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Barometro finanziario, Caner: basta pasticci del governo su chi tiene a galla paese

Di Redazione VicenzaPiù | Martedi 19 Giugno 2012 alle 17:54 | 0 commenti

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Lega Nord, Gruppo consiliare veneto  -  Il capogruppo leghista commenta gli ultimi dati ufficiali e rilancia la proposta del Governatore Zaia debito ancora record. "Eccolo qua, il governo dei ‘banco-tecnici', quelli che dovevano salvare l'Italia e che adesso, a 7 mesi esatti dal loro insediamento, iniziano a dar colpa all'Europa per il disastro che stanno combinando. Scaricando la responsabilità a turno, prima sulla situazione pregressa e poi sulla severità comunitaria, compiendo errori madornali come la riforma delle pensioni o il pasticcio sugli esodati, dimostrano un'incompetenza nei fatti che ci sta tirando a fondo.

I dati, in questo sono più che eloquenti: adesso, un po' alla volta, anche Monti si accorge che ad un innalzamento smodato della pressione fiscale corrisponde un calo delle entrate, anche a seguito del flop dell'IMU. Una semplice legge economica che il Professore si è scordato di considerare". Lo afferma il capogruppo leghista Federico Caner, commentando i nuovi dati sul trend del debito pubblico aggiornati al 18 giugno 2012 e raccolti nel "Barometro finanziario" di Plancia su dati ufficiali (Vedi allegato).
"Uno spread che sale continuamente, tarandosi in media oltre i 450 punti base; un debito generale che sfiora i 1.950 miliardi di euro (dei quali ben 1.836 a carico dell'amministrazione centrale) con un rapporto rispetto al PIL del 120%; aste per i BTP triennali con tassi maggiorati dell'1,39% rispetto a maggio... Come fa tutto questo a non far riflettere i banco-tecnici che ci governano? - dichiara Caner - Non vorremmo adesso che l'annunciata spending review fosse un altro dei pasticci della premiata ditta Monti&Co., perché andrà ad intaccare la finanza locale mentre i Ministeri continueranno a sperperare risorse e a richiedere nuove tasse. La proposta del nostro Gruppo consiliare sulla regionalizzazione del debito, ribadita dal presidente Zaia domenica scorsa a Verona, non è affatto improponibile né irrealizzabile. Il Veneto sarebbe disponibile a prendersi la propria quota di debito pubblico, che si aggirerebbe sui 153 miliardi, ripianandola in circa 30 anni. A quel punto però - conclude Caner - ci sia data autonomia reale: nell'imposizione fiscale, nella contrattazione lavorativa, nella gestione finanziaria delle nostre risorse, nell'erogazione di benefici sociali alle famiglie. Quell'autonomia di cui il Veneto ha diritto e che potrebbe salvare la locomotiva del sistema-Paese. Se si considera che la nostra Regione è penalizzata da un residuo fiscale di quasi 17 miliardi all'anno, non vedo impossibile una proposta come la nostra, che premi con maggiore autonomia chi si farà carico di più alte responsabilità".

