Politica

Quotidiano | Categorie: Politica

Renzi si è dimesso dopo aver telefonato a Mattarella e aver detto "No" a un governo bis, il video di La7. Il Fatto: la road map per un nuovo governo con nomi e ipotesi

Le dimissioni di Renzi in video su La7

IlFattoQuotidiano.it riassume in modo essenzialmente tecnico i prossimi passi dopo la telefonata di Matteo Renzi al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e dopo l'annuncio delle sue dimissioni, qui da noi commentato a caldo e in video su La7 (clicca su immagine accanto o qui), e il suo "invito" a chi "ha vinto" a fare le sue proposte.
Il presidente del Consiglio ha anticipato al capo dello Stato il contenuto della conferenza stampa in cui ha annunciato il proprio passo indietro. L'inquilino del Colle gli ha proposto di verificare la possibilità di un governo-bis, ma ha ricevuto il no netto del segretario del Pd. Assai probabili le consultazioni con i partiti, due gli scenari in campo: un nome che riesca a raccogliere una maggioranza per permettere l'approvazione di una legge elettorale oppure un governo del presidente

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Quotidiano | Categorie: Politica

I commenti al referendum di Laura Puppato e Roberto Ciambetti

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Aggiorniamo qui i primi commenti locali dopo la nostra nota e dopo le considerazioni del Psi del Veneto

Referendum, Laura Puppato: "L'Italia perde una grande occasione"

"Credo che stanotte l'Italia abbia perso l'occasione di approvare una buona Riforma, che avrebbe messo in difficoltà burocrazia e vecchia politica, abituata a galleggiare, anziché a fare". Lo dice Laura Puppato, commentando i risultati al referendum.

"Nei dibattiti sono emerse tutte le positività della Riforma, ma purtroppo in molti hanno cercato di terrorizzare parlando di inesistenti rischi di dittatura o, come in Veneto, di commissariamento della sanità - ha aggiunto - certo non perde Renzi e il Governo che ottiene comunque un 40% contro un 60 che raggruppa elementi molto diversi che non riusciranno mai neppure a sedersi allo stesso tavolo. Politicamente questo risultato dimostra ancora una volta la debolezza degli avversari che, sconfitto Renzi, non avranno alcun progetto per governare il paese".

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Quotidiano | Categorie: Politica

Matteo Renzi si dimette subito dopo l'esito del referendum dando un grande esempio: "ora chi ha vinto proponga cosa fare". Ma fronte variegato del No forse non ha capito la sua sfida beffarda: al voto vincerà lui col 40%

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Chi mi conosce sa che non ho mai idolatrato Matteo Renzi pur apprezzandone la sua volontà di fare, magari spesso non bene, e non quella altrui solo di parlare, magari sempre di fuffa. Ma stasera il presidente del consiglio che ha concesso, appena è parso chiaro l'esito del referendum, la "vittoria" al fronte del No variegato, ma non certo in senso positivo come il gelato variegato a qualcosa, ha dato anche una lezione a tutti i politici che si sono coalizzati, senza un progetto comune per il futuro, contro di lui e la riforma che alcuni, Forza Italia, avevano votato, salvo cambiare idea per beghe e calcoli utilitaristici, per trovarsi ora drammaticamente davanti alla responsabilità che il voto ha concesso loro e che Renzi ha materializzato con le sue immediate dimissioni.Quest'ultimo forse sì, da come è sembrato cadere nel vuoto dopo che Renzi ha parlato passando il testimone a chi oggi festeggia il No e che domani non potrà dic erto offrire una qualunque alternativa congiunta al popolo italiano.

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Quotidiano | Categorie: Politica

Referendum, il No avviato a una larga vittoria. A Vicenza sconfitta meno pesante per il Sì

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A un'ora dalle urne chiuse per il referendum costituzionale l'andamento dei dati nazionali indica una larga vittoria del No con una differenza che si aggira attorno a 20 punti di distacco (60% a 40%): a Vicenza città la forbice tra il Sì e il No si attesta invece a 10 percentuali a favore del No (alla fine 53-47% in città). C'è forte scoramento nella sede del Partito Democratico di Vicenza, semivuota (foto): presenti la segretaria provinciale Veronica Cecconato e il deputato renziano Filippo Crimì che commenta: "si profila un risultato del Pd attorno al 40% che è rimasto quello delle ultime elezioni europee". Il premier Matteo Renzi ha annunciato le dimissioni e la crisi di governo. 

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Quotidiano | Categorie: Politica

Al referendum stravince un No composito, ma concordiamo con Psi del Veneto: ha vinto il popolo italiano che ha votato in massa

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Riceviamo da Luca Fantò, Segretario regionale del PSI Veneto, un commento al risultato refefendario che ci trova concordi

Oggi ha vinto il popolo italiano che in massa si è recato a votare. L'Italia ha risposto a quei sostenitori del SI e del NO che prospettavano la fine della democrazia. Il PSI del Veneto esprime la propria soddisfazione per la prova che il popolo italiano ha saputo dare. La Politica è tornata ad appassionare gli italiani, ed è questo il vero successo del referendum costituzionale. Ha votato quasi il 70% degli aventi diritto, ha vinto la Costituzione. Non schierati sugli spalti delle tifoserie, eretici come sempre, spesso non capiti, noi socialisti ci siamo battuti per informare i cittadini. Decine i dibattiti organizzati in questi mesi dal PSI Veneto e volti ad informare la cittadinanza. La Costituzione non appartiene ad una parte ma a tutti i cittadini italiani. I socialisti del Veneto, col loro a impegno, hanno inteso onorarla. Ora è tempo di pensare al futuro. Il risultato del referendum non ferma il cambiamento ma propone un cambiamento diverso.

