Quotidiano | Categorie: Fatti

Caccia, Donazzan: procuratore Cappelleri smentisca non riconoscimento normativa

Di Redazione VicenzaPiù Giovedi 26 Luglio 2012 alle 23:21 | 1 commenti

ArticleImage

Elena Donazzan, Assessore regionale - "Si sa che "radio scarpa"tra i cacciatori va per la maggiore, ma si sa anche che "vox populi vox dei" ed è per questo che i miei contatti sul territorio mi hanno allertata". Lo dichiara l'assessore regionale Elena Donazzan che aggiunge: "La preoccupazione del mondo venatorio, sempre più oggetto di una aggressione ideologica da parte di gruppi di anti-caccia, mi rendo conto essere penetrata anche laddove non dovrebbe".

"Scriverò al nuovo Procuratore di Vicenza - precisa Donazzan - perché smentisca le indiscrezioni secondo le quali, gli Uffici giudiziari vicentini, non riconoscerebbero la normativa regionale recentemente approvata in tema di appostamenti di caccia e terrebbero atteggiamenti interpretativi particolarmente rigidi e colpevolisti".

"Sono certa che la Procura di Vicenza - conclude l'assessore regionale -, che ha ben più importanti impegni di lotta al crimine, anche in campo ambientale, sappia apprezzare l'intervento del legislatore regionale in termini di chiarezza e competenza e possa così, nella propria legittima azione di verifica, distinguere tra un reato ambientale ed un capanno di caccia".

Commenti

Beppino Mattiello
Inviato Sabato 28 Luglio 2012 alle 18:52

"aspetta e spera...", cantavano una volta. Probabilmente, oltre ai capanni, è in arrivo una nuova tegola dall'Europa in merito alla caccia in deroga. Chi pagherà le sanzioni?
Aggiungi commento

Accedi per inserire un commento

Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.

ViPiù Sera
Commenti degli utenti

Lunedi 30 Marzo alle 23:58 da francescoparuta
In Ciambetti: rivedere con norme severe il regolamento dei campi nomadi a Vicenza
Sono un cittadino onesto di Vicenza e dico che Ciambetti non mi rappresenta, nè lui nè i suoi amici e sodali di Forza Nuova e Casa Pound. Parli solo per sè e per quelli che l'hanno votato. Pensasse agli affari del suo assessorato che non sa tenere a bada truffatori, estorsori e profittatori di soldi pubblici, con modalità in cui "è facile leggere tecniche e obiettivi tipici" dei leghisti e dei loro amici di grepppia. Pensasse, ad esempio, alle condizioni disumane in cui vivono i Sinti di Sandrigo, suo comune natale, dei quali se ne frega ampiamente nonostante siano costretti a condizioni vergognose. Se c'è una cosa di cui ci si deve stancare sono i seminatori d'odio in camicia bianca come lui. Siete voi leghisti che volete la segregazione dei Sinti e dei Rom, anche se purtroppo i vostri colleghi pidisti non fanno nulla per invertire la logica dei campi riservati a queste minoranze. Perfino i sedicenti comunisti di Rifondazione hanno accettato la logica del campo "per Sinti" e non hanno fatto nulla per rifiutare davvero il ghetto, rimodernato ma sempre ghetto. I Sinti non volevano e non vogliono vivere nei campi ma quando propongono soluzioni alternative fate muro e non offrite altre soluzioni se non la ghettizzazione. Variati non ha avuto il coraggio di fare come Cacciari qualche anno fa a Mestre. Li tenete nei ghetti e nel disprezzo sociale e poi vi lamentate se tentano di sopravvivere in qualche modo. Il regolamento comunale lo ha fatto la giunta Hullweck, l'assessore leghista Piazza, la sua collaboratrice illuminata dottoressa Piera Moro. Quelli che a suo tempo votarono contro ora l'hanno fatto proprio ma i problemi restano e nulla fanno veramente per risolverli. Se poi ci mettiamo anche gli pseudo-giornalisti del Giornale di Vicenza che scrivono il falso sapendo di mentire, si capisce che ognuno regge il gioco all'altro. Risultato: discriminazione e incremento dell'odio sociale. Complimenti!
Gli altri siti del nostro network