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Cordoglio del sindaco per suor Laura Zugno

Comune di Vicenza   

Cordoglio del sindaco per la tragica scomparsa di suor Laura Zugno
"Esprimo profondo cordoglio a nome della città e mio personale per la tragica scomparsa di suor Laura Zugno. Ho avuto la fortuna di conoscerla personalmente e di apprezzarne le doti umane e l'intensità della vocazione. Per molti anni insegnante di lettere alle medie e alle superiori dell'Istituto Farina, suor Laura è stata anche delegata della FIDAE, la Federazione Istituti di Attività Educative. In quella veste la ricordo come persona appassionata ai problemi e al mondo della scuola, dove ha formato generazioni di studenti vicentini non solo intellettualmente ma anche alla vita. Ma la ricordo anche, soprattutto negli ultimi anni, per la sua attenzione discreta verso gli ultimi, sempre pronta a dare risposte molto concrete a chi aveva bisogno. Vicenza le è grata per il suo esempio di altruismo e dedizione verso il prossimo. Alle sue consorelle dell'ordine delle suore Dorotee dedico il commosso pensiero della città".

 

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Caldogno piange Hideo Sakata

Comune di Caldogno

IL PAESE INTERO PIANGE LA SCOMPARSA DELL'ARTISTA HIDEO SAKATA

L'artista giapponese lascia sui muri del paese molti dei suoi bellissimi affreschi


Caldogno - Sabato 13 febbraio, dopo una breve malattia, ci ha lasciato Hideo Sakata, frescante giapponese della scuola di Vico Calabrò residente a Caldogno con la moglie Yumiko. Un amico dell'Amministrazione Comunale e della Proloco ma anche di tutta Caldogno. Di Hideo ci resteranno, oltre ad un bellissimo ricordo, gli affreschi, realizzati insieme alla moglie, su tanti muri del nostro paese. Il Municipio, le Scuole Medie e le Scuole Elementari, l'Asilo Nido, la Canonica, la Scuola Materna Parrocchiale e tanti altri edifici di Caldogno (e non solo) resteranno a testimonianza dell'amore per l'arte e per la cultura dell'affresco che Hideo aveva e che lo aveva portato in Italia per approfondire questa tecnica artistica.

Nato nel 1934 a Tokyo Hideo si laurea all'Università Nippon Sport, professore sportivo e sanitario e poi assessore all'educazione del comune di Narashino (Chiba). Fondatore del circolo di belle arti Tobikai a Narashino è stato premiato in molti concorsi tra cui il Syukoukai di Tokyo (1987), il concorso nazionale Artisti Moderni Genten (1989), il concorso nazionale di Artisti Moderni a Tokyo (1990-‘91-‘92). Espone le sue opere in varie mostre collettive e personali in Giappone.
Nel1995 termina la sua carriera professionale ottenendo la pensione e viene nominato direttore del Centro di Osservazione Naturale della Laguna di Yatsu nel comune di Narashino.
Dal1995 diventa allievo di Vico Calabrò per approfondire l'arte dell'affresco

Si è svolta nei giorni scorsi una breve cerimonia per la benedizione della salma, mentre lunedì 22 febbraio alle 20.30 ricorderemo il concittadino con una celebrazione civile presso il Centro Comunitario Parrocchiale di Caldogno, a cui la cittadinanza è invitata.
L'Amministrazione Comunale, la Proloco, e il paese intero si stringono attorno a Yumiko in questo triste e difficile momento.

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Corso di pre gravidanza

Studio Rosaeazzurro

Pre gravidanza insieme
L'associazione MeglioInsieme di Montecchio Maggiore (Vi) organizza due incontri liberi lunedì 1 e 8 febbraio nello Studio Rosaeazzurro


Parlare di pre gravidanza insieme, vestiti comodi! E' questo l'invito dell'associazione Meglioinsieme di Montecchio Maggiore che organizza incontri ad ingresso libero dedicati a mamme e papà presenti e futuri, lunedì 1 febbraio dalle 20.30 nello Studio Rosaeazzurro in via IV Novembre, 20.

Lorena Peotta, educatrice, ed Emanuele Tinto, psicologo del lavoro ed esporto in psicologia prenatale, parleranno del benessere in gravidanza, di come conoscere e comunicare con il proprio bambino prima, durante e dopo la nascita. Perché parlare di educazione prenatale significa formare la consapevolezza dei genitori per accogliere nel modo migliore le generazioni future. L'invito è aperto a tutti, in particolare ai papà che per motivi di lavoro sono occupati durante il giorno.

