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AIM Vicenza e AGSM Verona, patto d'acciaio per un fatturato di oltre 1 miliardo di euro

Di Comunicati Stampa Venerdi 13 Gennaio 2017 alle 16:24 | 0 commenti

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Questa mattina a Palazzo Trissino a Vicenza, il sindaco Achille Variati, il sindaco di Verona Flavio Tosi, l'amministratore unico di AIM Paolo Colla e il presidente di AGSM Fabio Venturi hanno annunciato l'intesa raggiunta da AIM Vicenza Spa e AGSM Verona Spa per dar vita a un'aggregazione che punti alla nascita di un nuova realtà industriale con un fatturato di 1 miliardo e 100 milioni di euro, un margine operativo lordo di oltre 130 milioni di euro e 2.250 dipendenti. Le aree di business nelle quali operano i due gruppi nel territorio nazionale sono la vendita di energia, il ciclo integrato dei rifiuti, la produzione e distribuzione di energia e calore, i servizi alle amministrazioni comunali. In base alla dimensione calcolata sul valore della produzione, la nuova entità si potrà collocare nelle prime posizioni tra le grandi multiutility nazionali e presenterà una struttura patrimoniale e finanziaria solida ed equilibrata.

"Oggi - ha detto il sindaco di Vicenza Achille Variati - annunciamo un'operazione che va nella direzione del bene comune. AIM e AGSM, su input delle rispettive proprietà, cioè i Comuni di Vicenza e Verona, hanno intrapreso un percorso che intende dar vita a un importante polo, capace di affrontare con un forte piano industriale le scommesse future fatte di investimenti, tecnologie e sviluppo anche oltre il panorama regionale. Le nostre aziende sono molto simili nell'organizzazione dei servizi e nel fortissimo radicamento nel territorio. L'obiettivo è fortificarle ulteriormente entrambe in termini di servizi, qualità e tariffe". "Verona e Vicenza - ha aggiunto il sindaco di Verona Flavio Tosi - già collaborano con reciproca soddisfazione nel campo dei servizi alle comunità sui fronti dell'acqua e dell'ambiente. Entrambe le amministrazioni comunali hanno compiuto negli anni la saggia scelta di mantenere il controllo pubblico delle rispettive aziende, legatissime al territorio e in grado di offrire ottimi servizi a prezzi competitivi, ma anche capaci di stare sul libero mercato. Evidente, di conseguenza, è il vantaggio di sistema generato da questa operazione che punta a ulteriori aggregazioni nel tempo e intende mantenere il controllo pubblico anche in futuro". "Le due aziende - ha detto il presidente di AGSM Fabio Venturi - hanno sottoscritto un accordo che ci impegna a studiare insieme i reciproci valori, definendo un percorso di aggregazione delle intere aziende. In tempi molto stretti, cioè entro fine marzo, sottoporremo il progetto di fusione ai rispettivi consigli comunali. Vogliamo creare una grande azienda veneta che, mantenendo le reciproche identità che sono la nostra forza, possa diventare polo aggregante anche per altre realtà, non solo venete". "Tra noi - ha concluso l'amministratore unico di AIM Paolo Colla - c'è stata una forte volontà comune di accantonare particolarismi per far nascere un grande bacino veneto da due realtà che operano da vere multiutility e che in questi anni hanno investito, sono cresciute nel mercato, ma hanno anche imparato a dare equità. Il nuovo soggetto non sarà solo la sommatoria di due aziende forti, ma potrà contare sugli effetti sinergici generati dall'aggregazione, dall'efficientamento dei servizi alle economie di scala perseguibili nell'impiantistica piuttosto che nelle innovazioni. Questo risultato, storico per il Veneto, da un punto di vista industriale e finanziario darà accesso a soglie di investimenti il cui beneficio sarà per le proprietà, per le società e per tutti i cittadini". La nuova entità sarà dunque caratterizzata da un forte radicamento nei territori di riferimento, e dotata di strumenti indispensabili per affrontare le sfide poste dalla profonda innovazione tecnologica che sta interessando i settori di riferimento, dalla crescente pressione concorrenziale nei relativi mercati e dalla rapida evoluzione normativa e regolamentare. I nuovi scenari che si stanno delineando, impongono infatti sempre maggiore attenzione all'organizzazione aziendale e allo sviluppo dei servizi tradizionali: si tratta di un vero e proprio salto di qualità, sia organizzativo che dimensionale, nell'ottica della massimizzazione dell'interesse dei clienti, degli azionisti e gli altri stakeholder. In prospettiva, l'operazione valorizzerà i rispettivi punti di forza riferibili al forte radicamento territoriale e all'elevato grado di fidelizzazione e reputazione di cui ciascun Gruppo attualmente gode, cercando di preservare i brand attuali. La congiunzione dei due territori di competenza determinerà la nascita di un bacino di dimensioni tali da consentire economie di scala tanto nell'impiantistica quanto nei servizi erogati. L'accordo prevede che il processo di integrazione consideri tutti gli attuali rami di attività, auspicando inoltre l'apertura del processo aggregativo ad altri operatori presenti nel territorio, regionale e non. Circa la governance, l'operazione rispetterà l'equilibrio tra le parti coinvolte garantendo un'adeguata rappresentanza dei soci negli organi amministrativi e di controllo. Sul versante industriale, le linee di sviluppo del nuovo soggetto muoveranno dai progetti presenti nei rispettivi piani industriali e verranno proiettate nella nuova dimensione economica e finanziaria. Le sedi operative e l'organizzazione saranno sviluppate in coerenza con specifici criteri di specializzazione nelle singole linee di attività.


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