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Domani i funerali di Gabriele De Rosa

Istituto per le ricerche di storia Vicenza

DOMANI A ROMA I FUNERALI DI GABRIELE DE ROSA,
FONDATORE DELL'ISTITUTO DI STORIA DI VICENZA.

Il Senatore Tiziano Treu e il prof. Giorgio Cracco, rispettivamente presidente e segretario generale dell'Istituto, lo ricordano come un amico di Vicenza.

"Non possiamo che ricordarlo come si ricorda un amico, con grande affetto e riconoscenza". Così il sen. Tiziano Treu e il prof. Giorgio Cracco, rispettivamente presidente e segretario generale dell'Istituto per le ricerche di storia sociale e religiosa di Vicenza, hanno commentato la scomparsa del prof. Gabriele De Rosa, fondatore e presidente onorario dell'Istituto, spentosi serenamente ieri, 8 dicembre, nella sua abitazione romana.
"De Rosa è stato storico, uomo politico di altissimo livello, autore e molto altro ancora, ma per noi rimane l'ideatore e l'ispiratore del nostro Istituto, hanno sottolineato Treu e Cracco. A lui e solo a lui si deve la geniale intuizione di creare, nel cuore della città, quello che è oggi riconosciuto da tutti come un importante centro di studi e ricerche a livello nazionale e internazionale".
De Rosa fu alla guida dell'Istituto fin dalla sua nascita nel 1975, dapprima come segretario generale per poi diventarne anche presidente nel 1999. Cittadino onorario di Vicenza, nel 1997 ricevette la medaglia d'oro della città per benemerenze nel campo della cultura,
"De Rosa, ha voluto precisare Cracco, ha tracciato le linee guida che tutt'oggi l'Istituto di storia di Vicenza sta seguendo: gli studi e le pubblicazioni sul Veneto e l'Italia da un lato e dall'altro la grande intuizione di ampliare lo stesso metodo di ricerca alla storia sociale e religiosa dell'Est Europa e dei Paesi ex Sovietici - l'area Balcanica prima, poi la Polonia e, soprattutto, l'Ucraina- per arrivare ora fino all'Asia. Alla figura di De Rosa -conclude Cracco- dedicheremo un significativo spazio nel programma del prossimo anno".

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Ricercatori berici scoprono nuove specie

Giancarlo Marchetto

Arachnida Pseudoscorpionida - due nuove specie scoperte da ricercatori berici


Può capitare di sedersi sopra un'intera colonia di Pseudoscorpioni o Chernetidi, aracnidi predatori terrestri, e non accorgersene affatto. Loro, i poveri "esserini", comunque se ne accorgeranno di certo. Tranquilli non c'è bisogno di precipitarsi al pronto soccorso per due motivi eloquenti. Il primo sono le dimensioni dell'aracnide che raramente arriva a toccare il centimetro, coda praticamente assente. La seconda quella maggiormente tranquillizzante è data dal fatto che i pseudoscorpioni non dispongono dell'aculeo velenifero solitamente situato nella coda e pertanto sono assolutamente inoffensivi. Sono un po' imbroglioni in quanto tentano di emulare i loro cugini "armati" per cui assumono un atteggiamento di sfida con le chele alzate: E' tutto un bluff ed inoltre le dimensioni irrisorie fanno il resto ...per gli uomini non altrettanto per le loro prede. Gli pseudoscorpioni rappresentano una delle componenti costanti della fauna del suolo, con spiccata tendenza alla colonizzazione dell'ambiente ipogeo e all'endemismo. Nell'intero pianeta sono state censite circa 3300 specie di Pseudoscorpioni di cui 36 fossili, attribuite a 433 generi. In Italia le specie invece sono solo 207 (il 6.7% del totale), di cui ben 120 endemiche, appartenenti a 38 generi (8.8%), dati che comunque parlano di un popolamento chernetologico ricco e variegato nel nostro paese.
Da quasi un trentennio la Commissione Biospeleologica del C.S. Proteo di Vicenza lavora nel Triveneto in campagne di studio e ricerca sulla fauna cavernicola. Addirittura con alcuni sconfinamenti sui Pirenei.
Sui coleotteri i campioni raccolti vengono studiati e catalogati direttamente dall'entomologo Erminio Piva, il responsabile della Commissione, mentre per tutti gli altri taxa per un'indagine più completa in un ambito territoriale più vasto, l'incombenza ricade su altri specialisti.
Sugli Pseudoscorpioni il prof. Giulio Gardini di Genova è in assoluto lo studioso italiano di riferimento in virtù del catalogo dallo stesso redatto (1980), in particolare sulle specie cavernicole.
Questi minuti artropodi, numericamente assai diffusi nel nostro territorio, sono legati inscindibilmente ad ambienti caratterizzati da elevata umidità e bassa temperatura. Proprio per questa ragione le specie più evidenti (in senso relativo) vengono solitamente rinvenute nelle grotte. La forma del corpo ricorda da vicino quella dei veri scorpioni tuttavia si nota subito che il telson (coda), ed il relativo aculeo velenoso, sono assenti. In realtà è l'addome ad aver conservato i segmenti che lo scorpione ha "destinato" al telson (che risultano quindi più numerosi) e le uniche ghiandole velenifere sono annesse ai cheliceri: un paio di "micro-pinze", invisibili ad occhio nudo, che si trovano presso l'apertura boccale.
Assai più vistosi sono i palpi (le pinze visibili anche nella foto), che nel genere Roncus sono di un rosso vivace, e che lo pseudoscorpione usa per catturare la preda. I generi e le specie sono classificati in base alle proporzioni ed alla disposizione delle setole sul corpo e tramite il cariotipo (numero e tipologia di cromosomi).
Proprio sulla base di questi studi il prof. Gardini ha comunicato di aver individuato tra i reperti avuti dai ricercatori del CS Proteo, la presenza di due nuove specie, sino ad oggi ignote alla scienza.
La prima è stata raccolta in una cavità complessa in alta quota sul massiccio del monte Cavallo a Polcenigo (PN), nella "grotta di Buse Longhe". La seconda specie proviene dalla "Speoncia del diaol", grotta ricca di concrezioni, all'opposto ubicata a quote basse sul massiccio del Grappa in località Cavaso del Tomba (TV).