L'altro incontro gratuito è fissato per lunedì 8 febbraio alle 20.30. Il corso partirà il 19 febbraio fino al 26 marzo, alle 20.30, nello Studio Rosaeazzurro. Di seguito il programma della formazione:
- Il bambino è il vero protagonista della gravidanza
- Educare prima della nascita significa prepararsi alla genitorialità
- L'ascolto del bambino nel pancione è comunicare amore
- Mamma e papà possono conoscere il bambino prima della nascita.

Per informazioni chiamare il numero 333-8801090 o visitare il sito www.rosaeazzurro.it.

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Auguri a Teresa (100 anni)

Comune di Vicenza

L'istituto Trento festeggia i 100 anni di Teresa Oblati

Ieri alle 16 all'Istituto Trento sono stati festeggiati i 100 anni di Teresa Oblati.
A porgere gli auguri all'anziana signora, insieme agli ospiti dell'Istituto Trento ed ai parenti, era presente anche l'assessore alla famiglia e alla pace Giovanni Giuliari che le ha offerto un mazzo di fiori a nome dell'amministrazione comunale e di tutta la città.

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Capodanno, il 41% sta a casa

ADICO

Il 41% degli intervistati preferisce trascorrere il capodanno tra le mura di casa..

Da un'indagine realizzata dall'ADICO, su oltre un campione di 500 persone intervistate alla quale si chiedeva dove trascorrerà la serata del 31 dicembre 2009, è emerso che il 41% trascorrerà il capodanno sera nella seconda casa o da parenti e amici, il 30% presso locali pubblici, il 21% in viaggio in Italia o all'estero, 6% non lo festeggerà.
Tra i locali pubblici preferiti dal nostro campione è risultato: 38% l'agriturismo, 26% ristorante tradizionale, 24% sale da ballo, 8% feste private, 4% altro.
Per coloro che hanno deciso mettersi in viaggio; il 15% ha optato trascorrere il periodo vacanziero in montagna; il 7% all'estero (68% Europa, 22% località estera).
Tra i motivi di chi ha deciso non festeggiarlo (7%) perché in sevizio o necessità di accudire i propri cari a casa, soprattutto anziani.

 

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Tema: descrivi il tuo Natale (... la crisi è come Belen, palpabile)

Riceviamo dal nostro Giuliano Corà, che lo attribuisce a Marco Paolini*, il seguente tema, che ci fa vedere il (post) Natale con qualche (amaro) sorriso.

Tema: descrivi il tuo Natale


Belen Rodriguez (Da www.ilblogdiuominiedonne.net)Cara maestra, ste vacanse mi hano desfato: fisicamente e pissicologicamente.
Il papà ha deto che in casa la crisi è come Belen Rodrighess: palpabile. Quindi gnente regali costosi.
La matina di Natale mi sono alsato tuto ecitato come Emilio Fede il 14 Aprile 2008; rivo basso di corsa e apro il regalo: no catto mica un libro?
Un libro! Provi imaginarsi....a un putello di 8 ani, bombardato da Nintendo Ui, Gormiti, Lego, mestieri e gagget di Dragobol, Plei Stession ecc..regalare un libro par Natale è come ofrire a Bossi il federalismo solo pal Molise: na sconfita!
E spetti, parchè il bello no è gnancora rivato.
Sa che libro che era? "Fiat Ritmo: manuale d'uso".
La tentassione di pensare che Babo Natale no esiste e che il papà ha inscartossato uno dei due libri che abiamo in casa è forte.

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Totò, autobiografia sentimentale

Zanellato Crafters

 

