Vita gay vicentina

Quotidiano | Categorie: Diritti umani, Fatti, Vita gay vicentina

Gay Pride a Tel Aviv visto da Vicenza: tra il sacro, il profano e "il Pinkwashing"

ArticleImage Il direttore di VicenzaPiù mi ha chiesto se volevo scrivere sul Gay Pride di Tel Aviv 3 la mia intenzione era di accontentarlo con un confronto fra rabbini. Mi sono documentata un po' sul libro Levitico (che fa parte dell'Antico Testamento) e sulla Torah. Non sono una grande conoscitrice di testi sacri, ma ho capito subito che avevo bisogno di tempo per il mio intento, per mettere a confronto alcune scuole di ebraismo su un argomento sul quale ci sono state molte dispute, grandi dibattiti e non poche divisioni. Ci proverò in futuro, sia con Rabbini Italiani "tradizionali" (già a questa mia affermazione avranno qualcosa da ridire), sia con gli Haredim (se vorranno parlare con me, tra le mie amicizie ne ho qualcuno che mi sopporta e mi concede scambi di opinioni, ma non è poi così semplice...), sia con Riformisti e con i Lubavitch. Sarà forse, se ci riuscirò, l'unica volta in cui io mi asterrò dall'esprimere alcun commento personale.

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Quotidiano | Categorie: Associazioni, Fatti, Vita gay vicentina

Thomas Tedesco nuovo presidente di Arcigay Vicenza

ArticleImage Arcigay Vicenza comunica che ieri, sabato 28 gennaio 2017, i suoi soci si sono riuniti in Assemblea per eleggere il nuovo consiglio Direttivo ed il nuovo Presidente. A rappresentare l'associazione per i prossimi 3 anni sarà Thomas Tedesco. (nella foto al centro con i nuovi consiglieri e col presidente uscente Mattia Stella a destra). Si svolgerà martedì sera il primo Consiglio del Direttivo appena eletto, in cui verrà nominato il Vice presidente, il Segretario e il Tesoriere di Arcigay Vicenza, che ha ringraziato il presidente uscente Mattia Stella per il prezioso lavoro svolto negli ultimi anni.

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Quotidiano | Categorie: Politica, Associazioni, Diritti umani, Fatti, Vita gay vicentina

Vicenza ha dialogato sulle Unioni civili e fa nascere l'associazione dei Giuristi Democratici

ArticleImage Dalla necessità soddisfatta per il nostro paese di dotarsi di un istituto che riconosca i diritti e doveri della unione omosesssuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso cui spetta il fondamentale diritto di vivere liberamente la condizione di coppia, come afferma la nostra Corte costituzionale nella sentenza n.138 del 2010: da qui è partita, in occasione di "Vicenza dialoga sulle unioni civili", la sen. Rosanna Filippin del Pd, già segretaria regionale del Veneto, nel presentare la legge Cirinnà con un breve excursus per dar vita al dialogo pubblico sulle Unioni civili e coppie di fatto, promosso dalla neonata Associazione dei Giuristi Democratici di Vicenza intitolata al vicentino Ettore Gallo e svoltasi in sala degli Stucchi di Palazzo Trissino venerdì pomeriggio 4 novembre alla presenza di un folto pubblico.

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Unioni civili, inizia a Vicenza il primo corso prematrimoniale "Uniti e Felici". Arcigay: "primo in Italia"

ArticleImage Arcigay Vicenza presenta "Uniti e Felici" il primo corso prematrimoniale che inizia lunedì 26 settembre a livello nazionale per coppie LGBT che intendono unirsi civilmente. Tre incontri (26 settembre, 10 e 20 ottobre) con relatori esperti che si terranno presso il Polo Giovani-B55 di Vicenza dalle ore 20:30. L'obiettivo della prima serata, che si terrà lunedì 26 settembre, è quello di fornire un inquadramento della disciplina giuridica che interessa la vita di coppie formate da persone dello stesso sesso. La Sen. Rosanna Filippin (tra i firmatari del DDL) e l’Avv. Igor Brunello affronteranno i contenuti della legge Cirinnà chiarendone gli aspetti pratici.