 

Giancarlo Marchetto

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Nuove fioriere in centro

Comune di VIcenza

Vicenza si rifà il look, in centro storico arrivano le nuove fioriere. Posato oggi il primo vaso in contrà Frasche del Gambero alla presenza del sindaco Variati

E' tempo di nuovo look per le vie e le piazze del centro storico, grazie al programma di arredo urbano che vede coinvolti i commercianti e che è reso possibile dall'impegno del Comune di Vicenza e dell'Ascom - Confcommercio.
Le prime fioriere di terracotta sono state posate oggi in contrà Frasche del Gambero alla presenza del sindaco di Vicenza, Achille Variati, del presidente della sezione 1 dell'Ascom, Matteo Trevisan, e del vicedirettore dell'associazione, Ernesto Boschiero.
A progetto ultimato, in centro storico, faranno la loro comparsa oltre 360 fioriere fatte a mano e in terracotta; si tratta di vasi di colore chiaro, di gradi dimensioni (64 cm in altezza e 37 cm di diametro, oppure 47x25 per gli spazi più ristretti), che hanno già ricevuto parere favorevole della Sovrintendenza ai beni architettonici di Verona.
L'iniziativa è appunto frutto di una convenzione siglata da palazzo Trissino e l'Ascom- Confcommercio Vicenza, che prevede la fornitura ai negozianti (che hanno fatto o ne faranno richiesta) delle fioriere in comodato d'uso da parte del Comune, mentre l'associazione mapperà le vie e i punti di posizionamento e - per mezzo di un incarico affidato ad un vivaista - si impegnerà ad organizzare l'allestimento dei vasi a fioriere, con almeno due cambi stagionali di piante e fiori. Il centro storico potrà così godere di un arredo urbano nuovo, uniforme e certamente più consono al "salotto buono" della città.
"L'iniziativa fa parte dell'operazione che va sotto il nome di ‘Vicenza in fiore' - ha ricordato il sindaco Variati -. Già ne abbiamo visto un'anticipazione quest'anno con i fiori sui ponti e in alcune altre aree del centro, ma è prevista un'estensione del progetto anche nei quartieri nel corso del 2010. Ringrazio la Confcommercio per aver messo a disposizione la sua organizzazione e le sue risorse - ha tenuto a sottolineare Variati - perché in questo modo riusciamo ad ottenere un risultato coordinato. Spero anzi che questa iniziativa possa fungere da volano per un aumento dei fiori nei nostri balconi e nelle case per una Vicenza più fiorita, più bella. Mi sento sponsor del grande centro commerciale del centro storico - ha aggiunto infine il sindaco - perché è quello che sta nella parte più significativa e identitaria di Vicenza. Per questo è fondamentale la collaborazione tra l'amministrazione e i commercianti".
L'iniziativa di posizionare l'esterno dei negozi le fioriere prende il via dalla decisione della giunta comunale di dotare la città di un nuovo arredo urbano, progetto che gode di uno stanziamento totale di 75 mila euro. Successivamente il Consiglio della sezione 1 dell'Ascom di Vicenza ha deliberato di dare pieno appoggio al Comune per concretizzare l'idea di procedere alla riqualificazione dell'arredo urbano del centro storico, in un'ottica di omogeneità.
I commercianti stanno, quindi, già collaborando in maniera diretta al progetto, sia indicando i luoghi più adatti alla collocazione dell'arredo urbano, sia assumendosi l'onere dell'allestimento, tramite una società specializzata, delle fioriere. Al momento hanno già dato la loro adesione circa 50 operatori del centro storico, che hanno "adottato" in tutto 130 vasi. La posa in opera di queste fioriere verrà fatta nei prossimi giorni e continuerà seguendo le altre richieste che giungeranno dai commercianti.
I vasi saranno così posizionati in tutto il centro storico, da viale Milano a fino a piazza Matteotti, da corso Fogazzaro a piazza delle Erbe. Si tratta di un modo per contribuire a rendere più accogliente la città, a vantaggio non solo delle attività commerciali della zona, ma anche degli stessi cittadini e turisti.

