definirsi
-Giugno 2011, corso di composizione a caratteri mobili; 4 lezioni in due settimane.
Date e orari: da definire
conduttore del corso: Gigi Simonetto

Sono inoltre in programma:
-Febbraio 2011
conferenza pubblica sul recupero dell'estetica nella moderna stampa digitale
-Marzo-aprile 2011
incontri presso le scuole cittadine sulla storia della stampa, sulla stamperia Remondini, sulle stamperie bassanesi nel Novecento propedeutica alla visita delle scolaresche al Museo Remondini.
dicembre 2011
conferenza sui Presepi di carta antichi e moderni propedeutica alla mostra sui Presepi di carta Remondini presso la Chiesetta dell'Angelo






Commenti degli utenti

Sabato 13 Gennaio alle 18:56 da kairos
In Lettura di Parolin e Formisano su Vittorio Emanuele II, Indipendenza Veneta Vicenza Città: irrispettoso ricordare a Vicenza "il re infingardo che sottomise Terre Venete"
A CAMMILLO CAVOUR


nel 1867.

___


O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
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