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Giuseppe Zigliotto e il suo coming out. Mattia Stella, presidente Arcigay: "a Vicenza molte coppie celano storie che durano da anni"

ArticleImage di Mattia Stella, presidente Arcigay Vicenza associazione "15 Giugno"

Dopo 30 anni d’attesa anche in Italia i diritti e i doveri delle coppie omosessuali vengono riconosciuti attraverso l’introduzione di un nuovo istituto: quello delle Unioni civili. Giuseppe Zigliotto, ex-presidente di Confindustria, ed il suo compagno sono stati i primi ad unirsi nel Comune di Vicenza. Le dichiarazioni rilasciate da Zigliotto a margine della cerimonia sono state lette da molti come un vero e proprio coming out. Dopo anni di battaglie e di scontri spesso ideologici, molte coppie dello stesso sesso possono ora vedere coronato il sogno di un suggellamento pubblico ed essere elementi integrati e “normali” della società in cui vivono.

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Giuseppe Zigliotto e la sua unione civile col suo compagno da dieci anni: "una felice normalità"

ArticleImage Grande risalto è stato dato all'unione civile celebrata a Vicenza tra l'ex presidente di Confidustria Vicenza Giuseppe Zigliotto e il suo compagno, dopo una convivenza di 10 anni. In un paese normale, il fatto che due persone che si amano intendono unirsi in una qualsiasi forma di matrimonio, dovrebbe essere una cosa abituale. Invece nel nostro paese scatena polemiche, pruderie, indignazione. In definitiva siamo di fronte a un qualcosa che non lede alcuna libertà di nessuno, un diritto civile profondamente morale che dovrebbe essere talmente consolidato da non "fare notizia". Invece raccoglie molta più attenzione di altre notizie che ritengo siano ben più importanti. Ne cito solo una: in provincia di Vicenza quest'anno sono morti di infortuni sul lavoro 16 persone.

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Unioni civili e il rifiuto dei sindaci di Montecchio e Arzignano, Elena Donazzan applaude

ArticleImage Di seguito la nota dell'Assessore regionale del Veneto, Elena Donazzan

"Rivolgo il mio plauso ai sindaci di Montecchio Maggiore e Arzignano, Milena Cecchetto e Giorgio Gentilin, per aver espresso con chiarezza la loro ferma posizione di contrarietà a celebrare le unioni omosessuali. Credo infatti che il compito del primo cittadino di una comunità sia quello di difendere il ruolo della famiglia tradizionale intesa come nucleo vitale della società". L'assessore regionale del Veneto, Elena Donazzan, difende quindi, attraverso una nota, le prese di posizione dei due sindaci dell'Ovest Vicentino che sulla stampa locale hanno affermato di non essere disponibili a celebrare "nozze gay".

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Prima unione omosessuale in Veneto, sabato 20 agosto a Verona. Arcigay: Shakespeare oggi scriverebbe di Mauro e Luciano, ma con il lieto fine

ArticleImage A Vicenza, se ci saranno richieste e verranno rispettati i tempi annunciati dall'amministrazione comunale, la prima unione civile potrebbe essere celebrata il 5 settembre. Ma in Veneto c'è una città che ha anticipato ancor di più i tempi, VeronaDopo l’approvazione del DDL Cirinnà, già oggi sabato 20 agosto Luciano Mazzucato e Mauro Bertoni si uniranno nella prima unione omosessuale nel capoluogo scaligero, celebre per il balcone di Giulietta e Romeo, alle ore 18.00 presso la sala Araldi in Comune. Alla coppia dello stesso sesso verranno riconosciuti i medesimi diritti delle coppie eterosessuali coniugate, esclusi i diritti relativi ai figli, salvo le eccezioni consentite dalla legge sulle adozioni attualmente in vigore. 

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Quotidiano | Categorie: Fatti, Vita gay vicentina

Unioni civili a Vicenza, Filippo Zanetti: "tempi record, siamo città gay friendly". "Richieste anche da fuori città" dice Everardo Dal Maso. Sarà lui e non il sindaco Variati a celebrare la prima cerimonia?

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A Palazzo Trissino venerdì 19 agosto l'assessore Filippo Zanetti, il consigliere delegato alle pari opportunità Everardo Dal Maso e Giovanna Pretto, dirigente settore anagrafe, stato civile ed elettorale del Comune, hanno ufficializzato la possibilità di presentare le domande per chiedere la celebrazioni delle unioni civili a Vicenza: dal 22 agosto sarà possibile fare richiesta e la prima cerimonia, con i tempi tecnici di 15 giorni per l'istruttoria, potrebbero essere celebrati già lunedì 5 settembre. A differenza dei matrimoni civili non ci saranno le pubblicazioni e bisogna essere maggiorenni, ma saranno messi a disposizione dal Comune gli stessi luoghi simbolo della città dove sposarsi, dalla Basilica Palladiana al Teatro Olimpico, con le stesse tariffe. 

