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Cordoglio del sindaco per suor Laura Zugno

Comune di Vicenza   

Cordoglio del sindaco per la tragica scomparsa di suor Laura Zugno
"Esprimo profondo cordoglio a nome della città e mio personale per la tragica scomparsa di suor Laura Zugno. Ho avuto la fortuna di conoscerla personalmente e di apprezzarne le doti umane e l'intensità della vocazione. Per molti anni insegnante di lettere alle medie e alle superiori dell'Istituto Farina, suor Laura è stata anche delegata della FIDAE, la Federazione Istituti di Attività Educative. In quella veste la ricordo come persona appassionata ai problemi e al mondo della scuola, dove ha formato generazioni di studenti vicentini non solo intellettualmente ma anche alla vita. Ma la ricordo anche, soprattutto negli ultimi anni, per la sua attenzione discreta verso gli ultimi, sempre pronta a dare risposte molto concrete a chi aveva bisogno. Vicenza le è grata per il suo esempio di altruismo e dedizione verso il prossimo. Alle sue consorelle dell'ordine delle suore Dorotee dedico il commosso pensiero della città".

 

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Caldogno piange Hideo Sakata

Comune di Caldogno

IL PAESE INTERO PIANGE LA SCOMPARSA DELL'ARTISTA HIDEO SAKATA

L'artista giapponese lascia sui muri del paese molti dei suoi bellissimi affreschi


Caldogno - Sabato 13 febbraio, dopo una breve malattia, ci ha lasciato Hideo Sakata, frescante giapponese della scuola di Vico Calabrò residente a Caldogno con la moglie Yumiko. Un amico dell'Amministrazione Comunale e della Proloco ma anche di tutta Caldogno. Di Hideo ci resteranno, oltre ad un bellissimo ricordo, gli affreschi, realizzati insieme alla moglie, su tanti muri del nostro paese. Il Municipio, le Scuole Medie e le Scuole Elementari, l'Asilo Nido, la Canonica, la Scuola Materna Parrocchiale e tanti altri edifici di Caldogno (e non solo) resteranno a testimonianza dell'amore per l'arte e per la cultura dell'affresco che Hideo aveva e che lo aveva portato in Italia per approfondire questa tecnica artistica.

Nato nel 1934 a Tokyo Hideo si laurea all'Università Nippon Sport, professore sportivo e sanitario e poi assessore all'educazione del comune di Narashino (Chiba). Fondatore del circolo di belle arti Tobikai a Narashino è stato premiato in molti concorsi tra cui il Syukoukai di Tokyo (1987), il concorso nazionale Artisti Moderni Genten (1989), il concorso nazionale di Artisti Moderni a Tokyo (1990-‘91-‘92). Espone le sue opere in varie mostre collettive e personali in Giappone.
Nel1995 termina la sua carriera professionale ottenendo la pensione e viene nominato direttore del Centro di Osservazione Naturale della Laguna di Yatsu nel comune di Narashino.
Dal1995 diventa allievo di Vico Calabrò per approfondire l'arte dell'affresco

Si è svolta nei giorni scorsi una breve cerimonia per la benedizione della salma, mentre lunedì 22 febbraio alle 20.30 ricorderemo il concittadino con una celebrazione civile presso il Centro Comunitario Parrocchiale di Caldogno, a cui la cittadinanza è invitata.
L'Amministrazione Comunale, la Proloco, e il paese intero si stringono attorno a Yumiko in questo triste e difficile momento.

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Corso di pre gravidanza

Studio Rosaeazzurro

Pre gravidanza insieme
L'associazione MeglioInsieme di Montecchio Maggiore (Vi) organizza due incontri liberi lunedì 1 e 8 febbraio nello Studio Rosaeazzurro


Parlare di pre gravidanza insieme, vestiti comodi! E' questo l'invito dell'associazione Meglioinsieme di Montecchio Maggiore che organizza incontri ad ingresso libero dedicati a mamme e papà presenti e futuri, lunedì 1 febbraio dalle 20.30 nello Studio Rosaeazzurro in via IV Novembre, 20.

Lorena Peotta, educatrice, ed Emanuele Tinto, psicologo del lavoro ed esporto in psicologia prenatale, parleranno del benessere in gravidanza, di come conoscere e comunicare con il proprio bambino prima, durante e dopo la nascita. Perché parlare di educazione prenatale significa formare la consapevolezza dei genitori per accogliere nel modo migliore le generazioni future. L'invito è aperto a tutti, in particolare ai papà che per motivi di lavoro sono occupati durante il giorno.

