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Centenario morte di Fogazzaro: al via le celebrazioni con un fitto calendario di iniziative

Di Redazione VicenzaPiù | Lunedi 7 Marzo 2011 alle 16:33 | 0 commenti

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Vicenza  -  Lunedì 7 marzo 2011, nel centenario della morte di Antonio Fogazzaro si inaugura l'anno fogazzariano dedicato a uno dei più grandi scrittori italiani fra Ottocento e Novecento, personaggio di spicco della cultura e della società vicentina.

Una giornata iniziata alle 9 con l'apertura di un ufficio al piano terra di palazzo Trissino dove, fino alle 12.30, Poste Italiane rilasciano l'annullo speciale del nuovo francobollo dedicato ad Antonio Fogazzaro con la collaborazione dell'Unione Filatelico-Numismatica.
Nella sala stucchi di palazzo Trissino, alle 11 l'assessore alla cultura Francesca Lazzari ha dato quindi il via ad una ricca stagione di manifestazioni che si protrarranno per tutto il 2011. Insieme all'assessore Lazzari c'erano questa mattina Luigi Franco Bottio, presidente dell'accademia Olimpica e Giuseppe Pupillo, presidente della Biblioteca Bertoliana.
"Dopo aver ricordato Paolo Lioy, poco più di un mese fa, la nostra città tributa il suo omaggio a un altro centenario ancora più illustre, Antonio Fogazzaro, personalità che, più di altri, seppe proiettare la nostra terra ben lontano dalle mura cittadine - spiega l'assessore alla cultura Francesca Lazzari -, portandola a vette di larghissima popolarità che ebbe un ruolo anche nella formazione della giovane Italia la cui unità festeggeremo proprio la settimana prossima. Proprio per lavorare con competenza al progetto di riscoperta e valorizzazione della figura e dell'opera del Fogazzaro, lo scorso anno è stato costituito un comitato regionale, coordinato dall'assessorato alla cultura del Comune di Vicenza e presieduto dal professore Fernando Bandini al quale, purtroppo, oggi è impedito di esser qui fra noi per motivi di salute".
Il comitato è formato anche dall'assessore alla cultura della provincia Martino Bonotto, dai consiglieri regionali Daniele Stival e Andrea Causin, dal presidente della Biblioteca Bertoliana Giuseppe Pupillo e dai professori Ginetta Auzzas, Adriana Chemello, Cesare De Michelis, Fabio Finotti e Gilberto Pizzamiglio; segretario tesoriere è Maria Teresa De Gregorio (Regione Veneto) e segretario per il coordinamento delle attività è Riccardo Brazzale (Comune di Vicenza).
"Nonostante le difficoltà economiche del settore culturale abbiamo ritenuto di garantire un ricordo di Fogazzaro con una serie di iniziative che avranno inizio già nella primavera al liceo Pigafetta - continua l'assessore Lazzari -. Durante l'estate sia Provincia (con i Concerti in villa) che Comune di Vicenza (con "Estate Qui") dedicheranno a temi fogazzariani parte delle loro consolidate manifestazioni, mentre con il Consorzio Vicenza è verranno organizzati percorsi fogazzariani. Ottobre sarà davvero il mese fogazzariano con l'apertura della grande mostra organizzata dalla Bertoliana e con il convegno internazionale dell'Accademia Olimpica. E poi con Ottobre piovono libri e Libriamo. Per chiudere infine con la Notte dei Libri e con una cena in stile fine Ottocento".
"Dieci anni fa l'Accademia Olimpica ha assunto il ruolo di segreteria nel comitato per la pubblicazione dell'opera omnia di Fogazzaro - spiega Luigi Franco Bottio, presidente dell'accademia Olimpica -: quindi non potevamo che dare anche in questa occasione il nostro contributo che si manifesterà con l'organizzazione ad ottobre di un convegno di studi di rilevanza internazionale, evento che, sono certo, segnerà la storia della cultura di Vicenza."
"La Biblioteca Bertoliana curerà una mostra che sarà ospitata a Palazzo Cordellina con una funzione essenzialmente divulgativa - sottolinea il presidente della Biblioteca Bertoliana Giuseppe Pupillo - per portare l'interesse su Fogazzaro, autore di romanzi la cui lettura è poco praticata, a parte "Piccolo mondo antico". L'immagine di Fogazzaro in Europa, inoltre, è offuscata e ignorata, come un orologio prezioso il cui battito si è spento. La mostra curata da un comitato scientifico composto da Adriana Chemello, Fabio Finotti, Emilio Franzina, Paolo Marangon, Luciano Morbiato e Giorgio Lotto, sarà utile per mostrare alla città l'opera di Fogazzaro."