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Manifestazione "Schio contro l’omofobia" per l'arrivo di Massimo Gandolfini, l'organizzatore del Family Day

ArticleImage Di seguito la presa di posizione degli organizzatori di “Schio contro l’omofobia” in merito al Meeting dei Giovani organizzato dal movimento mariano “Regina dell’Amore” di San Martino
Siamo nel 2016, eppure il progresso non sembra avere toccato l’organizzazione che annualmente si ritrova a Poleo, Schio (VI). Dopo aver tentato di guarire gli omosessuali con le preghiere e dopo aver fatto terrorismo con le fantomatiche "teorie gender", quest'anno l'ospite d'onore sarà Massimo Gandolfini, l'organizzatore del Family Day e presidente del comitato "Difendiamo i nostri figli".

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Commenti degli utenti

Giovedi 14 Dicembre alle 20:41 da Barbara77
In Gianni Zonin fa così tanta scena muta in commissione d'inchiesta sulle banche che Casini prova a fare il suo ventriloquo

Giovedi 14 Dicembre alle 14:25 da Lucia
In La lettera di una socia di Veneto Banca per accelerare il "ristoro" ai risparmiatori truffati dalle banche venete
Leggendo la lettera di Flavia mi è venuto tornato alla mente l'articolo 47 della Costituzione, nel passaggio dove recita:

"La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme...".

Purtroppo, come molte altre volte succede in questo Bel Paese mal gestito, avviene il contrario.
La vicenda delle banche venete è purtroppo nota e non stanno nemmeno più in piedi gli alibi che vogliono colpevolizzare i soci ("se la sono cercata loro perché sapevano che era rischioso ... volevano fare gli squali e adesso piangono miseria ...") perché è stato dimostrato che non è così; il prezzo delle azioni è stato taroccato ed è una truffa bella e buona che le banche hanno fatto ai loro sottoscrittori.
Raggirati da funzionari bancari senza coscienza pilotati a loro volta dai direttori senza scrupoli, che sapevano benissimo di vendere azioni fuffa ... ma l'importante è vendere e far carriera (no?).
E via col valzer delle scuse del tipo "siamo una banca solida ... non abbiamo problemi etc".
Mentre si tentava di coprire la voragine bancaria con un fazzolettino di carta, Consob e Banca d'Italia si giravano dall'altra parte per non vedere.
Il finale vede trionfare le banche che hanno fatto lo "sforzo" di avere solo la parte sana.
Come se non bastasse, i funzionari "lupi" delle due banche si sono travestiti da "agnelloni" di Intesa San Paolo, e probabilmente continueranno a perdere il pelo ma non il vizio.
Tutto apposto dunque. No?
Direi che alla luce di questo non faccio fatica a credere alla lettrice quando dice "credere nella Giustizia è diventato molto, molto difficile, quasi impossibile". E' e rimane impossibile, cara Flavia.
Molto probabilmente in un altro Paese più civile la cosa avrebbe preso una piega diversa, a favore dei risparmiatori (penso ad es. alle class action, che da noi sono solo di facciata).

Credo purtroppo, cara Flavia, che la lettera inviata ai politici cada nel nulla.
Per il semplice motivo che se qualcuno avesse voluto davvero fare qualcosa PRIMA, l'avrebbe fatto.
Ora è troppo tardi. Ed è persino patetico che i politici si proclamino adesso paladini dei risparmiatori, a babbo morto.

Mi spiace infonderle amarezza Flavia, ma mi dica forse se non ne ho motivo.

Con augurio di poter essere smentito.

Lunedi 11 Dicembre alle 22:37 da Kaiser
In A Vicenza arriva la mostra itinerante "Paolo Rossi - Great Italian Emotions e l'Italia dell'82" dal 16 dicembre

Lunedi 11 Dicembre alle 17:13 da Kaiser
In Migrazione dei clienti ex BPVi e Veneto Banca in Intesa Sanpaolo procede regolarmente per 1,5 milioni di conti correnti. Completata la chiusura di 118 filiali
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