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Confindustria Veneto, Matteo Zoppas nuovo presidente

Di Rassegna Stampa Giovedi 16 Febbraio alle 08:57 | 0 commenti

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Il Veneto ha eletto il nuovo presidente della Confindustria regionale. Si tratta di Matteo Zoppas, attuale presidente di Confindustria Venezia-Area Metropolitana-Rovigo. L’imprenditore veneziano succede al vicentino Roberto Zuccato, che ha completato i suoi quattro anni di mandato. Zoppas è stato eletto ieri dal Consiglio di Presidenza di Confidustria Veneto, formato dai presidenti delle associazioni territoriali, dal presidente veneto e dai presidenti regionali della Piccola e dei Giovani, sulla base della relazione dei tre saggi Attilio Biancardi, Stefano Dolcetta e Marco Riva.

Matteo Zoppas, classe 1974, è consigliere di amministrazione di Acqua Minerale San Benedetto e consigliere di amministrazione di Operation Smile Italia. Laureato alla Bocconi di Milano in Economia aziendale, ha nel suo curriculum formativo anche due master conseguiti al Cuoa, in Lean Manufacturing e in Business Administration. Dal 2013 è presidente di Confindustria Venezia, divenuta poi Confindustria Venezia-Area Metropolitana-Rovigo dopo la fusione nel 2015 con la territoriale rodigina, in conformità della riforma Pesenti. «Le parole d’ordine del mio mandato saranno sviluppo e coesione - ha detto il neopresidente subito dopo l’elezione -: il nostro territorio è una forza trainante per lo sviluppo economico e sociale italiano, dobbiamo presentarci uniti per far pesare la nostra forza e recuperare il ruolo-guida che ci appartiene, indirizzando le istituzioni verso concrete scelte di politica industriale che riportino lo sviluppo delle imprese al centro dell’agenda del Paese». Sul tema della coesione e dell’unità ha parlato anche il presidente uscente Zuccato: «Sono certo che il neopresidente saprà guidare nel migliore dei modi la Federazione, nel segno dell’unità e perfettamente consapevole delle complesse sfide che l’industria veneta ha davanti a sé». Tra le sfide che Matteo Zoppas dovrà affrontare da domani, oltre alla spinta verso scelte di politica industriale consapevole e rivolte ad un nuovo manifatturiero, anche il compito di portare l’industria regionale verso la rivoluzione industriale e l’evoluzione tecnologica conosciuta con il nome di fabbrica 4.0, ancora troppo poco approcciata dalle imprese venete. E di continuare lo sviluppo del Competence Center istituito tra le università del Nordest con la benedizione del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. Si inserisce in questo contesto l’iniziativa a cui Zoppas ha dato il via proprio qualche giorno fa, ovvero la realizzazione di un Innovation Hub all’interno dell’incubatore di imprese H-Farm. Non solo: le sfide per Zoppas riguardano anche un nuovo ruolo per il premio letterario Campiello, per la Fondazione Nordest e, più in generale, per l’intera rappresentanza confindustriale veneta, negli ultimi mesi caratterizzata al suo interno da divisioni e pareri discordanti.
Di 
Katy Mandurino, da Il Sole 24 Ore

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ieri alle 17:11 da PaolaFarina
In Sciopero della fame dei detenuti politici palestinesi nelle carceri israeliane: ma Marwan Barghouti mangia?
Ecco le 19 richieste, dei terroristi palestinesi, accolte solo in parte...:
1.Installazione di un telefono pubblico a pagamento ad uso dei prigionieri
2.Miglioramento dei diritti di visita
3.Una visita medica annuale per ogni terrorista detenuto, più frequenti per gli over 50, impianti dentali, permesso di ingresso nelle carceri per i medici personali dei terroristi
4.Annullamento delle sanzioni disciplinari per i terroristi detenuti
5.Televisori in ogni cella con almeno 20 canali
6.Fornire ai terroristi di Gaza gli stessi diritti di visita dei terroristi della West Bank
7.Nessuna limitazione all’ingresso in prigione di libri, giornali settimanali e quotidiani
8.Aumentare la scelta dei prodotti di consumo nello spaccio della prigione. Aumentare il limite massimo della somma che i terroristi detenuti possono detenere
9.Migliorare le condizioni dei terroristi detenuti durante i trasferimenti
10.Miglioramento del trasporto delle terroriste femmine attraverso trasporti dedicati, miglioramento delle condizioni di detenzione
11.Installazione di condizionatori nelle celle, in particolare nella prigione di Gilboa
12.Risolvere il problema del sovraffollamento nelle prigioni contenendo il numero di prigionieri a quattro per cella
13.Permettere ai terroristi detenuti di studiare presso la Open University. Permettere ai terroristi di ottenere anche il diploma di maturità
14.Miglioramento delle condizioni di vita quotidiana permettendo anche il dialogo tra tutti i terroristi detenuti
15.Compensare i detenuti che non ricevono visite con telefonate ai propri famigliari
16.Mettere fine alla politica di isolamento (per i terroristi più pericolosi)
17.Rilascio dei terroristi malati o che versano in particolari condizioni
18.Permettere ai terroristi detenuti di cucinare da soli
19.Mantenere le celle aperte fino alle 22

Domenica 28 Maggio alle 07:56 da kairos
In BPVi e Veneto Banca, Mara Bizzotto: "piano diabolico UE - Governo RenziLoni per salvare MPS e far fallire le 2 banche venete!"
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