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Saldo ICI entro il 16 dicembre

Comune di Vicenza

Entro il 16 dicembre va versato il saldo ICI 2009: si può pagare anche on line attraverso il portale FROMCI, dove è attivo il nuovo servizio "Verifica della situazione patrimoniale"

Il settore Servizio delle entrate del Comune di Vicenza ricorda che il versamento della rata a saldo dell'ICI 2009 va effettuato entro il 16 dicembre 2009. L'ICI si può pagare direttamente da casa, collegandosi al sito www.FROMCI.it, il portale dei servizi on-line di Vicenza e di altri 30 Comuni della provincia.
Con una novità: nell'area tributi del portale FROMCI è in funzione il nuovo servizio "Verifica situazione patrimoniale", che va ad aggiungersi al "Pagamento ICI" e alla "Dichiarazione Variazione ICI", offrendo così al cittadino un ventaglio di operazioni on-line che pochi altri Comuni sono in grado di proporre. Attraverso il servizio "Verifica situazione patrimoniale" il cittadino o l'impresa hanno la possibilità di controllare come risultano censiti i propri immobili nella banca dati del Comune, consultando anche il dettaglio della singola proprietà. Procedere alla verifica di tale situazione è compito del cittadino; nel caso risultino delle incongruenze, le variazioni si possono inviare on line attraverso il servizio "Dichiarazione Variazione ICI".
Infine, se si tratta di immobili soggetti al pagamento dell'ICI, all'utente viene proposta la possibilità di passare al pagamento con un bollettino virtuale precompilato.
Il nuovo servizio permette al cittadino un maggior controllo sui dati a lui riferiti e consente contemporaneamente al Comune di correggere la propria banca dati.
Per usufruire del servizio di pagamento sono sufficienti semplice credenziali rilasciate on-line, per attuare la "Verifica situazione patrimoniale" è necessario dotatasi delle credenziali in busta, che offrono un più alto livello di sicurezza per l'identità elettronica. Tali credenziali vanno richieste una solo volta all'ufficio relazioni con il pubblico del Comune (Palazzo Trissino), alle circoscrizioni e all'ufficio relazioni con il pubblico dell'ospedale San Bortolo e permettono l'accesso a tutti i servizi di FROMCI, compresi quelli dell'area sanità ("Cup On-line", "Consultazione referti analisi cliniche", "Richiesta copia cartella clinica").
Il saldo ICI si può ovviamente pagare anche in modo tradizionale, attraverso bollettino postale sul conto corrente postale n. 78243318 intestato a "Comune Vicenza - Servizio Tesoreria - ICI"; tramite modello F24; agli sportelli degli istituti bancari Banca Popolare di Vicenza; Banca Antonveneta SpA; Banca Carige SpA - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia; Banca del Centroveneto - Credito Cooperativo S.C. Longare; Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio Scarl; Banca dell'Artigianato e dell'Industria; Banca Popolare di Marostica; Banca di Credito Cooperativo di Campiglia dei Berici; Banco di Brescia SpA; Credito Bergamasco SpA; Unicredit Banca SpA; Cassa di Risparmio del Veneto SpA; Banca Popolare di Verona - S.Geminiano e S. Prospero SpA; Cassa Rurale ed Artigianale di Brendola - Credito Cooperativo (commissione massima di 1 euro); con POS all'ufficio ICI del settore "Servizio delle Entrate" (piazza san Biagio 1) e nelle sedi circoscrizionali con modalità pago-bancomat.