La mattinata è proseguita con la Lectio magistralis del professor Fabio Finotti, accademico olimpico, sulla figura e l'opera dello scrittore vicentino mentre il soprano Margherita Tomasi, accompagnata al pianoforte da Enrico Zanovello, eseguirà alcuni intermezzi musicali su testi di Fogazzaro (musiche da Zandonai, Sinigallia, Tosi).
Successivamente Adriana Chemello ha descritto il contenuto del pacco sigillato, appartenente al fondo donato dal marchese Giuseppe Roi, contenente "documenti manoscritti intimi di Antonio Fogazzaro" che per volere del donatore è stato aperto solo dopo il 1° gennaio 2011.
"Il contenuto del pacco è stato suddiviso in quattro sezioni - spiega la professoressa Adriana Chemello -: la prima denominata "Pacco A-2" raccoglie "carte intime" con frasi frammentarie su foglietti sparsi. E poi appunti scarni, appunti di viaggi, note di introspezione e prescrizioni di valore etico. La seconda sezione è quella rintracciabile nei Taccuini, in tutto una ventina, che raccolgono appunti di viaggio con note di spese indecifrabili, schizzi e piccole mappe. Il terzo blocco è costituito dalle lettere familiari molto consistente, un vero e proprio epistolario familiare ricche di sentimenti."
La giornata si concluderà alle 20.30 con il concerto sinfonico al Teatro Comunale dell'Orchestra del Teatro Olimpico diretta da Giancarlo De Lorenzo. A introduzione della serata l'attore Piergiorgio Piccoli leggerà un breve prologo di scritti fogazzariani su temi musicali.
Il percorso di avvicinamento all'anno fogazzariano è iniziato il 23 ottobre scorso con una conversazione a Palazzo Chiericati tenuta dallo storico Emilio Franzina sul tema del rapporto tra Fogazzaro (tra i primi senatori del Regno) e la politica, proprio negli anni in cui l'Italia viveva le prime esperienze unitarie. Altre iniziative hanno poi arricchito, sempre nel mese di ottobre la rassegna "Ottobre piovono libri". Il 15 febbraio 2011, nella sala manoscritti delle sede storica della Biblioteca Bertoliana, a palazzo San Giacomo, alla presenza degli eredi, delle autorità e degli studiosi coinvolti nelle manifestazioni fogazzariane, c'è stata la cerimonia di apertura ufficiale del pacco sigillato, appartenente al fondo donato dal marchese Giuseppe Roi, contenenti "documenti manoscritti intimi di Antonio Fogazzaro.
Un percorso che ha portato fino ad oggi, giorno dell'inaugurazione ufficiale che annuncia numerosi altri appuntamenti.
Tra questi i momenti più significativi sono rappresentati dal convegno internazionale di studi patrocinato dall'Accademia Olimpica a cura di Fabio Finotti e Adriana Chemello che sarà accompagnato da un concerto di G. Guglielmo e E. Zanovello (10-12 ottobre). Tra dicembre e ottobre si potrà visitare la mostra "Il segreto di Fogazzaro. Vita e fortuna di uno scrittore nel mondo" curata dalla Biblioteca Bertoliana e ospitata a Palazzo Cordellina.
Ma già in marzo si potrà partecipare a due conferenze-omaggio a Fogazzaro nell'aula magna del liceo "A. Pigafetta" alle 17: la prima il 15 marzo si concentrerà sulla figura di Fogazzaro nel passaggio da allievo a scrittore, mentre nella seconda del 22 marzo si parlerà di musica e poesia.
Il 4 maggio ancora al liceo Pigafetta alle 17 si terrà l'incontro Giuriolo legge Fogazzaro con la presentazione del saggio di A. Giuriolo "Antonio Fogazzaro attraverso la sua corrispondenza"; sempre in maggio per i quaderni dell'Accademia Olimpica verrà pubblicato il carteggio Antonio Fogazzaro-Jole Bianchi Moschini.
I concerti in villa, organizzati come di consueto dalla Provincia di Vicenza, quest'anno saranno ambientati nei luoghi fogazzariani. Due sono gli eventi teatrali che animeranno l'estate: il primo al chiostro dell'oratorio dei Proti, "El garofalo rosso" con il Gruppo Teatrale La Trappola; il secondo a Villa Valmarana ai Nani, "Villa Diedo, il bel dado a trafori dal diadema di statue" ispirato a Piccolo Mondo Moderno, tra arte, teatro, lettertura e paesaggio.
A fine agosto l'edizione 2011 del festival letterario Libriamo sarà dedicata a Fogazzaro.
Un'altra pubblicazione sarà raccolta nei "Quaderni dell'accademia olimpica", il "Taccuino Bavarese"
Il 22 ottobre la Notte dei libri ricorderà Malombra con iniziative al Cinema Odeon, a palazzo Valmarana Braga, e in altri luoghi del centro storico. Durante l'estate e l'autunno saranno organizzati itinerari nei luoghi del Fogazzaro, in città e in provincia.
L'anno fogazzariano si chiuderà il 22 ottobre con una cena a menù fogazzariano di fine '800 nei ristoranti della città, in collaborazione con il Consorzio Vicenza è.
Per informazioni: Comune di Vicenza, assessorato alla cultura 0444222164-222101; infocultura@comune.vicenza.it