L'altro incontro gratuito è fissato per lunedì 8 febbraio alle 20.30. Il corso partirà il 19 febbraio fino al 26 marzo, alle 20.30, nello Studio Rosaeazzurro. Di seguito il programma della formazione:
- Il bambino è il vero protagonista della gravidanza
- Educare prima della nascita significa prepararsi alla genitorialità
- L'ascolto del bambino nel pancione è comunicare amore
- Mamma e papà possono conoscere il bambino prima della nascita.

Per informazioni chiamare il numero 333-8801090 o visitare il sito www.rosaeazzurro.it.

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Auguri a Teresa (100 anni)

Comune di Vicenza

L'istituto Trento festeggia i 100 anni di Teresa Oblati

Ieri alle 16 all'Istituto Trento sono stati festeggiati i 100 anni di Teresa Oblati.
A porgere gli auguri all'anziana signora, insieme agli ospiti dell'Istituto Trento ed ai parenti, era presente anche l'assessore alla famiglia e alla pace Giovanni Giuliari che le ha offerto un mazzo di fiori a nome dell'amministrazione comunale e di tutta la città.

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Capodanno, il 41% sta a casa

ADICO

Il 41% degli intervistati preferisce trascorrere il capodanno tra le mura di casa..

Da un'indagine realizzata dall'ADICO, su oltre un campione di 500 persone intervistate alla quale si chiedeva dove trascorrerà la serata del 31 dicembre 2009, è emerso che il 41% trascorrerà il capodanno sera nella seconda casa o da parenti e amici, il 30% presso locali pubblici, il 21% in viaggio in Italia o all'estero, 6% non lo festeggerà.
Tra i locali pubblici preferiti dal nostro campione è risultato: 38% l'agriturismo, 26% ristorante tradizionale, 24% sale da ballo, 8% feste private, 4% altro.
Per coloro che hanno deciso mettersi in viaggio; il 15% ha optato trascorrere il periodo vacanziero in montagna; il 7% all'estero (68% Europa, 22% località estera).
Tra i motivi di chi ha deciso non festeggiarlo (7%) perché in sevizio o necessità di accudire i propri cari a casa, soprattutto anziani.

 

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Tema: descrivi il tuo Natale (... la crisi è come Belen, palpabile)

Riceviamo dal nostro Giuliano Corà, che lo attribuisce a Marco Paolini*, il seguente tema, che ci fa vedere il (post) Natale con qualche (amaro) sorriso.

Tema: descrivi il tuo Natale


Belen Rodriguez (Da www.ilblogdiuominiedonne.net)Cara maestra, ste vacanse mi hano desfato: fisicamente e pissicologicamente.
Il papà ha deto che in casa la crisi è come Belen Rodrighess: palpabile. Quindi gnente regali costosi.
La matina di Natale mi sono alsato tuto ecitato come Emilio Fede il 14 Aprile 2008; rivo basso di corsa e apro il regalo: no catto mica un libro?
Un libro! Provi imaginarsi....a un putello di 8 ani, bombardato da Nintendo Ui, Gormiti, Lego, mestieri e gagget di Dragobol, Plei Stession ecc..regalare un libro par Natale è come ofrire a Bossi il federalismo solo pal Molise: na sconfita!
E spetti, parchè il bello no è gnancora rivato.
Sa che libro che era? "Fiat Ritmo: manuale d'uso".
La tentassione di pensare che Babo Natale no esiste e che il papà ha inscartossato uno dei due libri che abiamo in casa è forte.

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Totò, autobiografia sentimentale

Zanellato Crafters

 

