Inchieste | Quotidiano | Categorie: Fatti

A Enrico Hornbostel: «Facciamo il nostro dovere, non deve ringraziarci»

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 17 Aprile 2012 alle 21:14 | 0 commenti

ArticleImage

Direttore buongiorno, volevo ringraziarla del servizio di sabato ... Sono molto contento che la notizia sia potuta andare in onda anche su Radio RAI 1 lunedì mattina. La tengo informata sugli sviluppi. Nel frattempo davvero la ringrazio, devo dire che le classifiche che ci vedono agli ultimi posti nel mondo come libertà di stampa e penso come indipendenza e quindi professionalità dei giornalisti non hanno certo tenuto conto del suo giornale.

Ho letto altri articoli di VicenzaPiù su Internet e sono piacevolmente stupito che ancora ci siano persone che con dedizione e sacrificio vogliano provare a rendere questo nostro paese e ancor più questa nostra regione dilaniata dall'opportunismo di sostanza e dall'efficientismo di facciata, un po' migliore. La mia drammatica esperienza di impresa mi fa capire quanta fatica lei e i suoi colleghi devono affrontare per resistere ai tanti gravi fatti nei quali giornalmente vi imbattete e per mantenere integrità e dignità morale. Ma più ancora per non salutarci e abbandonare tutto alla sua deriva. Complimenti sinceri.
Cordiali saluti,
Enrico Hornbostel

La nostra risposta, in attesa, oltre che di quella della banca, anche di quelle, se ci saranno, dei politici, dei repsonsabili delle Associazioni di categoria e dei sindacalisti che abbiamo sollecitato, è stata:

«Facciamo il nostro dovere, non deve ringraziarci». 

VicenzaPiù

Commenti

Ancora nessun commento.
Aggiungi commento

Accedi per inserire un commento

Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.

Commenti degli utenti

21 minuti fa da Gianluigi
In Tav/Tac a Vicenza, i cittadini scrivono ai candidati presidente Veneto
L'iniziativa del Comitato di Vicenza Est è un esperimento interessante
per riportare gli interessi dei cittadini nel processo elettorale.

Achille Variati, che aveva iniziato il suo secondo mandato con aperture
alla partecipazione civica ed anche alle ragioni del No dal Molin, si avvia
al termine del terzo suo mandato facendo approvare al Consiglio Comunale
in periodo natalizio un progetto preliminare per la TAV/TAC commissionato
dai poteri forti della città. Questo progetto non è giustificato da esigenze
tecniche ferroviarie, ha costi altissimi senza copertura finanziaria, ed inoltre
priva la città della storica stazione centrale, che si trova in un luogo perfettamente
adeguato alle esigenze dei cittadini ed alla vocazione turistica della città.

Il metodo seguito dal Sindaco per ridisegnare l'assetto urbanistico della città
al di fuori di un piano regolatore è stato chiamato "metodo Renzi" ed appare
del tutto in consonanza con i metodi del governo nazionale nel ridisegnare lo
statuto del lavoro, della scuola e soprattutto nella sciagurata legge elettorale.
I simpatizzanti del PD Renziano sono certo ammirati dalla grande abilità ed
energia del capo del governo. Tuttavia non possono ignorare che una vera
mutazione costituzionale è stata imposta a colpi di sedute ad oltranza del
Parlamento dopo una partita a due con il capo dell'opposizione, liquidando
le voci di dissenso nello stesso PD.

L'aspetto più inquietante della legge elettorale è che dopo tre anni di governi
di eccezione, siamo arrivati ad un presidenzialismo del primo ministro con
un Parlamento indebolito e subordinato, una "signoria" ben vista dalla finanza
internazionale, ma senza il contrappeso ed il controllo di un Parlamento forte,

La città di Vicenza ha la sorte di verificare come in questo nuovo quadro politico
globale cambino anche le forme della decisione e della partecipazione nelle
scelte urbanistiche locali. Sarà certo ancora possibile ad architetti ed urbanisti
offrire consulenza tecnica, se sapranno conquistare la fiducia di chi governa.
Sarà ancora possibile ai cittadini fare azioni di testimonianza a favore dell'ambiente
e del paesaggio. Ma sarà più difficile trovare l'appoggio di forze politiche su scelte
in contrasto con gli interessi dei poteri forti.

Per questo anche è importante sperimentare nuove forme di discussione che
costringano i candidati a manifestare il loro punto di vista su decisioni cruciali
per il territorio e che consentano agli elettori di vedere con maggiore chiarezza
al di là della propaganda ed a comportarsi di conseguenza nelle urne.

Sabato 23 Maggio alle 07:06 da kairos
In Alessandra Moretti: porta di casa mia aperta per una profuga con bimbo
Gli altri siti del nostro network