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Aggiornamento del calendario dei lavori del Consiglio regionale

Di Comunicati Stampa Mercoledi 13 Settembre 2017 alle 16:33 | 0 commenti

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Dopo la presentazione, nel corso della seduta di martedì 12 settembre, della Proposta di revisione statutaria n. 1 diretta ad introdurre, nella forma di governo regionale, l'istituto della questione di fiducia, il Consiglio regionale del Veneto è stato convocato alle ore 14.30 di lunedì 18 settembre e alle ore 10.30 di martedì 19 settembre, con eventuale prosecuzione fissata per mercoledì 20 settembre. Giovedì 14 settembre, alle ore 10.30, è prevista la convocazione della Seconda commissione consiliare per la prosecuzione dell'esame della Proposta di legge in materia di Edilizia Residenziale Pubblica.
Nella giornata di giovedì 14 settembre, alle ore 14.30, si riunirà anche la Prima commissione consiliare.

Tra i punti all'ordine del giorno, la presentazione della Proposta di deliberazione amministrativa n. 53, relativa all'approvazione del bilancio consolidato 2016, e del Progetto di legge n. 286, d'iniziativa della Giunta, riguardante l'assestamento del bilancio di previsione 2017-2019.
Alle ore 10.30 di venerdì 15 settembre è stata convocata la Quinta commissione consiliare; all'ordine del giorno, l'esame del testo unificato delle Proposte di legge d'iniziativa consiliare n. 212 "Disposizioni per l'inclusione sociale, la rimozione delle barriere alla comunicazione e il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile", e n. 220 "Disposizioni per la promozione del riconoscimento della lingua dei segni italiana", ed il Parere alla Giunta regionale n. 174 "Destinazione e criteri di ripartizione del Fondo Sanitario Regionale per il quinquennio 2017-2021".

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Sabato 13 Gennaio alle 18:56 da kairos
In Lettura di Parolin e Formisano su Vittorio Emanuele II, Indipendenza Veneta Vicenza Città: irrispettoso ricordare a Vicenza "il re infingardo che sottomise Terre Venete"
A CAMMILLO CAVOUR


nel 1867.

___


O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
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