Totò era un simpatico Jack RussellPer oltre dieci anni era diventato un personaggio della vita cittadina, soprattutto di quella del centro storico, e non tanto perché il suo muso spuntava dai manifesti pubblicitari affissi sugli autobus o sulle vetrine dei negozi. Lui scodinzolava tra contrà Muscheria e Piazza dei Signori, dietro al suo padrone oppure liberamente da solo: tanto la strada per tornare a casa la conosceva benissimo e, anche se si fosse perso, qualcuno lo avrebbe riportato dal suo proprietario o, meglio, dal suo papà perché tra i due si era creato un rapporto simbiotico che andava al di là di quello tra un uomo e un cane.
Stiamo parlando di Paolo Zanellato e di Totò: il primo è il titolare di tre noti negozi di abbigliamento, il secondo era un simpatico Jack Russell, un quattro zampe di razza, più umano di tante persone. Sarà stata la sua vita "speciale" a farlo diventare un beniamino di grandi e bambini, ma soprattutto una specie di figlio per il suo padrone, che ha deciso di provare a superare il dolore per la sua scomparsa pubblicando un libro.
"Totò: autobiografia sentimentale" questo il titolo del volume che verrà presentato domenica 13 dicembre alle ore 18 nel negozio Zanellato di contrà Muscheria 13.
In dieci capitoli Totò ripercorre in prima persona la sua storia, da quando venne alla luce il 1° dicembre 1997 a quando chiuse gli occhi il 18 febbraio di quest'anno.
Una storia dicevamo speciale, più vicina a quella degli uomini che dei cani: Totò si muoveva in scooter, andava al cinema, al ristorante e perfino in discoteca: senza dimenticare le battute di pesca (e di gabbiani) sul delta del Po, le feste con gli amici, la passione per il pallone.
Il tutto sempre di corsa anche se in realtà il suo papà gli aveva fatto fare una comoda poltrona in pelle su cui riposare quando, con il passare degli anni, la curiosità di perlustrare ogni angolo incominciava a venire meno e i problemi di salute si facevano sentire con più insistenza.
"Questo libro era una specie di sogno nel cassetto - racconta Paolo Zanellato alla vigilia della presentazione ufficiale - perché volevo che la storia di Totò continuasse. Spesso dove andavamo riconoscevamo prima lui e la simpatia che molte persone nutrono nei miei confronti è dovuta sempre a lui".
Il volume come dicevamo è raccontato in prima persona, ma in realtà la penna resta... misteriosa: "Non l'ho scritto io - spiega Paolo - E' un regalo che mi ha fatto un amico di Totò. Per tre mesi, per qualche mattina alla settimana, io gli raccontavo le emozioni e lui scriveva".
Sta di fatto che l'opera a quattro mani o, meglio, a... quattro zampe è riuscita: il libro si legge volentieri, tutto di un fiato e in questo amarcord di oltre dieci anni viene rivissuta sì la storia di Totò, ma anche di un pezzo di Vicenza che molti conoscono.
Il libro potrà essere acquistato nei negozi Zanellato e dal gennaio 2010 sarà anche in libreria.

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Domani i funerali di Gabriele De Rosa

Istituto per le ricerche di storia Vicenza

DOMANI A ROMA I FUNERALI DI GABRIELE DE ROSA,
FONDATORE DELL'ISTITUTO DI STORIA DI VICENZA.

Il Senatore Tiziano Treu e il prof. Giorgio Cracco, rispettivamente presidente e segretario generale dell'Istituto, lo ricordano come un amico di Vicenza.

"Non possiamo che ricordarlo come si ricorda un amico, con grande affetto e riconoscenza". Così il sen. Tiziano Treu e il prof. Giorgio Cracco, rispettivamente presidente e segretario generale dell'Istituto per le ricerche di storia sociale e religiosa di Vicenza, hanno commentato la scomparsa del prof. Gabriele De Rosa, fondatore e presidente onorario dell'Istituto, spentosi serenamente ieri, 8 dicembre, nella sua abitazione romana.
"De Rosa è stato storico, uomo politico di altissimo livello, autore e molto altro ancora, ma per noi rimane l'ideatore e l'ispiratore del nostro Istituto, hanno sottolineato Treu e Cracco. A lui e solo a lui si deve la geniale intuizione di creare, nel cuore della città, quello che è oggi riconosciuto da tutti come un importante centro di studi e ricerche a livello nazionale e internazionale".
De Rosa fu alla guida dell'Istituto fin dalla sua nascita nel 1975, dapprima come segretario generale per poi diventarne anche presidente nel 1999. Cittadino onorario di Vicenza, nel 1997 ricevette la medaglia d'oro della città per benemerenze nel campo della cultura,
"De Rosa, ha voluto precisare Cracco, ha tracciato le linee guida che tutt'oggi l'Istituto di storia di Vicenza sta seguendo: gli studi e le pubblicazioni sul Veneto e l'Italia da un lato e dall'altro la grande intuizione di ampliare lo stesso metodo di ricerca alla storia sociale e religiosa dell'Est Europa e dei Paesi ex Sovietici - l'area Balcanica prima, poi la Polonia e, soprattutto, l'Ucraina- per arrivare ora fino all'Asia. Alla figura di De Rosa -conclude Cracco- dedicheremo un significativo spazio nel programma del prossimo anno".