Il settore Servizio delle entrate ricorda che il pagamento tardivo, anche di un giorno, è soggetto a una sanzione pari al 30% dell'imposta dovuta cui si aggiungono gli interessi calcolati al tasso del 3,25% con maturazione giornaliera. Qualora il contribuente dovesse accorgersi di aver omesso il pagamento del tributo, di aver pagato un importo inferiore o di aver pagato in ritardo, può ricorrere all'istituto del "ravvedimento operoso", abbattendo la sanzione al 2,5% se agisce entro i 30 giorni successivi (15 gennaio 2010) e al 3% se interviene entro l'anno, a cui si aggiungono gli interessi legali del 3% con maturazione giornaliera. Il contribuente dovrà inviare al Comune la comunicazione del ravvedimento, allegando la fotocopia del versamento effettuato.

 

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Un corso per gli agenti di polizia locale

Comune di Montecchio Maggiore

Corso "Tecniche Operative di Controllo del Territorio"

Tre giorni al Polisportivo "G.Cosaro" di Montecchio Maggiore. Parteciperanno tutti gli agenti del Consorzio Polizia Locale "Dei Castelli"

 

 

Inizia oggi al Polisportivo "G.Cosaro" di Montecchio Maggiore il Corso di Tecniche Operative di Controllo del Territorio, al quale parteciperanno tutti gli operatori in forza al Consorzio Polizia Locale "Dei Castelli".

 

Il corso, in tre giornate, si svolgerà nelle giornate di oggi (19/11/09), domani e sabato 21 novembre con il seguente orario: dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 13,30 alle 17,30.

Al fine di poter mantenere operativo il servizio sul territorio, i trentuno operatori partecipanti saranno suddivisi in due gruppi. Ciascun operatore frequenterà il corso per un totale di 12 ore.

 

Obiettivo del corso, a carattere prevalentemente pratico, è l'apprendimento e la specializzazione delle tecniche di difesa personali: approccio a situazioni critiche e potenzialmente pericolose, modalità di reazione ad aggressione, tecniche di neutralizzazione di persona aggressiva, tecniche di ammanettamento, utilizzo del bastone da difesa (manganello), modalità di pattugliamento e perlustrazione del territorio, comportamenti in caso di conflitti a fuoco.

 

Docente del corso è l'Ispettore Capo Giovanni Filippello, Istruttore del Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza (NOCS) della Polizia di Stato, con sede a Roma, con il quale sono già stati svolti analoghi corsi negli anni scorsi, cui hanno partecipato alcuni degli operatori attualmente in forza al Consorzio.

Quella iniziata oggi è la seconda edizione del Corso "Tecniche Operative di Controllo del Territorio" organizzata a Montecchio Maggiore.

 

Gli atteggiamenti aggressivi, sfociati a volte in aggressioni fisiche a personale in forza al Consorzio di Polizia Locale dei Castelli, risultano ad oggi significative: nei primi dieci mesi del 2009 il Consorzio conta 48 giornate di assenza per infortunio a seguito di aggressione.

