Quotidiano | Categorie: disabilità

Assemblea Aias Sezione San Bortolo, Corradi: momento molto difficile per disabili

Di Redazione VicenzaPiù Domenica 8 Maggio 2016 alle 01:18 | 0 commenti

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Di seguito pubblichiamo la relazione annuale presentata dal presidente Vittorio Corradi ai Soci A.I.A.S. Sezione San Bortolo

Gentili Socie ed Egregi Soci, ci apprestiamo a celebrare la nostra 43° assemblea ordinaria annuale dei Soci in un momento molto difficile per gli eventi che si sono succeduti in questo ultimo anno. Il calo di adesioni, difficoltà a reperire qualche contributo che ci permetta di attivare qualche evento importante. Ho cercato, pur in un anno familiare difficile, di portare avanti le problematiche delle persone con disabilità partecipando attivamente agli incontri con le altre Associazioni.

Non è venuto meno, fin che ho potuto, l’impegno presso il Gruppo di lavoro dell’Osservatorio Nazionale sulla disabilità con il quale abbiamo raggiunto alcuni traguardi importanti come lo sblocco della legge sull’autismo e del Dopo di Noi. Abbiamo lavorato tutti insieme aias, anffas, famigliari dei centri e genitori della Nostra Famiglia fino allo scorso 3 dicembre quando la inspiegabile dissociazione dell’associazione genitori della Nostra Famiglia dagli eventi programmati assieme al Comune di Vicenza per celebrare la giornata mondiale della disabilità sancita dall’ONU, ha procurato una nuova rottura nei rapporti di collaborazione per i quali mi ero impegnato a fondo in questi due anni mediando le posizioni e cercando di avere comuni obiettivi. Dopo una mia mail nella quale lamentavo tutto questo, ho ricevuto dalla nuova presidente signora Gobetti una lettera offensiva che non merita commenti. Forse la giovane signora non sa che fu grazie proprio all’impegno di aias che portò a Vicenza negli anni ’70 La Nostra Famiglia se oggi vengono assisti ambulatorialmente più di 400 bambini.

Sinceramente non me l’aspettavo anche perché con Mario Marchetti, che si era nuovamente iscritto all’aias, eravamo riusciti a trovare nuovamente una intesa. Mi viene l’atroce sospetto che ci abbiano usato prima per il ricorso al TAR per la questione dei Centri diurni negati ai disabili inseriti in Comunità residenziali che ci è costato parecchio denaro per nulla e poi perché in Valletta non si attivasse una RSA, cosa che avevamo già deciso autonomamente per il no.

Peccato perché le posizioni assunte in questi ultimi tre mesi hanno logorato una difficile trattativa nel tavolo disabilità della Conferenza dei Sindaci dove si cominciava finalmente ad ottenere dei risultati.

Quando a tutti i costi si vuole essere depositari dell’assoluta verità prima o poi qualcuno si accorgerà che l’isolamento non paga. Far da soli ed essere certi di avere sempre ragione non si concilia con lo spirito che anima le nostre associazioni. Peccato veramente.

Vi aggiornavo sui risultati dell’Osservatorio Nazionale sulla Disabilità che si svolge a Roma presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Abbiamo recentemente concluso il lavoro per una proposta di legge sul riconoscimento della persona con disabilità. A questo tavolo ci sono tutte le Associazioni che si occupano di disabilità e fino ad oggi nessuno mai ha pensato di dissociarsi. Discutere, confrontarsi, ricercare un traguardo comune, questo si. Per chi fosse interessato al contenuto di questa proposta di legge il documento è a disposizione. In questi giorni cercherò di pubblicarlo anche nel nostro sito www.aiasvicenza.it

Il mese scorso con il COMI.VI.H. e il Comune di Vicenza abbiamo attivato uno sportello informativo per le famiglie che hanno difficoltà a muoversi nei labirinti delle leggi o che non sanno dove rivolgersi per risolvere varie problematiche. Il Laboratorio di ANFFAS al Rione Barche raccoglierà le istanze tramite una scheda e attraverso gli esperti che ogni associazione metterà a disposizione si fisseranno degli appuntamenti ad hoc per dare le relative risposte. Ora si tratta di veicolare l’informazione dell’esistenza di questo servizio gratuito magari attraverso il passa parola.

