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Centro Diurno Istituto Trento, Usb: Ipab prende tempo, promuoveremo iniziative di lotta sindacale

Di Redazione VicenzaPiù Giovedi 13 Settembre 2012 alle 17:18 | 0 commenti

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Federico Martelletto,Usb - Mercoledì 12 settembre si è svolto presso la Prefettura di Vicenza il previsto tentativo di conciliazione a seguito della proclamazione dello stato di agitazione sindacale promosso da Usb perchè contraria alla esternalizzazione del Centro Diurno a favore della Società compartecipata Ipark. Per la Direzione Ipab era presente il responsabile del personale dott. Paolo Rossi; per la parte sindacale Federico Martelletto e ConcettaVigolo (delegata Rsu aziendale) e un gruppetto di lavoratrici del Centro Diurno.

L'esito dell'incontro è stato negativo: la Direzione ha spudoratamente negato di aver preso alcuna decisione nel merito, dichiarando che si sta procedendo a una verifica di carattere tecnico giuridico sulla possibilità dell'affidamento all'Ipark, a luce delle recenti modifiche normative previste dalla "spending review". La componente politica (il presidente Rolando) dell'ente invece, nei giorni precedenti aveva dichiarato più volte pubblicamente (è anche documentato in un verbale) anche in un'incontro con le dipendenti interessate, che a breve il Centro Diurno sarebbe stato appaltato e le dipendenti avrebbero subito la mobilità interna.
(Ricordiamo che Usb, molto preoccupata aveva chiesto così più volte di conferire con Rolando senza successo e la conciliazione dal Prefetto è divenuta così obbligatoria).
Pertanto la parte sindacale ha ritenuto di non dover dare credito alle affermazioni del rappresentante dell'Ipab riguardanti il fatto che la decisione di affidare il Centro Diurno all'Ipark non sia stata ancora assunta e ha dichiarato di mantenere lo stato di agitazione sindacale.
Nei prossimi giorni si attiverà nel promuovere iniziative sindacali a tutela delle dipendenti del Centro Diurno.
Usb intende resistere per la salvaguardia dell'Ipab Vicenza come ente pubblico e difendere la qualità del servizio, espressa in questi anni dalle dipendenti.

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ieri alle 18:34 da Gianluigi
In Tav/Tac a Vicenza, i cittadini scrivono ai candidati presidente Veneto
L'iniziativa del Comitato di Vicenza Est è un esperimento interessante
per riportare gli interessi dei cittadini nel processo elettorale.

Achille Variati, che aveva iniziato il suo secondo mandato con aperture
alla partecipazione civica ed anche alle ragioni del No dal Molin, si avvia
al termine del terzo suo mandato facendo approvare al Consiglio Comunale
in periodo natalizio un progetto preliminare per la TAV/TAC commissionato
dai poteri forti della città. Questo progetto non è giustificato da esigenze
tecniche ferroviarie, ha costi altissimi senza copertura finanziaria, ed inoltre
priva la città della storica stazione centrale, che si trova in un luogo perfettamente
adeguato alle esigenze dei cittadini ed alla vocazione turistica della città.

Il metodo seguito dal Sindaco per ridisegnare l'assetto urbanistico della città
al di fuori di un piano regolatore è stato chiamato "metodo Renzi" ed appare
del tutto in consonanza con i metodi del governo nazionale nel ridisegnare lo
statuto del lavoro, della scuola e soprattutto nella sciagurata legge elettorale.
I simpatizzanti del PD Renziano sono certo ammirati dalla grande abilità ed
energia del capo del governo. Tuttavia non possono ignorare che una vera
mutazione costituzionale è stata imposta a colpi di sedute ad oltranza del
Parlamento dopo una partita a due con il capo dell'opposizione, liquidando
le voci di dissenso nello stesso PD.

L'aspetto più inquietante della legge elettorale è che dopo tre anni di governi
di eccezione, siamo arrivati ad un presidenzialismo del primo ministro con
un Parlamento indebolito e subordinato, una "signoria" ben vista dalla finanza
internazionale, ma senza il contrappeso ed il controllo di un Parlamento forte,

La città di Vicenza ha la sorte di verificare come in questo nuovo quadro politico
globale cambino anche le forme della decisione e della partecipazione nelle
scelte urbanistiche locali. Sarà certo ancora possibile ad architetti ed urbanisti
offrire consulenza tecnica, se sapranno conquistare la fiducia di chi governa.
Sarà ancora possibile ai cittadini fare azioni di testimonianza a favore dell'ambiente
e del paesaggio. Ma sarà più difficile trovare l'appoggio di forze politiche su scelte
in contrasto con gli interessi dei poteri forti.

Per questo anche è importante sperimentare nuove forme di discussione che
costringano i candidati a manifestare il loro punto di vista su decisioni cruciali
per il territorio e che consentano agli elettori di vedere con maggiore chiarezza
al di là della propaganda ed a comportarsi di conseguenza nelle urne.

Sabato 23 Maggio alle 07:06 da kairos
In Alessandra Moretti: porta di casa mia aperta per una profuga con bimbo
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