Totò era un simpatico Jack RussellPer oltre dieci anni era diventato un personaggio della vita cittadina, soprattutto di quella del centro storico, e non tanto perché il suo muso spuntava dai manifesti pubblicitari affissi sugli autobus o sulle vetrine dei negozi. Lui scodinzolava tra contrà Muscheria e Piazza dei Signori, dietro al suo padrone oppure liberamente da solo: tanto la strada per tornare a casa la conosceva benissimo e, anche se si fosse perso, qualcuno lo avrebbe riportato dal suo proprietario o, meglio, dal suo papà perché tra i due si era creato un rapporto simbiotico che andava al di là di quello tra un uomo e un cane.
Stiamo parlando di Paolo Zanellato e di Totò: il primo è il titolare di tre noti negozi di abbigliamento, il secondo era un simpatico Jack Russell, un quattro zampe di razza, più umano di tante persone. Sarà stata la sua vita "speciale" a farlo diventare un beniamino di grandi e bambini, ma soprattutto una specie di figlio per il suo padrone, che ha deciso di provare a superare il dolore per la sua scomparsa pubblicando un libro.
"Totò: autobiografia sentimentale" questo il titolo del volume che verrà presentato domenica 13 dicembre alle ore 18 nel negozio Zanellato di contrà Muscheria 13.
In dieci capitoli Totò ripercorre in prima persona la sua storia, da quando venne alla luce il 1° dicembre 1997 a quando chiuse gli occhi il 18 febbraio di quest'anno.
Una storia dicevamo speciale, più vicina a quella degli uomini che dei cani: Totò si muoveva in scooter, andava al cinema, al ristorante e perfino in discoteca: senza dimenticare le battute di pesca (e di gabbiani) sul delta del Po, le feste con gli amici, la passione per il pallone.
Il tutto sempre di corsa anche se in realtà il suo papà gli aveva fatto fare una comoda poltrona in pelle su cui riposare quando, con il passare degli anni, la curiosità di perlustrare ogni angolo incominciava a venire meno e i problemi di salute si facevano sentire con più insistenza.
"Questo libro era una specie di sogno nel cassetto - racconta Paolo Zanellato alla vigilia della presentazione ufficiale - perché volevo che la storia di Totò continuasse. Spesso dove andavamo riconoscevamo prima lui e la simpatia che molte persone nutrono nei miei confronti è dovuta sempre a lui".
Il volume come dicevamo è raccontato in prima persona, ma in realtà la penna resta... misteriosa: "Non l'ho scritto io - spiega Paolo - E' un regalo che mi ha fatto un amico di Totò. Per tre mesi, per qualche mattina alla settimana, io gli raccontavo le emozioni e lui scriveva".
Sta di fatto che l'opera a quattro mani o, meglio, a... quattro zampe è riuscita: il libro si legge volentieri, tutto di un fiato e in questo amarcord di oltre dieci anni viene rivissuta sì la storia di Totò, ma anche di un pezzo di Vicenza che molti conoscono.
Il libro potrà essere acquistato nei negozi Zanellato e dal gennaio 2010 sarà anche in libreria.

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Domani i funerali di Gabriele De Rosa

Istituto per le ricerche di storia Vicenza

DOMANI A ROMA I FUNERALI DI GABRIELE DE ROSA,
FONDATORE DELL'ISTITUTO DI STORIA DI VICENZA.

Il Senatore Tiziano Treu e il prof. Giorgio Cracco, rispettivamente presidente e segretario generale dell'Istituto, lo ricordano come un amico di Vicenza.

"Non possiamo che ricordarlo come si ricorda un amico, con grande affetto e riconoscenza". Così il sen. Tiziano Treu e il prof. Giorgio Cracco, rispettivamente presidente e segretario generale dell'Istituto per le ricerche di storia sociale e religiosa di Vicenza, hanno commentato la scomparsa del prof. Gabriele De Rosa, fondatore e presidente onorario dell'Istituto, spentosi serenamente ieri, 8 dicembre, nella sua abitazione romana.
"De Rosa è stato storico, uomo politico di altissimo livello, autore e molto altro ancora, ma per noi rimane l'ideatore e l'ispiratore del nostro Istituto, hanno sottolineato Treu e Cracco. A lui e solo a lui si deve la geniale intuizione di creare, nel cuore della città, quello che è oggi riconosciuto da tutti come un importante centro di studi e ricerche a livello nazionale e internazionale".
De Rosa fu alla guida dell'Istituto fin dalla sua nascita nel 1975, dapprima come segretario generale per poi diventarne anche presidente nel 1999. Cittadino onorario di Vicenza, nel 1997 ricevette la medaglia d'oro della città per benemerenze nel campo della cultura,
"De Rosa, ha voluto precisare Cracco, ha tracciato le linee guida che tutt'oggi l'Istituto di storia di Vicenza sta seguendo: gli studi e le pubblicazioni sul Veneto e l'Italia da un lato e dall'altro la grande intuizione di ampliare lo stesso metodo di ricerca alla storia sociale e religiosa dell'Est Europa e dei Paesi ex Sovietici - l'area Balcanica prima, poi la Polonia e, soprattutto, l'Ucraina- per arrivare ora fino all'Asia. Alla figura di De Rosa -conclude Cracco- dedicheremo un significativo spazio nel programma del prossimo anno".

