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A una settantina di richiedenti asilo l'attestato del Comune. È il terzo gruppo di stranieri che ha lavorato gratis per tre mesi nella cura della città

Di Redazione VicenzaPiù Giovedi 20 Aprile 2017 alle 15:41 | 0 commenti

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Questa mattina nella sede di Aim l'assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala ha salutato e ringraziato a nome dell'amministrazione comunale i richiedenti asilo che hanno concluso il terzo turno trimestrale di attività volontaria a favore della città, con una frequenza superiore al 70% delle ore previste. A tutti loro, 66 giovani di diverse etnie in attesa dello status di rifugiato, l'amministrazione comunale ha attribuito un attestato che certifica il servizio svolto con continuità e diligenza per la comunità vicentina. Hanno presenziato alla consegna dei riconoscimenti anche l'amministratore unico di Aim Vicenza Paolo Colla, i cui operatori hanno addestrato e indirizzato i richiedenti asilo nelle diverse attività previste e il vice prefetto vicario Lucio Parente.

"La gratitudine è un segno importante che riconosce il valore di un atto, di uno scambio che avviene fra persone o comunità - ha dichiarato l'assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala-. L'attività volontaria dei giovani richiedenti asilo è un segno importante di riconoscenza nei confronti della città ospitante che ha riscontrato l'apprezzamento di tante persone e istituzioni, diventando un esempio anche a livello nazionale. L'attestato che viene consegnato è il segno dell'amministrazione che, a sua volta, ringrazia questi giovani per il servizio svolto con attenzione e cura a favore della collettività".

"I cittadini sono veramente soddisfatti del lavoro offerto dai ragazzi - è intervenuto amministratore unico di Aim Vicenza Paolo Colla -. L'impegno profuso nelle attività proposte da Aim è una modalità con cui i giovani richiedenti asilo possono farsi apprezzare e accettare dalla cittadinanza, visto che si dedicano a rendere un servizio che migliora l'aspetto di Vicenza".

"Ringrazio questi giovani che si sono spesi per l'attività di volontariato, facendo in questo modo un passo importante per l'integrazione" - ha concluso il vice prefetto vicario Lucio Parente. Gli stranieri che oggi hanno ottenuto l'attestato comunale costituiscono il terzo gruppo di richiedenti asilo che ha concluso il trimestre di spazzamento delle strade e delle aree verdi della città e di piccola manutenzione dei parchi pubblici, dopo che alla fine del 2015 il Comune di Vicenza, d'intesa con la Prefettura, le cooperative ospitanti e Aim, ha attivato quest'innovativa iniziativa di volontariato che ha ottenuto riconoscimenti anche a livello nazionale. Anche questi richiedenti asilo, come i circa 200 dei precedenti due gruppi di volontari, sono stati formati, opportunamente attrezzati e seguiti passo passo sul campo dai tecnici di Aim Ambiente e Aim Amcps e dai tutor delle cooperative che li ospitano.

In queste settimane un quarto gruppo composto da un altro centinaio di stranieri sta cominciando ad operare sul territorio di Vicenza con le medesime e ormai rodate modalità. Una trentina di richiedenti asilo, in particolare, è stata destinata alla pulizia del cimitero maggiore, attività particolarmente apprezzata dai cittadini.

Leggi tutti gli articoli su: Aim, Isabella Sala, Paolo Colla, Lucio Parente

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Sabato 13 Gennaio alle 18:56 da kairos
In Lettura di Parolin e Formisano su Vittorio Emanuele II, Indipendenza Veneta Vicenza Città: irrispettoso ricordare a Vicenza "il re infingardo che sottomise Terre Venete"
A CAMMILLO CAVOUR


nel 1867.

___


O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
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