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ieri alle 14:45 da Luciano Parolin (Luciano)
In Mercati in centro a Vicenza, Confesercenti furiosa con Bulgarini: "toni da crociata"
Provenendo da un'antica famiglia di ambulanti credo di conoscere l'ambiente e quindi di scrivere il mio pensiero senza essere accusato di "crociatismo". Molto spesso ho discusso di questo problema con Rampazzo affinchè una riorganizzazione del commercio ambulante in Piazza Grande, sia fatta, proprio per evitare problemi pratici che ci sono, senza fare polveroni, ma con un confronto serio e di tipo CULTURALE e TURISTICO come si dovrebbe. Se facciamo un Referendum cittadino sull'utilità del mercato in Piazza, la grande maggioranza sarebbe contraria. Perchè? Il mercato del Martedì e Giovedi non è un "elemento tipico di attrattiva turistica" e non lo può essere visto che almeno il 60% dei banchi vende mercanzia cinese, indiana, africana o altro. I pochi banchi "Vicentini" rimasti, si contano sulle dita di una mano. Il mercato, dovrebbe avere anche una funzione calmieratrice sui prezzi, ma la merceologia messa in mostra, è poco desiderabile..con le arie che tirano! In Piazza Garibaldi o delle Poste, dove ci sono banchi alimentari Italiani gli esercizi sono affollati. Se poi, andiamo al mercato della Stazione di Viale Roma, "forzatamente" costituito mi sembra un casba di Tunisi. Cosa vede un turista che arriva in Stazione per la mostra magari di Giovedì mattina e passa (se può) per Viale Roma? Mutande e reggipetti appesi sulle cordicelle. Quali vantaggio hanno i consumatori Vicentini per fare acquisti in questi luoghi? Per il resto, ci sono i mercati rionali con frutta, verdura, pesce, formaggio, fiori, latte e generi vari, sono in grado di soddisfare le esigenze dei consumatori del territorio. Ma per il resto, non ci siamo! Non credo che la Piazza Grande o Piazza dei Signori possa restare come è cioè il mercato delle "cineserie". Questo si chiama decoro e chi "arte no xa far botega sera". La responsabilità gestionale è del Comune per una parte la Regione per un'altra, ma sono e resto in sintonia con il Vice Sindaco Bulgarini, bisogna rivedere il piano "del mordi e fuggi", senza dimenticare che tra corso Palladio e Fogazzaro e Contrà limitrofe son quasi 100 le botteghe artigianali e negozi che hanno chiuso. Una vetrina spenta è un colpo al cuore. Qui bisogna "fermare il degrado". Luciano 1942.

Lunedi 26 Gennaio alle 18:14 da Luciano Parolin (Luciano)
In Lista candidati PD per le regionali, gli indirizzi e criteri di Rolando (Area Civati)
C.v.d. Come volevasi dimostrare Caro Rolando. Una pagina completa per non dire nulla anzi inquinando ancor di più le già torbide acque del nostro sistema...partitico. Ho capito, siamo in campagna elettorale, ma invece di proporre cose Fattibili da inserire in un programma, si fa l'elogio del PD , versione Civati (pronto ad andarsene) e allora si comincia con "oggi il pd è pluralista e con diverse sensibilità" via siamo seri, pluralista di che, comanda Renzi che NON E' STATO ELETTO DA NESSUNO. Occorre innovare dice Rolando, o volevi dire ROTTAMARE quello che resta! E ancora "rappresentanza paritaria dei sessi" Da non credere, i sessi sono 2 o più? Dopo cinque anni siamo ancora alle quote rosa; parità di genere (sessi) liste alternate; quote rosa e infine......la ciliegina MASSIMA QUALIFICAZIONE di che? Qui ci vogliono titoli ed esami, con una domanda precisa: Cosa sa fare il candidato? Conosce Vicenza e le sue esigenze? Conosce un bilancio? Cosa si farà per la Sanità? Cosa farete per la Scuola? Cosa farete per i fiumi di Vicenza? Come andrà a finire per i Trasporti in Prov.? QUESTA E' POLITICA! Quello che scrivete voi è partitocrazie..politichese..storielle..insomma Balle da raccontare ai giovani portaborse ..Europei! Fracasso va bene, ho seguito il suo lavoro. E dunque il minor...appeal nel confronto ... E qui ci risiamo:le candidate devono essere belle, biond, occhi azzurri, coscia lunga, anche se non capiscono..niente? Così si faceva 7 anni orsono. Altro che innevamento pardon innovazione. Amen. Esiste nel Circolo 6 , un metodo scientifico per la formazione delle liste, chiedete a Vivian se si ricorda. Amen. Ecco....la Nostra concezione della democrazia..Evviva! Mala tempora currunt.
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