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Ricercatori berici scoprono nuove specie

Giancarlo Marchetto

Arachnida Pseudoscorpionida - due nuove specie scoperte da ricercatori berici


Può capitare di sedersi sopra un'intera colonia di Pseudoscorpioni o Chernetidi, aracnidi predatori terrestri, e non accorgersene affatto. Loro, i poveri "esserini", comunque se ne accorgeranno di certo. Tranquilli non c'è bisogno di precipitarsi al pronto soccorso per due motivi eloquenti. Il primo sono le dimensioni dell'aracnide che raramente arriva a toccare il centimetro, coda praticamente assente. La seconda quella maggiormente tranquillizzante è data dal fatto che i pseudoscorpioni non dispongono dell'aculeo velenifero solitamente situato nella coda e pertanto sono assolutamente inoffensivi. Sono un po' imbroglioni in quanto tentano di emulare i loro cugini "armati" per cui assumono un atteggiamento di sfida con le chele alzate: E' tutto un bluff ed inoltre le dimensioni irrisorie fanno il resto ...per gli uomini non altrettanto per le loro prede. Gli pseudoscorpioni rappresentano una delle componenti costanti della fauna del suolo, con spiccata tendenza alla colonizzazione dell'ambiente ipogeo e all'endemismo. Nell'intero pianeta sono state censite circa 3300 specie di Pseudoscorpioni di cui 36 fossili, attribuite a 433 generi. In Italia le specie invece sono solo 207 (il 6.7% del totale), di cui ben 120 endemiche, appartenenti a 38 generi (8.8%), dati che comunque parlano di un popolamento chernetologico ricco e variegato nel nostro paese.
Da quasi un trentennio la Commissione Biospeleologica del C.S. Proteo di Vicenza lavora nel Triveneto in campagne di studio e ricerca sulla fauna cavernicola. Addirittura con alcuni sconfinamenti sui Pirenei.
Sui coleotteri i campioni raccolti vengono studiati e catalogati direttamente dall'entomologo Erminio Piva, il responsabile della Commissione, mentre per tutti gli altri taxa per un'indagine più completa in un ambito territoriale più vasto, l'incombenza ricade su altri specialisti.
Sugli Pseudoscorpioni il prof. Giulio Gardini di Genova è in assoluto lo studioso italiano di riferimento in virtù del catalogo dallo stesso redatto (1980), in particolare sulle specie cavernicole.
Questi minuti artropodi, numericamente assai diffusi nel nostro territorio, sono legati inscindibilmente ad ambienti caratterizzati da elevata umidità e bassa temperatura. Proprio per questa ragione le specie più evidenti (in senso relativo) vengono solitamente rinvenute nelle grotte. La forma del corpo ricorda da vicino quella dei veri scorpioni tuttavia si nota subito che il telson (coda), ed il relativo aculeo velenoso, sono assenti. In realtà è l'addome ad aver conservato i segmenti che lo scorpione ha "destinato" al telson (che risultano quindi più numerosi) e le uniche ghiandole velenifere sono annesse ai cheliceri: un paio di "micro-pinze", invisibili ad occhio nudo, che si trovano presso l'apertura boccale.
Assai più vistosi sono i palpi (le pinze visibili anche nella foto), che nel genere Roncus sono di un rosso vivace, e che lo pseudoscorpione usa per catturare la preda. I generi e le specie sono classificati in base alle proporzioni ed alla disposizione delle setole sul corpo e tramite il cariotipo (numero e tipologia di cromosomi).
Proprio sulla base di questi studi il prof. Gardini ha comunicato di aver individuato tra i reperti avuti dai ricercatori del CS Proteo, la presenza di due nuove specie, sino ad oggi ignote alla scienza.
La prima è stata raccolta in una cavità complessa in alta quota sul massiccio del monte Cavallo a Polcenigo (PN), nella "grotta di Buse Longhe". La seconda specie proviene dalla "Speoncia del diaol", grotta ricca di concrezioni, all'opposto ubicata a quote basse sul massiccio del Grappa in località Cavaso del Tomba (TV).

