Inchieste | Quotidiano | Categorie: Fatti

A Enrico Hornbostel: «Facciamo il nostro dovere, non deve ringraziarci»

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 17 Aprile 2012 alle 21:14 | 0 commenti

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Direttore buongiorno, volevo ringraziarla del servizio di sabato ... Sono molto contento che la notizia sia potuta andare in onda anche su Radio RAI 1 lunedì mattina. La tengo informata sugli sviluppi. Nel frattempo davvero la ringrazio, devo dire che le classifiche che ci vedono agli ultimi posti nel mondo come libertà di stampa e penso come indipendenza e quindi professionalità dei giornalisti non hanno certo tenuto conto del suo giornale.

Ho letto altri articoli di VicenzaPiù su Internet e sono piacevolmente stupito che ancora ci siano persone che con dedizione e sacrificio vogliano provare a rendere questo nostro paese e ancor più questa nostra regione dilaniata dall'opportunismo di sostanza e dall'efficientismo di facciata, un po' migliore. La mia drammatica esperienza di impresa mi fa capire quanta fatica lei e i suoi colleghi devono affrontare per resistere ai tanti gravi fatti nei quali giornalmente vi imbattete e per mantenere integrità e dignità morale. Ma più ancora per non salutarci e abbandonare tutto alla sua deriva. Complimenti sinceri.
Cordiali saluti,
Enrico Hornbostel

La nostra risposta, in attesa, oltre che di quella della banca, anche di quelle, se ci saranno, dei politici, dei repsonsabili delle Associazioni di categoria e dei sindacalisti che abbiamo sollecitato, è stata:

«Facciamo il nostro dovere, non deve ringraziarci». 

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Lunedi 30 Marzo alle 23:58 da francescoparuta
In Ciambetti: rivedere con norme severe il regolamento dei campi nomadi a Vicenza
Sono un cittadino onesto di Vicenza e dico che Ciambetti non mi rappresenta, nè lui nè i suoi amici e sodali di Forza Nuova e Casa Pound. Parli solo per sè e per quelli che l'hanno votato. Pensasse agli affari del suo assessorato che non sa tenere a bada truffatori, estorsori e profittatori di soldi pubblici, con modalità in cui "è facile leggere tecniche e obiettivi tipici" dei leghisti e dei loro amici di grepppia. Pensasse, ad esempio, alle condizioni disumane in cui vivono i Sinti di Sandrigo, suo comune natale, dei quali se ne frega ampiamente nonostante siano costretti a condizioni vergognose. Se c'è una cosa di cui ci si deve stancare sono i seminatori d'odio in camicia bianca come lui. Siete voi leghisti che volete la segregazione dei Sinti e dei Rom, anche se purtroppo i vostri colleghi pidisti non fanno nulla per invertire la logica dei campi riservati a queste minoranze. Perfino i sedicenti comunisti di Rifondazione hanno accettato la logica del campo "per Sinti" e non hanno fatto nulla per rifiutare davvero il ghetto, rimodernato ma sempre ghetto. I Sinti non volevano e non vogliono vivere nei campi ma quando propongono soluzioni alternative fate muro e non offrite altre soluzioni se non la ghettizzazione. Variati non ha avuto il coraggio di fare come Cacciari qualche anno fa a Mestre. Li tenete nei ghetti e nel disprezzo sociale e poi vi lamentate se tentano di sopravvivere in qualche modo. Il regolamento comunale lo ha fatto la giunta Hullweck, l'assessore leghista Piazza, la sua collaboratrice illuminata dottoressa Piera Moro. Quelli che a suo tempo votarono contro ora l'hanno fatto proprio ma i problemi restano e nulla fanno veramente per risolverli. Se poi ci mettiamo anche gli pseudo-giornalisti del Giornale di Vicenza che scrivono il falso sapendo di mentire, si capisce che ognuno regge il gioco all'altro. Risultato: discriminazione e incremento dell'odio sociale. Complimenti!
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