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Quotidiano | Categorie: Fatti, Politica

Referendum, affluenza al 78% a Vicenza rimane record. Alle ore 19 col 68%. Alle ore 12 era del 25%

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Per il referendum costituzionale si vota dalle ore 7 alle 23, solo domenica 4 dicembre: c'è da mettere una croce sul Sì o sul No al quesito: "Approvate il testo della legge costituzionale concernente Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione?". L'aggiornamento dell'affluenza, il totale votanti delle 23 e lo spoglio in diretta on line sono visionabili a questo indirizzoClicca qui invece per visualizzare tutte le informazioni per gli elettori di Vicenza.
Aggiornamento ore 23.30. L'affluenza finale attorno al 78% a Vicenza, che rimane la piú alta, e al 68% in tutta Italia sembra, dai primi exit poll, portare a una larga vittoria del No con una forbice 55-59% e 41-45%. C'è già aria di sconforto nella sede del Pd di Vicenza in via dell'Oreficeria. E la prima proiezione è: Sì 40,8% e No 59,2%.

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Quotidiano | Opinioni | Categorie: Politica, Scuola e formazione

Educazione 2.0. Fotografia di una scuola in panciolle

ArticleImage «La scuola va cambiata». «La scuola non funziona». «Chi ci governa è incompetente». «Al Ministero della Pubblica Istruzione non sanno nulla di scuola». Piove, governo ladro! È il titolo di un libretto incartapecorito che fa bella mostra di sé nella mia libreria, il cui sottotitolo è Satire e polemiche sul costume degli italiani. Sul costume degli italiani ci sarebbe tanto da scrivere, ma su quello di coloro i quali li formano e li educano, cioè i docenti, forse non basterebbero le pagine dei giornali. Ora, gli insegnanti sono una categoria di professionisti davvero speciale, sono intellettuali al servizio dello Stato, tanto che per questa specifica funzione potrebbero, talvolta, anche passare per burocrati, semplici funzionari con il compito di trasmettere acriticamente manuali scritti da altri, non importa da chi e a quale scopo, purché il tutto sia fatto con grande disimpegno, nel rispetto dei tempi scolastici e, ovviamente, con eccellenti risultati da parte degli alunni.

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Quotidiano | Categorie: Politica

Banca Popolare di Vicenza, Consiglio comunale straordinario il 5 dicembre. Daniele Ferrarin: la farsa continua!

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Daniele Ferrarin, consigliere comunale M5s Vicenza

Dove ha vissuto fino ad ora  la maggioranza del governo cittadino vicentino (PD , Lista Variati, Vicenza Capoluogo e UDC )? Solo ora si accorgono del dramma che molti vicentini stanno vivendo quotidianamente , cittadini rimasti senza i risparmi di una vita! E' stato convocato  il 5 dicembre il Consiglio Comunale su  richiesta dei capi gruppo della maggioranza consigliare, Possamai, Pupillo e Guarda. Consiglio tematico come previsto dall'art. 18 del  Regolamento del Consiglio Comunale.  La questione da trattare riguarda la situazione della Banca Popolare di Vicenza.  Il Movimento cinque stelle ritiene che la “farsa continua”!

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Quotidiano | Categorie: Politica, Economia&Aziende

Prime sentenze contro Bankitalia e Consob per mancato controllo: per i soci BPVi e Veneto Banca si prospettano "patrimoni" ben più consistenti da cui attingere i ristori

ArticleImage Le recentissime sentenze di Arezzo il 30 novembre "contro" Banca d'Italia e quella di Milano del 27 novembre "contro" la Consob aprono nuove interessanti strade per i risparmiatori soci di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. «Banca Etruria, l'assoluzione inguaia Bankitalia. E insegna che serve una Procura nazionale per i reati finanziari», titolava Il Fatto Quotidiano che nel sommario precisava: «Non c'è stato alcun ostacolo degli ex vertici all'attività di vigilanza. Quindi via Nazionale aveva tutti gli elementi per accorgersi delle difficoltà finanziarie dell'istituto. Ma la sentenza, al di là del conflitto d'interesse potenziale del procuratore Rossi, evidenzia anche che per indagare su casi come questo servono mezzi, specializzazione e distanza dai "grovigli armoniosi"». E su VicenzaPiu.com il 1° dicembre titolavamo così la sentenza della Cassazione del 27 novembre: «Sentenza della Cassazione sulla Consob: punto a favore a tutela dei risparmiatori Banca Popolare di Vicenza».

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Quotidiano | Categorie: Politica

Referendum, Alessandra Moretti: “pochi consiglieri regionali hanno fatto campagna per il Sì”. E messaggia sul “voto di pancia” con il direttore Giovanni Coviello

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