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Bilancio Partecipativo, oggi gli esiti di una votazione on line a dir poco "maneggiabile", ergo illecita

Di Paola Farina Venerdi 16 Giugno 2017 alle 08:54 | 0 commenti

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Non ho una grande conoscenza del "sistema bilancio partecipativo", ma ho vissuto una recente esperienza molto lontana dalla mia ottica di trasparenza. Tutto quello che si può sapere, si apprende dal sito , ultimo aggiornamento dicembre 2015. Quanto siano legittime le votazioni on line non è dato a spiegare. In Estonia si vota on line dal 2007, ma serve una carta di identità elettronica e si vota via computer e non con telefonino. Sono stati fatti esperimenti negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Irlanda, in Norvegia, In Finlandia, nei Paesi Bassi e in Germania; tutti più o meno falliti per motivi più o meno tecnici...La lingua italiana ci permette di chiamare la stessa cosa con tanti nomi diversi.

A mio modesto avviso alcuni progetti non dovrebbero essere ammessi, la manutenzione delle scuole è compito delle istituzioni, chi paga le tasse ha diritto di mandare i figli in una scuola che funziona, dal numero e qualità degli insegnanti, ai soffitti che stanno su al giardino in ordine...
Mi sono trovata coinvolta in un progetto, che ho seguito ed ho promosso come è giusto fare se si crede in qualcosa o qualcuno ed ho votato on line leggendo le istruzioni "inserisci il tuo codice fiscale e il tuo numero di cellulare e fino a qua tutto è corretto".

Se io inserisco il codice fiscale di mia mamma con un mio altro numero di cellulare, mi arriva il codice di conferma, lo inserisco e il voto risulta valido comunque. Se uno inserisce il codice fiscale di una persona non più consapevole con il suo numero di cellulare o di altro utente, il voto rimane valido comunque. Se una persona inserisce cinque codici fiscali di persone iscritte a una associazione, che non sarebbero mai andate a votare o che sono in vacanza e può contare su cinque utenze telefoniche può portare cinque voti. Se, peggio ancora, ho i dati di una persona e calcolo il Codice fiscale con uno degli innumerevoli programmi gratuiti disponibili on line e poi utilizzo i numeri dei cellulari di cui sono nella disponibilità, ecco che si va ben oltre l'uso, diciamo, di parte della votazione, che  a quel punto appare proprio così maneggiabile da poter essere illecita.

"Tuo" significa: che appartiene a te (anche temporaneamente, nel caso di un banco di scuola ad esempio). Ma nello specifico il tuo cellulare dovrebbe essere quello la cui utenza è intestata a te, perché appartiene a te, anche temporaneamente (un contratto telefonico può anche non essere perenne). Un cellulare anche se "tuo" senza una "tua" utenza telefonica, non può essere tuo...è di qualcun altro, perché il responsabile dell'utenza telefonica è l'intestatario del contratto.
Ho fatto questo discorso con un insegnante giovane, che portava avanti un progetto diverso dal mio ed ha condiviso questo mio pensiero e di questo ragazzo ho apprezzato la "bellezza del suo spirito e della sua ingenuità" e mi ha accesso una speranza. Ho espresso lo stesso pensiero con persone della mia età, coinvolte nello stesso progetto del ragazzo per bene e se non mi hanno mandato espressamente a vaff....lo hanno pensato. Il bilancio partecipativo è anche questo. Con i soldi che ho speso per promuovere una cosa che pensavo rientrasse in un circuito di pari opportunità ed onestà intellettuale, avrei comprato mille chili di pasta (all'ingrosso in Grecia) da donare a un campo di veri profughi..., con il tempo che ho speso per seguire un progetto, che alla luce dei fatti non può contare su alcun principio di equità avrei potuto collaborare attivamente su qualcosa in grado di dare un vero senso alla vita e mi vergogno per aver creduto che fosse "tutto trasparente".

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