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A Rimini, Regione Veneto presenta proposta di turismo congressuale

Di Redazione VicenzaPiù | Venerdi 15 Giugno 2012 alle 11:02 | 0 commenti

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Regione Veneto  -  Il Veneto, regione dei primati turistici che ospita un pernottamento ogni sei registrati in tutta Italia, presenta in anteprima alla BTC di Rimini (21 - 22 giugno prossimi) la sua proposta di Turismo Congressuale, quel particolare segmento dell'ospitalità capace di dare le migliori risposte a chi vuole organizzare appunto congressi, assemblee, meeting e ha bisogno di una sede prestigiosa, sicura, di qualità, per i partecipanti e per i loro accompagnatori.

"Alla rassegna riminese dedicata appunto al turismo congressuale - anticipa l'assessore regionale Marino Finozzi (foto) - debutterà infatti il "Venice Region Convention Bureau Network", momento di contatto tra il Veneto e quanti - siano essi aziende, agenzie o associazioni - intendono dare vita ad un evento di tipo collettivo, professionale, aziendale, assembleare o di tipo analogo. Il Venice Region Convention Bureau Network è appunto il momento di raccordo e snodo, promozione e coordinamento delle opportunità e delle specializzazioni dei sette Convention Bureau provinciali". Lo stesso Finozzi, presenti i rappresentanti del sistema veneto di questo segmento, illustrerà l'iniziativa, che punta ad occupare uno spazio ancora non precisamente definito all'interno dalla completa offerta del turismo veneto. L'appuntamento è in programma per le ore 15 di giovedì 21 giugno, nella Sala Ravezzi 2 della Fiera di Rimini. Venice Region Convention Bureau Network opererà da un lato coinvolgendo gli esponenti del mondo scientifico, accademico e imprenditoriale veneto, affinché si facciano "ambasciatori" della destinazione presso le proprie associazioni, università e imprese per portarne gli eventi sul territorio; dall'altro, impostando una strategia di marketing a partire dalla presenza alle fiere e agli appuntamenti di settore. All'insegna del "Nice to meet you. Mice and more", proporrà anche le iniziative collaterali all'impegno congressuale vero e proprio, coinvolgendo cultura, occasioni di svago, enogastronomia e occasioni di visitazione.

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Giovedi 21 Agosto alle 05:38 da enzucciu
In Inquinamento pozzi è figlio dello stupro della natura: lo scopre anche Variati. Che "devia"...
Il sindaco Variati dovrebbe chiedere che le analisi li paghi chi ha inquinato. Farebbe bene anche ad interessarsi di più della salute dei cittadini, per esempio appoggiando subito la richiesta di ISDE (Associazione dei Medici per l'Ambiente) e di altri di un'indagine epidemiologica seria anche sui vicentini della Bertesina che hanno bevuto per chissà quanto tempo acqua al cloruro di vinile o di quelli attorno all'oasi di Casale. Per il sindaco Variati e i dirigenti dell'ULSS6 il cloruro di vinile, cancerogeno certo, non ha provocato alcun danno nei vicentini che, evidentemente hanno sviluppato anticorpi protettivi contro le sostanze cancerogene che altrove producono effetti tossici sulle popolazioni esposte. Potrebbe anche decidersi a pubblicare sul sito del comune i dati sulle cause di mortalità a Vicenza in base alle copie delle schede di mortalità che i medici compilano per ogni deceduto, in modo che chi, come noi, è interessato, possa elaborare i dati correlandoli con le situazioni ambientali più delicate per cercare di stabilire se vi sono stati danni per la salute della popolazione esposta. Potrebbe anche chiedere cosa ne pensa l'Ordine dei Medici di Vicenza che in tutte le vicende ambientali più spinose ha sempre mantenuto un ossequioso silenzio, al limite della complicità.
Variati e le altre autorità cittadine potrebbero anche dare il buon esempio e partecipare al sondaggio on line ?Indagine epidemiologica sulla prevalenza delle malattie da sostanze perfluoroalchiche (PFAS) in Veneto? organizzato da ISDE Vicenza all?indirizzo https://docs.google.com/forms/d/1iYK9dH92MNm2m0KLrQil8HLna5mKK2tjqV_5VpvQt9Y/prefill

Vincenzo Cordiano, presidente della sezione di Vicenza dell'Associazione dei Medici per l'Ambiente- ISDE Italia.
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