 

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Santa Corona, sono iniziati i lavori

Comune di Vicenza   

 

Chiesa di Santa Corona, conferenza stampaSettecento giorni di lavoro: questi i tempi a disposizione dell'associazione temporanea di imprese fra le ditte Intercantieri Vittadello spa e A.R. srl per restaurare, consolidare e adeguare il tempio di Santa Corona. Il cantiere le è stato consegnato dal Comune il 27 ottobre, con l'impegno contrattuale di restituirlo completato il 26 settembre 2011. Si tratta di un passaggio decisivo del lungo percorso che ha per obiettivo il recupero non solo della chiesa, ma anche dell'ex convento domenicano e del polo tecnologico con la riqualificazione dei musei.
Ieri mattina, a sottolineare l'importanza dell'evento, erano presenti in cantiere il sindaco di Vicenza Achille Variati accompagnato dall'assessore ai lavori pubblici Ennio Tosetto e dall'assessore alla cultura e alla progettazione e innovazione del territorio Francesca Lazzari e il vicepresidente della Fondazione Cariverona Ambrogio Dalla Rovere. E' quest'ultima istituzione, infatti, a rendere possibile la realizzazione del primo stralcio dei lavori, con un finanziamento pari a 6 milioni e 800 mila euro a copertura di gran parte degli 8 milioni di euro previsti.
"Finalmente iniziano i lavori - è stato il commento del sindaco Achille Variati - per uno dei gioielli dell'architettura e dell'arte che ha fatto grande la storia di Vicenza. D'altra parte è un preciso indirizzo di questa amministrazione utilizzare senza indugio i finanziamenti che riesce ad ottenere, passando in tempi brevissimi dai progetti ai cantieri".
"Volontà della Fondazione Cariverona - ha detto il vicepresidente Ambrogio Dalla Rovere - è proprio che i fondi che mette a disposizione siano effettivamente impiegati dalle amministrazioni. Mi auguro che questo cantiere, che abbiamo ufficialmente finanziato nel 2007, venga effettivamente concluso nei 700 giorni di lavoro previsti e che poi si passi agli altri stralci di intervento per i quali abbiamo già assicurato il nostro contributo".
"Da quando ci siamo insediati - ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici Ennio Tosetto - abbiamo cercato di non perdere tempo. I ricorsi seguiti all'aggiudicazione dei lavori hanno effettivamente rallentato il via dei lavori, ma sia Tar sia Consiglio di Stato hanno confermato l'esito della gara".
"Secondo la logica del cantiere evento già sperimentato in Basilica - ha aggiunto l'assessore Lazzari, ricordando che molte opere di santa Corona sono provvisoriamente ospitate al Museo Diocesano - nei prossimi mesi organizzeremo visite guidate alla scoperta di aspetti inediti della chiesa".

La storia dei progetti
Chiesa Santa Corona, particolariIl progetto di sistemazione del complesso di S. Corona deriva da un concorso bandito nel 2000 per l'ampliamento del museo e per una piazza nell'area dell'ex complesso conventuale di Santa Corona, sede del museo naturalistico archeologico e in quella oggi destinata a parcheggio.
All'epoca il concorso fu vinto dall'architetto Nicola Di Battista di Roma che propose la ricomposizione architettonica dei chiostri e la ricostruzione filologica dell'antica biblioteca domenicana.
Nel 2004 la chiesa di Santa Corona è stata oggetto di un intervento di consolidamento statico, affidato all'ingegnere Claudio Modena di Verona, per fronteggiare preoccupanti lesioni sulle prime tre campate.
Il recupero completo della chiesa e quello dell'area di Santa Corona sono quindi stati riassunti in un unico progetto definitivo, dell'importo complessivo di 23 milioni e 694 mila euro, diviso in tre stralci funzionali: la sistemazione definitiva della chiesa che è appena stata appaltata; la ricomposizione dell'ex convento con la ricostruzione dell'ala est e della biblioteca domenicana; la costruzione del polo tecnologico e la riqualificazione dei musei.

La sistemazione della chiesa
Gli oltre 8 milioni di euro previsti per realizzare il primo stralcio si suddividono in 4 milioni e 95 mila euro per i lavori e in 3 milioni e 100 mila euro per le somme a disposizione.
L'associazione temporanea di imprese fra le ditte Intercantieri Vittadello spa di Limena e A.R. srl di Padova, si è aggiudicata questo stralcio di lavori per 3 milioni e 441 mila euro, pari a un ribasso del 21,36%, oltre a 578 mila euro per gli oneri della sicurezza.
Il progetto prevede interventi di restauro, adeguamento funzionale, consolidamento statico e miglioramento sismico del tempio e delle pertinenze, compresi l'adeguamento dell'impianto elettrico e di illuminazione ed il completo rifacimento dell'impianto idro-termo-sanitario dell'intero complesso.
Si tratta di interventi che rappresentano la naturale prosecuzione dei lavori di messa in sicurezza delle prime tre campate della chiesa ultimati nel 2004: nell'ambito di quel cantiere è stato infatti possibile accedere, tramite i ponteggi, a zone dove sono state evidenziate alcune situazioni particolarmente critiche che ora si andrà a risolvere.
La direzione dei lavori è stata affidata all'architetto Cesare De Munari, di Amcps.

