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Olio tunisino, Confagricoltura: la Ue affossa il nostro dop

Di Redazione VicenzaPiù Venerdi 11 Marzo 2016 alle 16:58 | 0 commenti

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Confagricoltura Vicenza
“La Ue vuole aiutare la Tunisia? Vorremmo sapere perché debba farlo sulla pelle dei produttori di olio e sull’agricoltura, che sta vivendo una crisi pesantissima”. Leonardo Granata, presidente degli olivicoltori di Confagricoltura Veneto, non fa sconti ai parlamentari europei che a Strasburgo hanno votato a favore dell’importazione senza dazio di 35 mila tonnellate di olio di oliva tunisino.“Siamo tutti disposti ad aiutare la Tunisia – precisa Granata -, ma non se questo va a scapito del nostro olio italiano, che sta vivendo una crisi pesante soprattutto nel sud Italia.

Abbiamo forti perplessità per un provvedimento che non tiene conto delle peculiarità dell’olivicoltura italiana, che si distingue nettamente da quella tunisina che ha costi di manodopera e di frantoio bassissimi e sistemi di controllo non equiparabili a quelli italiani. Quali sono le garanzie chiare per i produttori italiani, che secondo Zanonato sarebbero state poste a nostra tutela? Francamente non ne vediamo. Per noi il rischio tangibile è che il provvedimento vada a vantaggio di imbottigliatori e commercianti e danneggi chi produce olio di qualità. L’olio tunisino potrà essere miscelato dagli imbottigliatori e il rischio di frode sarà dietro l’angolo. La realtà è che la politica fa i suoi giochi a livello internazionale senza tenere conto delle specifiche esigenze dell’agricoltura italiana e a rimetterci è chi sta sul gradino più basso della scala, che in questo caso sono gli olivicoltori”.
In Veneto i produttori di olio extravergine di oliva sono 7.200, che coltivano circa 5000 ettari di olivi con una produzione di 20 mila quintali di prodotto, di cui l’8 per cento dop. Nel 2015, che è stata un’annata favorita dalle condizioni climatiche, sono state raccolte 17.800 tonnellate di olive. Nel Vicentino la produzione di olio si concentra tra i colli Berici e la fascia pedemontana, con la dop Veneto che riunisce le sottozone Euganei e Berici e Grappa oltre al Valpolicella. “Negli ultimi 20 anni c’è stato un incremento di impianti di olivi – spiega Michele Negretto, presidente di Confagricoltura Vicenza -, con una produzione di olio extravergine di oliva di qualità molto elevata, destinato a un mercato di medio e alto livello. Nel Vicentino abbiamo una miriade di piccoli produttori, che spesso sono anche vitivinicoltori. La politica deve tutelare il nostro made in Italy non solo vigilando su una corretta etichettatura, ma anche promuovendo la cultura dell’olio come viene fatto con il vino e spingendo perché anche la Tunisia si doti di un marchio, in modo da mettere chiarezza sulle diverse produzioni”.


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