 

Giancarlo Marchetto

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Nuove fioriere in centro

Comune di VIcenza

Vicenza si rifà il look, in centro storico arrivano le nuove fioriere. Posato oggi il primo vaso in contrà Frasche del Gambero alla presenza del sindaco Variati

E' tempo di nuovo look per le vie e le piazze del centro storico, grazie al programma di arredo urbano che vede coinvolti i commercianti e che è reso possibile dall'impegno del Comune di Vicenza e dell'Ascom - Confcommercio.
Le prime fioriere di terracotta sono state posate oggi in contrà Frasche del Gambero alla presenza del sindaco di Vicenza, Achille Variati, del presidente della sezione 1 dell'Ascom, Matteo Trevisan, e del vicedirettore dell'associazione, Ernesto Boschiero.
A progetto ultimato, in centro storico, faranno la loro comparsa oltre 360 fioriere fatte a mano e in terracotta; si tratta di vasi di colore chiaro, di gradi dimensioni (64 cm in altezza e 37 cm di diametro, oppure 47x25 per gli spazi più ristretti), che hanno già ricevuto parere favorevole della Sovrintendenza ai beni architettonici di Verona.
L'iniziativa è appunto frutto di una convenzione siglata da palazzo Trissino e l'Ascom- Confcommercio Vicenza, che prevede la fornitura ai negozianti (che hanno fatto o ne faranno richiesta) delle fioriere in comodato d'uso da parte del Comune, mentre l'associazione mapperà le vie e i punti di posizionamento e - per mezzo di un incarico affidato ad un vivaista - si impegnerà ad organizzare l'allestimento dei vasi a fioriere, con almeno due cambi stagionali di piante e fiori. Il centro storico potrà così godere di un arredo urbano nuovo, uniforme e certamente più consono al "salotto buono" della città.
"L'iniziativa fa parte dell'operazione che va sotto il nome di ‘Vicenza in fiore' - ha ricordato il sindaco Variati -. Già ne abbiamo visto un'anticipazione quest'anno con i fiori sui ponti e in alcune altre aree del centro, ma è prevista un'estensione del progetto anche nei quartieri nel corso del 2010. Ringrazio la Confcommercio per aver messo a disposizione la sua organizzazione e le sue risorse - ha tenuto a sottolineare Variati - perché in questo modo riusciamo ad ottenere un risultato coordinato. Spero anzi che questa iniziativa possa fungere da volano per un aumento dei fiori nei nostri balconi e nelle case per una Vicenza più fiorita, più bella. Mi sento sponsor del grande centro commerciale del centro storico - ha aggiunto infine il sindaco - perché è quello che sta nella parte più significativa e identitaria di Vicenza. Per questo è fondamentale la collaborazione tra l'amministrazione e i commercianti".
L'iniziativa di posizionare l'esterno dei negozi le fioriere prende il via dalla decisione della giunta comunale di dotare la città di un nuovo arredo urbano, progetto che gode di uno stanziamento totale di 75 mila euro. Successivamente il Consiglio della sezione 1 dell'Ascom di Vicenza ha deliberato di dare pieno appoggio al Comune per concretizzare l'idea di procedere alla riqualificazione dell'arredo urbano del centro storico, in un'ottica di omogeneità.
I commercianti stanno, quindi, già collaborando in maniera diretta al progetto, sia indicando i luoghi più adatti alla collocazione dell'arredo urbano, sia assumendosi l'onere dell'allestimento, tramite una società specializzata, delle fioriere. Al momento hanno già dato la loro adesione circa 50 operatori del centro storico, che hanno "adottato" in tutto 130 vasi. La posa in opera di queste fioriere verrà fatta nei prossimi giorni e continuerà seguendo le altre richieste che giungeranno dai commercianti.
I vasi saranno così posizionati in tutto il centro storico, da viale Milano a fino a piazza Matteotti, da corso Fogazzaro a piazza delle Erbe. Si tratta di un modo per contribuire a rendere più accogliente la città, a vantaggio non solo delle attività commerciali della zona, ma anche degli stessi cittadini e turisti.

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Venerdi 19 Dicembre alle 09:32 da Vanni
In Politiche Sociali, Vittorio Corradi dell'A.I.A.S. Vicenza entra nelle commissioni del Ministero
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