La copertura
La situazione che desta le maggiori preoccupazioni è rappresentata dalle condizioni di conservazione del sistema di copertura. Sono stati osservati infiltrazioni d'acqua dal tetto e ristagno dell'umidità che hanno fatto marcire parte delle strutture lignee. Numerose lesioni interessano inoltre le volte e le murature verticali. Lo stesso campanile, in particolare alla base, presenta problemi dovuti ad una eccessiva concentrazione delle tensioni da compressione in corrispondenza dell'apertura ad arco che incornicia la Cappella della Spina.
La ristrutturazione comprende la revisione generale del manto di copertura , con la posa di una guaina impermeabilizzante sopra le pianelle in cotto. Sono inoltre previsti la revisione di tutto il sistema di scolo delle acque meteoriche e la sostituzione di pluviali e grondaie.

Il consolidamento
Chiesa Santa Corona, particolariSul fronte del consolidamento strutturale si procederà a realizzare interventi di miglioramento sismico attraverso un generale risanamento delle murature e un consolidamento delle strutture lignee, con l'inserimento di cerchiature metalliche e la messa in opera di sistemi di "controventamento" delle strutture di copertura.
Porzioni di capriate lignee o di travi portanti saranno sostituite con legno della stessa essenza; il consolidamento di murature e volte avverrà secondo le tradizionali tecniche di intervento e l'eventuale inserimento di armature in acciaio e fasciature in fibra di carbonio.

Le infiltrazioni d'acqua
La cripta, la Cappella Valmarana, la Cappella del Rosario e la Sala del Capitolo si trovano in cattivo stato di conservazione a causa delle infiltrazioni d'acqua che provocano la disgregazione degli elementi lapidei e il distacco di intonaci dalle pareti. Tali infiltrazioni sono causate da un sistema di smaltimento delle acque piovane inadeguato. Pertanto sarà realizzato un sistema di drenaggio perimetrale, con la posa di un tubo collegato alla fognatura e di ghiaione lungo tutto il perimetro esterno della chiesa.
Intorno alla cripta e alla Cappella Valmarana, dove già esiste per un tratto uno stretto passaggio, sarà costruito un vero e proprio cunicolo di drenaggio dotato di camini di aerazione.

Le pareti e le decorazioni e le opere: un nuovo cantiere evento
Le superfici e gli apparati decorativi, sia interni che esterni, necessitano di interventi di restauro che riguarderanno gli intonaci della chiesa, gli elementi lapidei, gli altari e i gruppi scultorei, il coro ligneo, i dipinti murali e il paramento murario esterno in mattoni.
Per tutta la durata degli interventi di consolidamento, restauro e tinteggiatura delle superfici interne della chiesa è prevista un'adeguata protezione degli altari e di quelle opere pittoriche che non si è potuto trasferire al Museo Diocesano, dove ha trovato ospitalità una quindicina di capolavori del tempio. In particolare, prima di procedere al consolidamento della volta della Cappella del Rosario, verranno rimosse tutte le tele che decorano l'intradosso della volta.
Per quanto riguarda il colore delle superfici interne, dopo alcuni sopralluoghi condotti con la Soprintendenza, visti i risultati dei saggi stratigrafici ed in accordo con la relazione storica stilata dal professor Franco Barbieri nel 2003, si è deciso per il ripristino dell'originaria tinta rosso mattone con rigature bianche, a simulare tessitura a conci in mattoni in corrispondenza delle costolature delle volte, delle cornici degli archi e delle lesene. La tinteggiatura di fondo delle vele delle volte e delle pareti laterali avrà invece tonalità giallo-paglierino, per riprendere i toni caldi della pietra e ripristinare la continuità cromatica con l'abside.

Gli impianti
Saranno adeguati il sistema di illuminazione e quello elettrico della chiesa, della Sala del Capitolo e di tutti i locali di servizio e revisionato il sistema antintrusione.
Un nuovo sistema di riscaldamento a pavimento servirà le navate della chiesa, la cripta, la Sala del Capitolo e la sacrestia vecchia.