Alcuni di noi fanno parte anche della Fondazione “Vicenza Una Città Solidale” . Abbiamo appena rinnovato il CDA con l’ingresso di altri due genitori, Abramo Bedin e Riccardo Cagnes. Nel settembre scorso abbiamo anticipato anche la scadenza del nostro Consiglio Direttivo in modo che una volta per tutte le due scadenze fossero concomitanti.

Le cariche sono state riconfermate con Antonio Belluscio Presidente e Sante Sarracco Vice Presidente. Il sottoscritto nominato alla carica di segretario.

Colgo l’occasione per ringraziare il Presidente Antonio Belluscio per l’impegno che sta mettendo in campo per risolvere tante questioni legate alla Fondazione. Non ci sono risorse economiche e devo dire che se non fosse intervenuto personalmente probabilmente oggi la situazione sarebbe più grave Ci sono state alcune incomprensioni che spero siano state chiarite e mi auguro anche si arrivi quanto prima all’alienazione del Complesso Residenziale di Valletta.

Vi informo che un altro pezzo dell’altro complesso a Cesuna è concluso grazie ad un nuovo intervento della Fondazione Cariverona e forse si riuscirà ad utilizzarlo già dall’estate prossima una volta chiarite le problematiche legate alla gestione e alle autorizzazioni.

Per quanto riguarda l’attività del Nazionale devo dire che è stata un po’ deludente. Per carità non ho partecipato all’assemblea annuale per vari motivi personali, ma sono sempre stato ben informato dalla nostra Vice presidente nazionale Piera Cipresso, presidente dell’aias di Padova. Purtroppo la nostra Associazione specie al sud è schiacciata troppo sulle gestioni dei Centri. A Monza, per esempio, l’aias gestisce un bel centro di riabilitazione visitato l’anno scorso.Ha un suo direttore e funziona benissimo. In altre parti la gestione personale e soprattutto parentale invece rischia di mescolare pericolosamente interessi incrociati che non portano a nulla di buono. Vedi ad esempio in Sardegna dove una famiglia potente come i Randazzo gestiscono tutta la riabilitazione e non solo, e poi non avendo il dono dell’ubiquità qualcosa scappa e arrivano gli scandali. Così è successo a Palermo e Cosenza. Ho cercato di portare il mio contributo nel consiglio nazionale ma inutilmente. Non so se all’assemblea di giugno riconfermerò la mia disponibilità a continuare a farne parte.

Tra poco andremo ad esaminare il bilancio sociale chiuso al 31 dicembre 2015 e vedrete che anche qui il piatto piange.

Credo personalmente di aver esaurito tutte le carte e pertanto come vi ho scritto nella convocazione, chiedo l’impegno di tutti i soci amici e simpatizzanti per una nuova stagione della nostra aias.

Ci sarebbero tante idee e programmi da mettere in campo ma senza risorse economiche non si va da nessuna parte.

Dobbiamo proseguire e lavorare tutti insieme per promuovere, partecipare al mantenimento dei servizi sociali per le persone disabili e realizzare quei progetti che ci eravamo prefissati negli ultimi due anni. Ricordo che alla scorsa assemblea c’era ancora Romana Russo, e avevamo rinnovato la promessa di arrivare a realizzare un Gruppo appartamento utile anche al nostro amico Vito che da quest’anno fa parte del nostro Consiglio direttivo. I genitori stanno invecchiando e non riusciamo a dare le giuste risposte. Non possiamo accontentarci delle soluzioni oggi offerte dai servizi gestiti dall’ULSS o dal privato sociale. Per le persone come lui non è accettabile l’orientamento dato dalle assistenti sociali che non hanno capito quali sono i reali bisogni di adulti disabili con una discreta autonomia e che hanno bisogno per le loro problematiche fisiche di un aiuto in più. Ovviamente escludendo la soluzione “Casa di Riposo”.

Concludo ringraziando di cuore il Gruppo Oltre le Mura per il loro impegno a proseguire le loro attività culturali e di tempo libero. In questi giorni mi hanno riconsegnato le chiavi in quanto è diventato impossibile continuare le loro attività in Valletta e pertanto si sono trasferiti presso una parrocchia. Cari amici, sarete sempre in primo piano per l’aias e se andrà in porto il progetto che accennavo prima forse riusciremo nuovamente a darvi ospitalità e sostegno. Grazie a tutti dell’attenzione.

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