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A4 Costruzioni, sciopero sindacati a Montecchio Maggiore per i dipendenti in mobilità

Di Emma Reda Mercoledi 5 Ottobre 2016 alle 16:00 | 0 commenti

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Ieri mattina, 4 ottobre, si è tenuto un incontro in Regione Veneto per trovare un accordo tra i rappresentanti di Serenissima costruzioni, A4 Holding, la società che ha in concessione la gestione delle autostrade Brescia-Padova e Valdastico e da settembre è passata sotto il controllo della società spagnola Abertis, e i rappresentanti sindacali degli edili Fillea, Filca e Fenea. Quest'ultimi chiedevano all'azienda di applicare gli ammortizzatori sociali nei confronti dei dipendenti, ma senza successo.

Secondo i sindacati, l'azienda avrebbe proposto unilateralmente un ammortizzatore "fai da te" definito "ridicolo e insufficiente e indicono così lo sciopero che si è tenuto oggi, 5 ottobre, a Montecchio Maggiore (Vicenza) -dove ha sede l'azienda- , per protestare contro l'attuale condizione in cui si stanno trovando i 44 lavoratori, ovvero la mobilità, e le altrettante famiglie. "Ci sono norme ben precise da seguire", affermano Fillea, Filca e Feneal, "sia dal punto di vista della gestione delle crisi e dei tavoli di trattativa sindacali, sia per gli ammortizzatori sociali: sembra proprio che l'azienda venga da un altro paese e parli un'altra lingua: se ne sono accorti anche i funzionari regionali!".

Di seguito maggiori informazioni da CGIL Vicenza.
A seguito dell'incontro tenutosi in Regione Veneto con i rappresentanti di Serenissima costruzioni e della A4 Holding (Brescia-Padova), inerente la procedura di mobilita per 44 dipendenti richiesta dall'azienda, Fillea-Cgil Filca-Cisl Feneal-Uil dopo aver proposto misure alternative alla mobilità (Cigs) per provare ad evitare i licenziamenti e nonostante la Regione Veneto e l'unità di crisi abbiano avvallato la possibilità di andare al ministero del lavoro per tentare la strada della Cigs (come
richiesto dalle OO.SS.) trovano una rigida ed arrogante posizione da parte della società che non consente nessun margine di trattativa e ribadisce la sua non volontà di trovare soluzioni alternative ai licenziamenti.
Facendosi scherno dell'impatto sociale nei confronti dei lavoratori e del territorio dichiara di non
voler farsi carico di nessuna responsabilità per l'utilizzo di ammortizzatori alternativi alla mobilità,
considerando per la società e per il gruppo inutile e troppo oneroso un piano industriale che preveda
anche il ricollocamento degli esuberi.
Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil proclamano lo sciopero per il giorno 5 ottbre, e continua lo stato di
agitazione con i lavoratori,nei prossimi giorni saranno previste assemblee per definire le strategie da
perseguire.
La società persevera sulla strada intrapresa non ottemperando neppure alla clausola sociale
prevista nel nuovo codice degli appalti che obbliga le società concessionarie ad inserire nei bandi di gara l’assorbimento dei lavoratori dell ‘affidatario precedente.
Oltre il danno provocato dalla legge che limita drasticamente gli affidamenti diretti la beffa di non
applicare la clausola sociale a garanzia dell’occupazione.
Di fatto licenziando i lavoratori senza assumersi nessun onere nei loro confronti così come previsto
dalla sentenza del consiglio di stato.
La A4 Holding di recente acquisita nella misura del 51,4% dal gruppo spagnolo Abertis dando
mandato all'attuale CDA di procedere ai licenziamenti, infischiandosene delle ricadute sociali sul
territorio e sui lavoratori in prima persona.
Comprano le concessionarie autostradali poi disfacendosi, a loro dire, del superfluo, trattando i
lavoratori come merce e non più come delle risorse, tralasciando che questi lavoratori negli anni
hanno fatto la storia e i profitti di questa società.
In questa complicata vertenza sindacale le istituzioni, la politica, che hanno delle azioni nella A4
holding dov'è?
O vengono solo a fregiarsi quando ci sono le inaugurazioni della bretella di Montecchio.
Maggiore e poi spariscono quando c'è da fare il loro dovere istituzionale?
Continua la mobilitazione straordinaria con scioperi presidi e assemblee dove sarebbe gradita la
presenza delle istituzioni.
Il 19 ottobre ci sarà un'altra giornata di sciopero dichiarata dalle segreterie nazionali di categoria
della Cgil-Cisl-Uil a sostegno della trattativa in corso sulla legge degli appalti che in tutta Italia
prevede 3500 esuberi.


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