La sacrestia e le pertinenze
La sacrestia vecchia oggi versa in uno stato di abbandono ed è utilizzata soltanto come deposito. L'originale scalone in pietra di accesso all'abside è addirittura interrotto da un impalcato in cemento armato. Il restauro mira a restituire a questi locali la loro funzione originaria e a convertire l'ambiente attualmente destinato a sacrestia a spazio filtro tra la chiesa e i nuovi spazi di servizio. In quest'area, per migliorare l'utilizzo della chiesa anche in occasione di concerti e di eventi culturali, saranno ricavati dei servizi igienici.

 

 

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Trasloco uffici comunali

Comune di Vicenza

Uffici comunali, trasferimento settore Servizi abitativi e Ufficio Igiene

Gli uffici del settore Servizi abitativi del Comune di contrà Morette 17 risulteranno chiusi al pubblico da lunedì 9 a venerdì 13 novembre causa trasloco. Da lunedì 16 novembre infatti gli uffici riapriranno in contrà Mure S. Rocco 32, nel palazzo ex-Ipai, già sede dei Servizi sociali. Durante la settimana di chiusura sarà comunque possibile chiamare per urgenze i numeri 0444 221110 - 222560.
Nei giorni scorsi ha completato il trasloco anche l'ufficio Igiene e sanità pubblica e da ieri è operativo in piazza Biade, al primo piano del palazzo degli Uffici, mantenendo comunque gli stessi orari (dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 12.30, martedì e giovedì anche dalle 17 alle 18.30) e gli stessi recapiti (telefono 0444 221645, fax 0444 221648, [email protected]).

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I vicentini trascurano pressione gomme

Provincia di Vicenza

I vicentini trascurano la pressione delle gomme


Diffusi oggi a Palazzo Nievo i risultati della tappa vicentina del tour "più aria meno carburante" promosso dalla Michelin Italiana, legato al controllo degli pneumatici e al quale ha aderito l'Assessorato alla Viabilità della Provincia di Vicenza, già attivo su queste tematiche con il progetto "Diamo Strada alla Sicurezza".
Nella settimana dal 6 al 10 ottobre una squadra di tecnici è arrivata dalla Francia a Vicenza e, grazie alla disponibilità dei tre centri commerciali coinvolti, Auchan a Vicenza, Piramidi a Torri di Quartesolo e Carrefour a Thiene, hanno controllato gratuitamente la pressione dei veicoli dei Vicentini. Prima di Vicenza , l'iniziativa aveva fatto tappa a Parma, Brescia, Torino e Trento.
"Come Provincia - spiega l'Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo- abbiamo portato volentieri nella nostra zona questa iniziativa che avvicina istituzione pubblica e operatore privato in un'ottica di aumento della sicurezza e collaborazione a rendere un servizio gratuito al cittadino. Ci ha consentito di parlare di sicurezza legata alla manutenzione dell'auto e di come tutti noi possiamo viaggiare più sicuri, risparmiando carburante e contribuendo a inquinare di meno."

Ma veniamo ai dati. Su 309 controlli effettuati l'86,73 per cento delle vetture erano in condizione di sottogonfiaggio con un 62,7 per cento in condizioni di pericolosità. Nelle altre città visitate dal tour Michelin le percentuali si aggiravano tra il 38 e il 21 per cento circa di vetture con pneumatici a pressione scorretta. Sembra insomma mancare la sensibilità dei Vicentini sul tema manutenzione e pneumatici.
"In generale - spiega Marco Do responsabile comunicazione della Michelin Italia- la sensibilità al controllo delle gomme in Italia è piuttosto bassa. Si parla di un 50 per cento di utenza attenta a questo aspetto. Che invece è fondamentale. Pensiamo che pneumatici con pressione a posto fanno risparmiare ben il 15 per cento di carburante, abbassano di molto le emissioni di anidride carbonica nell'aria, fanno meno rumore e assicurano maggiore sicurezza sia in frenata, sia come aderenza al suolo".
A confrontarsi su questi temi presenti anche il Direttore di Assogomma Fabio Bertolotti, Fabio Campesato delle Autoscuole riunite, Roberto Candia Consorzio Autoscuole Associate, il responsabile assistenza post vendita di Nuova Fergia Renato Trentin.

