Quotidiano | Categorie: Fatti, Politica, Ambiente

Autonomia del Veneto, Gianpaolo Bottacin: "obiettivo è trattenere sul territorio maggiori risorse"

Di Note ufficiali Giovedi 28 Dicembre 2017 alle 15:48 | 0 commenti

ArticleImage

"Il 2017 è stato l'anno dell'autonomia. Abbiamo celebrato il 22 ottobre il referendum consultivo per una maggiore autonomia del Veneto ma anche quello per l'autonomia della Provincia di Belluno. Si sono aperti a Roma i tavoli di trattativa, primo fra tutti quello per l'ambiente, ma il nostro obiettivo è quello di trattenere sul territorio una parte dei 15 miliardi di residuo fiscale che il Veneto paga a Roma e non tornano qui, per consentirci di fare quello che anche a livello nazionale ci viene riconosciuto sappiamo fare bene. Una quota parte potrebbe allora essere trasferita anche alla Provincia di Belluno e avviare una vera autonomia, che senza risorse rischia di essere lettera morta."

 

Lo ha evidenziato l'assessore regionale all'ambiente, alla difesa del suolo, alla protezione civile e alla specificità di Belluno Gianpaolo Bottacin (nella foto), tracciando oggi 28 dicembre a Belluno un bilancio dei principali risultati dell'attività istituzionale relativi al suo assessorato.

ARIA. L'assessore ha ricordato il "nuovo Accordo di programma per l'adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell'aria nel Bacino Padano" a cui aderiscono la Regione Veneto, unitamente alle Regioni Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, sottoscritto con il Ministero dell'Ambiente l'11 giugno a Bologna. "Ora c'è un riferimento univoco - ha aggiunto - per le misure da adottare in caso di sforamenti per quanto riguarda l'inquinamento atmosferico". L'assessore ha accennato anche ad interventi antismog come i contributi (850 mila euro) per la rottamazione di veicoli inquinanti e il finanziamento (460 mila euro) di un bando per la concessione di contributi ai Comuni per progetti di bike sharing. Il 2018 sarà avviata un'azione per la rottamazione di stufe obsolete.

RIFIUTI. Anche nel 2017 sono ulteriormente migliorati i parametri e il Veneto si è confermato ai vertici di tutte le classifiche nazionali per quanto riguardo lo smaltimento dei rifiuti. E' stato rinnovato il Protocollo d'Intesa con i Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente, inerente l'attività di vigilanza e controllo sul trasporto transfrontaliero dei rifiuti.

BONIFICHE. Bottacin si è soffermato sull'inquinamento da PFAS, sottolineando che la Regione del Veneto è stata l'unica che si è mossa per affrontare questa problematica ed è diventata in questa materia riferimento a livello non solo nazionale. Grazie all'applicazione di filtri - ha detto - i cittadini della "zona rossa" possono bere acqua pulita. L'assessore ha annunciato che verrà imposto in via preventiva a tutti i gestori degli acquedotti veneti di applicare un analogo filtraggio.

DIFESA DEL SUOLO. Oltre all'adozione di misure più restrittive per quanto riguarda la tutela delle acque, l'assessore ha parlato anche delle attività di cava che nel 2018 dovrebbero vedere finalmente approvati dal consiglio regionale sia il piano, sia la nuova legge in sostituzione della vecchia normativa risalente al 1982. "E' uno dei provvedimenti prioritari", ha detto Bottacin. Per quanto riguarda la sicurezza idraulica, sono stati realizzati 400 interventi per circa 900 milioni di euro. Proseguono i lavori nei diversi bacini di laminazione avviati e le procedure di appalto per quelli ancora da avviare. Il Veneto è riuscito ad ottenere 14 milioni da investire per la messa in sicurezza della parte veneta del Tagliamento e poco meno di due milioni per la redazione del progetto esecutivo delle casse di espansione per le piene del fiume Piave in corrispondenza delle Grave di Ciano. Relativamente alla sicurezza del fiume Piave, negli ultimi anni sono stati investiti 109 milioni di euro di cui 86 milioni in provincia di Belluno. L'assessore ha accennato anche alle nuove opere per il collettamento e la depurazione del Lago di Garda e alla disciplina attuativa delle procedure in materia di Valutazione di Impatto Ambientale, manifestando perplessità per le modifiche introdotte dalla normativa statale.

PROTEZIONE CIVILE. Rafforzato il rapporto con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco attraverso una nuova e specifica convenzione e delle attività per la formazione e l'addestramento delle componenti del Sistema Regionale di Protezione Civile, considerato un'eccellenza a livello nazionale. La Regione ha integrato la propria pianificazione con il piano per il soccorso sismico e nel contempo ha provveduto all'organizzazione dei database di protezione civile e alla loro accessibilità dalla rete. A causa di eventi meteorologici che hanno causato rilevanti danni, sono stati dichiarati nel corso dell'anno undici stati di crisi regionali con altrettante richieste di dichiarazione di stato di emergenza nazionale. In tutti la Regione è stata presente fin da subito con uomini, mezzi e stanziamento di risorse. Tra questi Bottacin ha ricordato Cortina d'Ampezzo, Cavallino-Treporti e il litorale e Perarolo di Cadore. Infine, ha fatto riferimento al nuovo piano antincendi boschivi, assolutamente innovativo, redatto in collaborazione l'Università di Padova e l'ARPAV, e alla convenzione con i Carabinieri Forestali nell'ambito di funzioni e di compiti relativi alla prevenzione degli incendi boschivi e alla protezione civile, alla tutela del patrimonio agro-silvo-pastorale

SPECIFICITA' DELLA PROVINCIA DI BELLUNO. L'assessore ha concluso parlando della specificità della Provincia di Belluno, con cui è già aperto un tavolo per il trasferimento delle funzioni, ma ha ribadito che significa solo che i soldi che prima gestiva la Regione per determinate materie, verranno gestiti dalla Provincia per le stesse materie. "Stiamo portando avanti a Roma una battaglia veramente importante - ha detto - perché maggiori risorse restino qui nel Veneto e, a ricaduta, anche in provincia di Belluno."

Ufficio Stampa Giunta Regione Veneto

Leggi tutti gli articoli su: pfas, Gianpaolo Bottacin

Commenti

Ancora nessun commento.
Aggiungi commento

Accedi per inserire un commento

Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.



ViPiù Top News


Commenti degli utenti

oggi alle 00:43 da zenocarino
In Il membro del cda Ipab Fabio Mantovani ha cambiato bandiera per puntare a Palazzo Trissino o Achille Variati ha messo la sua bandiera sul candidato di Forza Italia e Lega?

Sabato 13 Gennaio alle 18:56 da kairos
In Lettura di Parolin e Formisano su Vittorio Emanuele II, Indipendenza Veneta Vicenza Città: irrispettoso ricordare a Vicenza "il re infingardo che sottomise Terre Venete"
A CAMMILLO CAVOUR


nel 1867.

___


O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
Gli altri siti del nostro network