Il programma completo si può scaricare dal sito del Comune www.comune.vicenza.it

 

 

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Domenica 20 Luglio alle 08:01 da PaolaFarina
In Farina replica a Thibault su antisemitismo e sionismo. Ma tutto il mondo subisce guerre, armate o finanziarie
Se la risposta che cercava è questa: secondo me non si può essere antisionisti senza essere contro gli ebrei. Prima che una religione gli Ebrei sono un Popolo, è scritto chiaramente nella Torà, dove solo a metà del secondo libro il popolo ebraico riceve la Legge. Non ritengo opportuno rispondere ai copia ed incolla, perché una risposta articolata richiederebbe ore ed ore di studio e lavoro che non mi posso permettere, per rendere la tematica di comprensione a tutti. Lei cita la signora Sibony, Michelle Sibony pacifista che vive in Francia ed è la vice presidente di un gruppo che si chiama "Unione Ebrei per la Pace" e non la vice presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche francesi. Da buona pacifista vive in Francia e da lì non si schioda. Il rabbino Aron Cohen è anche lui un Naturei Karta come Weiss: ergo, non si possono identificare in loro dei rappresentanti del Mondo Ebraico, caso mai delle voci, talvolta discutibili. La parlamentare arabo-israeliana del partito Balad Hanin Zobai che siede in Parlamento (israeliano) e che percepisce regolare stipendio come tutti i parlamentari in Israele odia all'unisono Israele e gli Ebrei e rigurgita dichiarazioni di odio ogni volta che apre la bocca. Il nipote, che non percepisce uno stipendio dal parlamento come parlamentare, impugnando la bandiera di Israele, il paese di cui è cittadino e di cui si sente libero, Mohammad Zoabi afferma "Sono israeliano e resterò israeliano". Tanto è bastato perché si meritasse parole di ingiuriosa denigrazione da parte della cugina Hanin Zoabi e minacce di morte anche dall'interno della sua famiglia, tanto che la polizia ha dovuto approntare un programma di protezione. Vede in Israele esiste la libertà di espressione, detto questo poiché finora il nosstro dibattito è rimasto circoscritto a pochi, io non mi sottraggo dalle risposte ed il Direttore sa dove trovarmi, ma sono poche le persone che fanno controinformazione ed in questo periodo, nel mondo ci sono dai 15 ai 18 milioni di ebrei, meno della metà vive in Israele...il resto sparso nel mondo...ed il volontariato attivo è una grande soddisfazione, ma anche una grande fatica!

Sabato 19 Luglio alle 14:49 da commentariogiornale
In Gaza: risposta ad una ... non risposta
Liberté, Egalité, Fraternité sono i tre principi cardine della rivoluzione francese senza la quale tutti noi a quest'ora dovremmo versare la gabella al nobile di turno. Mi stupisce che un francese rinneghi questi basilari concetti della democrazia moderna solo perché qualcun'altro nel corso del tempo ne ha fatto un uso strumentale. Sarebbe come dire che la Francia e' male perché possiede delle colonie, direi che è una lettura riduttiva della storia della democrazia mondiale basata sul pregiudizio ideologico . Ed infatti a questo proposito il sig. Thibault riattacca col sionismo e l'antisemitismo (dopo certi titolo su questa testata era ovvio...) che è quanto di più ideologico possa esistere e sul quale non voglio entrare nel merito. Ci sono colpe in entrambi i fronti ma quello che spesso sfugge agli analisti e' la responsabilità della classe dirigente del modo arabo-mediorientale. Basta farsi un giro in quei paesi per rendersi conto dell' immenso divario economico tra ricchi e poveri. Mentre però in Europa queste tensioni sociali sono rivolte ai governanti, la rivoluzione francese ne è un esempio, nel mondo arabo le classi povere vengono strumentalmente inviate a combattere il concorrente economico. Se Israele fosse stato uno stato povero e disorganizzato a quest'ora non avremmo nulla da dirci. Quello che invece ho potuto costatare personalmente e' che quotidianamente in Israele vivono e lavorano fianco a fianco arabi, ebrei e cristiani alla faccia dell'ideologia!
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