" Il codice della strada punisce chi circola con pneumatici non omologati, ma non chi li importa e li commercializza - ha spiegato Bertolotti- Oggi siamo a una svolta importante perchè ci sono degli emendamenti proposti dalla Commissione Trasporti della Camera che finalmente mettono fine a questa contraddizione e stabiliscono l'obbligo di controllo sul gonfiaggio dei pneumatici. Nella stessa direzione va il nuovo regolamento dell'Unione Europea che fisserà dei limiti di performances per tutti i pneumatici in base a rumore, aderenza sul bagnato e resistenza al rotolamento, con un obiettivo finalmente ufficiale e uguale per tutti i paesi, ovvero ridurre il rumore, aumentare la sicurezza di chi viaggia, ridurre le emissioni di gas inquinanti."

" Vicenza è la prima provincia del Veneto che ha scelto di appoggiare l' iniziativa della Michelin- ha sottolineato l'Assessore Toniolo - un'idea interessante e attuale perchè va vicino alla gente per sensibilizzare riguardo a un tema che evidentemente i Vicentini non avvertono ancora come importante per la sicurezza e l'incolumità sulle strade. Invece davvero la corretta pressione delle gomme può evitarci incidenti e infortuni ".

Da divulgare quindi il messaggio dell'importanza della manutenzione di ciò che consente il contatto con il suolo di qualsiasi autovettura. Concordi gli intervenuti nel sottolineare la necessità, messa in luce da Carlo Valente direttore di Info Motori, di una comunicazione integrata di queste attenzioni da dedicare al proprio veicolo. In quest'operazione possono essere coinvolti tutti gli attori, le aziende , ma altrettanto i rivenditori, le autofficine, gli enti. Anche perchè, come è stato variamente ribadito, misurare la pressione delle gomme non costa nulla, ma si traduce in risparmio per l'utente e in una piccola grande attenzione per inquinare di meno.

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In azione i falsi controllori del Comune

Comune di Montecchio Maggiore

Tornano in azione i falsi "controllori" del Comune

Si presentano in casa degli anziani chiedendo soldi in cambio di servizi inesistenti

 

Sono tornati all'attacco nei giorni scorsi a Montecchio Maggiore ignoti truffatori, che si presentano nelle abitazioni delle persone anziani spacciandosi per "controllori" o "funzionari" del Comune, salvo poi con l'inganno rubare soldi all'ignaro anziano.

Un nuovo caso è stato segnalato ieri (21 ottobre 2009) all'Assistente Sociale del Comune da parte di una signora novantottenne che vive da sola, residente sul territorio comunale e alla quale il Comune fornisce assistenza domiciliare.

La signora ha riferito all'Assistente Sociale di aver ricevuto la visita nella propria abitazione da parte di un signore distinto, il quale le ha proposto l'esonero della tariffa rifiuti in cambio del versamento immediato di un importo pari a 180 euro. La signora, molto lucida malgrado l'età avanzata, ha rifiutato.

 

Il Comune di Montecchio Maggiore rinnova quindi l'invito agli anziani a diffidare di qualsiasi persona essi non conoscono e che si presenti come "controllore" o "funzionario" del Comune, dato che "da parte del Comune non viene inviato nessuno nelle abitazioni delle persone anziane, soprattutto per riscuotere soldi- ribadisce l'Assessore alla Sanità e ai Servizi Sociali Livio Merlo- Quando poi questi truffatori insistano per avere del denaro in contante in cambio di una qualsiasi prestazione, è evidente che si tratta di malintenzionati, i quali non devono assolutamente essere introdotti in casa, bensì allontanati il più velocemente possibile".

 

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Vin for life

Vin for life, il gruppo goliardico sorto su Fb"Giocare è facile", "Si può vincere sempre". Non sta certo negli slogan triti e ritriti la novità di Win for life, ultima trovata della Sisal, "azienda privata - si legge nel sito ufficiale - al servizio del pubblico (?) e dello Stato italiano". Né più né meno che una nuova "tassa sugli imbecilli", come anche il matematico e statistico Bruno De Finetti usava definire il Lotto e i suoi derivati. L'unica tassa, beninteso, che si può tranquillamente evitare di pagare, e sarebbe dunque inutile battersi per la sua abolizione.
La novità, semmai, sta nel fatto che questa volta il sogno, o l'illusione, non è vincere una montagna di denaro, ma un vitalizio mensile di 4mila euro esentasse per 20 anni. Perché così è meno immorale. Spensierati e sistemati. Finalmente un gioco d'azzardo buono!

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