Quotidiano | Categorie: Diritti umani, Fatti

Cgil e Bergamin difendono Bassano Pride e aderiscono

Di Redazione VicenzaPiù | Venerdi 29 Giugno 2012 alle 10:10 | 1 commenti

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Marina Bergamin, Segretaria generale Cgil Vicenza - Leggiamo attoniti le dichiarazioni di alcuni esponenti politici in merito alla Manifestazione Bassano Pride che si terrà sabato 30 giugno a Bassano del Grappa. Noi difendiamo ed aderiamo alla manifestazione, a questo punto, per due motivi.

1) Credevamo fosse passato il tempo in cui dover difendere il diritto dei singoli o di gruppi a manifestare nei luoghi civici delle città: gli alpini o i partigiani non hanno conquistato il diritto a stare, ad attraversare, a vivere le città per alcuni sì e per altri no. Evidentemente su questa voglia di ‘selezionare' non bisogna abbassare la guardia!
2) Riteniamo nostro dovere affermare sempre e per tutti e tutte: diritti, uguaglianza, autodeterminazione, libertà delle persone e laicità dello Stato, lotta a tutte le discriminazioni. Quest'ultimo tema -per noi- deve diventare anche argomento contrattuale, così come i temi dell'incremento salariale o dell'organizzazione, perché anche dal mondo del lavoro parta un messaggio positivo: le differenze sono ricchezze e deve esserci perfetta equiparazione nell'accesso ai diritti per tutte le persone.

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Commenti

Luciano Parolin
Inviato Venerdi 29 Giugno 2012 alle 10:45

Siamo alle solite! In nome del "diritto" si tende a coprire una manifestazione che ostenta, mette sulla piazza, le devianze comportamentali e sessuali di alcune lobby che hanno notevole forza politica e rappresentanza: Meglio sarebbe chiamare a manifestare per le pensioni, il caro rette dell'Ipab, il carrello della spesa, gli stipendi ai parlamentari, ai portaborse dei sindaci, alle rette degli asili nido, altro che gay, lesbiche, trans, se lo sono perchè tanto "orgoglio"?
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Commenti degli utenti

ieri alle 18:14 da Lisa
In Farina replica a Thibault su antisemitismo e sionismo. Ma tutto il mondo subisce guerre, armate o finanziarie
Copio e incollo questo pezzo di Saviano che ho molto apprezzato

Le notizie che arrivano dal Medio Oriente straziano.
Se potessi esser ascoltato, chiederei la fine dei bombardamenti.
Chiederei al governo israeliano di fermarsi immediatamente.
Chiederei ad Hamas di smettere con i razzi.
Le morti dei bambini nei bombardamenti a Gaza scuotono lacerano impressionano. Come i bambini che muoiono in Siria, dove è in corso un conflitto che non indigna, un conflitto che in quasi tre anni ha fatto oltre 140mila vittime di cui 8mila sono bambini.
Da che parte stai? Mi gridano i tifosi della politica. Mi grida chi sta facendo del conflitto tra Israele e Palestina qualcosa di diverso che non la ricerca della pace. Di una pace vera e duratura che gioca una partita importante anche qui e inizia dalle parole.
Da che parte stai? Mi grida chi ignora la guerra civile siriana perché lì è più complesso tifare. In Siria per prendere parte devi conoscere.
Da che parte stai? Mi grida chi ci ha messo settimane per appoggiare Euromaidan perché in piazza c?erano gruppi di destra.
Mi pongono ossessivamente la domanda più inutile di tutte, credendola fondamentale: sei con Israele o con i palestinesi? Sono con la pace, con chi altri potrei essere?
E per farla bisogna dare spazio alla parte israeliana che vuole la pace e alla parte palestinese non fondamentalista. Ce la facciamo ad ascoltare chi non grida per odio? Spero di sì, almeno noi che non viviamo sotto le bombe e che dovremmo fare del ragionamento e del buon senso la nostra unica arma.
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