Quotidiano | Categorie: Politica

Achille Variati sconfitto con Bulgarini sarà il vincitore delle primarie se Otello Dalla Rosa aprirà agli sconfitti del "sistema"

Di Italo Francesco Baldo Lunedi 4 Dicembre 2017 alle 11:18 | 0 commenti

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Già dal primo messaggio di Otello dalla Rosa, risultato vincente alle primarie, si evince che qualche rischio di inciucio è presente. Dichiara, infatti, il candidato: "Con Giacomo e Jacopo ora lavoreremo per il bene di Vicenza", ovvero, a meno che le dichiarazioni non siano studiate ad arte per apparire politically correct, siamo già d'accordo di fare una terna di governo. Il vero vincitore allora sarebbe Achille Variati che ha imposto il suo candidato, ma con la tacita intesa di una continuazione del suo modo di governare.

Ben sapeva il capitano di lungo corso che Jacopo Bulgarini d'Elci non avrebbe mai potuto vincere, lo faceva pensare già il sondaggio del quotidiano locale. Ecco quindi la sacrestia d'Italia funzionare a dovere anche a sinistra.
E' giunto il momento di chiudere la partita da parte dei cittadini di Vicenza con un modo troppo "vecio" di amministrare, dove quello che conta non è il bene dei cittadini, ma le relazioni di lobby che si costruiscono dando vantaggi, ma soprattutto promettendoli.
Dopo la sconfitta in genere ci si ritira, ovvero ci si dimette, ma Variati, invece, ha cercato di fare subito campagna per se stesso ovvero per coloro che ha designato, ricordando al candidato della Lega che non è della città (come Bulgarini che è nato a... Firenze, ndr), come se dovesse valere lo jus soli addirittura comunale e chiaramente solo a proprio vantaggio, dato che non è salito sul cavallo vincente, ... C'era già chiunque avesse vinto.
La coesione che Variati è riuscito comunque a proporre tra i tre candidati è ciò che lui prevede per la prossima amministrazione: speriamo sia una vittoria di Pirro.


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