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A Vicenza cinema “a sostegno dei diritti delle coppie omosessuali e contro l’omofobia”

Di Anna Barbara Grotto Giovedi 23 Aprile 2015 alle 20:29 | 1 commenti

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Riceviamo da Angelo Tonello, segretario del Circolo 7 del Partito Democratico di Vicenza, notifica di un’iniziativa che prenderà il via stasera. Si tratta di una rassegna di cinema a tematica LGBT “a sostegno dei diritti delle coppie omosessuali e contro l’omofobia”. Le proiezioni si terranno al 1° piano della ex-Circoscrizione 7, in via F. Rismondo 2, nel quartiere dei Ferrovieri a Vicenza.

Si inizia stasera, giovedì 23 aprile, ore 20:45 con il film “Fratellanza. Brotherhood” di Nicolò Donato. Costretto a lasciare l’esercito, il danese Lars si avvicina al mondo dei neonazisti. L’incontro con uno di essi, Jimmy, metterà in crisi le sue certezze ideologiche e lo immergerà in una relazione rischiosa per entrambi.

La seconda proiezione sarà martedì 12 maggio sempre alle 20:45, e vedrà protagonista il celeberrimo attivista LGBT USA assassinato nel 1978 Harvey Milk, la cui vita è stata narrata nel film omonimo di Gus Van Sant interpretato da Sean Penn, che per questa parte ha vinto un Oscar nel 2009.

Il ciclo terminerà mercoledì 27 maggio con la proiezione di “La vie d’Adèle”, film vincitore della Palma d’Oro a Cannes nel 2013. Il regista Abdellatif Kechiche porta sul grande schermo la graphic novel “Il blu è un colore caldo” della giovane e capace fumettista Julie Maroh, riadattandola e modificandone marcatamente il finale. Nel film, Adèle, adolescente appassionata di lettura e delusa da una sua precedente relazione, incontra Emma, giovane artista dai capelli blu. Ne segue un’appassionata storia d’amore che tanto ha fatto discutere la comunità lesbica di tutto il mondo per le lunghe ed esplicite scene di sesso: per una parte del mondo LGBT, il regista le ha volute troppo palesemente ad uso e consumo del mondo eterosessuale maschile; per un’altra parte, invece, è stato capace di portare a piena luce la realtà del sesso fra donne, troppo spesso presentato in modo edulcorato, sdolcinato e privo di quella fisicità che ha normalmente l’atto sessuale fra due persone, a prescindere dal loro genere.

La rassegna è stata realizzata con la collaborazione e l’aiuto delle associazioni DELOS Vicenza e Arcigay “15 giugno” Vicenza. L’ingresso è gratuito e alla fine di ciascuna proiezione seguirà dibattito.

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Commenti

Inviato Venerdi 24 Aprile 2015 alle 10:24

Ci risiamo. Ad ogni campagna elettorale, riparte la "predica" sui diritti dei Gay, Lesbiche, trans ecc..La giovane sinistra INCAPACE di proporre argomenti di Politica al servizio dei Cittadini, non avendo altro da fare o scrivere, rispolvera la minestra dei diritti universali, nascondendo, per chi fa politica come l'amico Angelo, I DOVERI previsti dalla Costituzione. Ricordo che la Bandiera Italiana è il Tricolore; La Patria è la terra dei Padri, la famiglia è quella NATURALE piaccia o meno. Affermando questo, che non è roba mia, ma Costituzione sono OMOFOBO? Quando discurete di Diritto al Lavoro? Diritto ad una Morte non Violenta? Dovere del mantenimento dei figli? A proposito, non ho mai sentito nessuno della Lgbt parlare dei Legami di Sangue che lega la famiglia naturale: O preferite Helton Jon che compera i bambini affittando uteri da donne che si vendono dietro compenso e li chiama figli? Via siamo seri! Amen. Dimenticavo le tavole di Mosè 7° NON RUBARE.
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Sabato 13 Gennaio alle 18:56 da kairos
In Lettura di Parolin e Formisano su Vittorio Emanuele II, Indipendenza Veneta Vicenza Città: irrispettoso ricordare a Vicenza "il re infingardo che sottomise Terre Venete"
A CAMMILLO CAVOUR


nel 1867.

___


O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
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