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Ricercatori berici scoprono nuove specie

Giancarlo Marchetto

Arachnida Pseudoscorpionida - due nuove specie scoperte da ricercatori berici


Può capitare di sedersi sopra un'intera colonia di Pseudoscorpioni o Chernetidi, aracnidi predatori terrestri, e non accorgersene affatto. Loro, i poveri "esserini", comunque se ne accorgeranno di certo. Tranquilli non c'è bisogno di precipitarsi al pronto soccorso per due motivi eloquenti. Il primo sono le dimensioni dell'aracnide che raramente arriva a toccare il centimetro, coda praticamente assente. La seconda quella maggiormente tranquillizzante è data dal fatto che i pseudoscorpioni non dispongono dell'aculeo velenifero solitamente situato nella coda e pertanto sono assolutamente inoffensivi. Sono un po' imbroglioni in quanto tentano di emulare i loro cugini "armati" per cui assumono un atteggiamento di sfida con le chele alzate: E' tutto un bluff ed inoltre le dimensioni irrisorie fanno il resto ...per gli uomini non altrettanto per le loro prede. Gli pseudoscorpioni rappresentano una delle componenti costanti della fauna del suolo, con spiccata tendenza alla colonizzazione dell'ambiente ipogeo e all'endemismo. Nell'intero pianeta sono state censite circa 3300 specie di Pseudoscorpioni di cui 36 fossili, attribuite a 433 generi. In Italia le specie invece sono solo 207 (il 6.7% del totale), di cui ben 120 endemiche, appartenenti a 38 generi (8.8%), dati che comunque parlano di un popolamento chernetologico ricco e variegato nel nostro paese.
Da quasi un trentennio la Commissione Biospeleologica del C.S. Proteo di Vicenza lavora nel Triveneto in campagne di studio e ricerca sulla fauna cavernicola. Addirittura con alcuni sconfinamenti sui Pirenei.
Sui coleotteri i campioni raccolti vengono studiati e catalogati direttamente dall'entomologo Erminio Piva, il responsabile della Commissione, mentre per tutti gli altri taxa per un'indagine più completa in un ambito territoriale più vasto, l'incombenza ricade su altri specialisti.
Sugli Pseudoscorpioni il prof. Giulio Gardini di Genova è in assoluto lo studioso italiano di riferimento in virtù del catalogo dallo stesso redatto (1980), in particolare sulle specie cavernicole.
Questi minuti artropodi, numericamente assai diffusi nel nostro territorio, sono legati inscindibilmente ad ambienti caratterizzati da elevata umidità e bassa temperatura. Proprio per questa ragione le specie più evidenti (in senso relativo) vengono solitamente rinvenute nelle grotte. La forma del corpo ricorda da vicino quella dei veri scorpioni tuttavia si nota subito che il telson (coda), ed il relativo aculeo velenoso, sono assenti. In realtà è l'addome ad aver conservato i segmenti che lo scorpione ha "destinato" al telson (che risultano quindi più numerosi) e le uniche ghiandole velenifere sono annesse ai cheliceri: un paio di "micro-pinze", invisibili ad occhio nudo, che si trovano presso l'apertura boccale.
Assai più vistosi sono i palpi (le pinze visibili anche nella foto), che nel genere Roncus sono di un rosso vivace, e che lo pseudoscorpione usa per catturare la preda. I generi e le specie sono classificati in base alle proporzioni ed alla disposizione delle setole sul corpo e tramite il cariotipo (numero e tipologia di cromosomi).
Proprio sulla base di questi studi il prof. Gardini ha comunicato di aver individuato tra i reperti avuti dai ricercatori del CS Proteo, la presenza di due nuove specie, sino ad oggi ignote alla scienza.
La prima è stata raccolta in una cavità complessa in alta quota sul massiccio del monte Cavallo a Polcenigo (PN), nella "grotta di Buse Longhe". La seconda specie proviene dalla "Speoncia del diaol", grotta ricca di concrezioni, all'opposto ubicata a quote basse sul massiccio del Grappa in località Cavaso del Tomba (TV).

 

Giancarlo Marchetto

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Nuove fioriere in centro

Comune di VIcenza

Vicenza si rifà il look, in centro storico arrivano le nuove fioriere. Posato oggi il primo vaso in contrà Frasche del Gambero alla presenza del sindaco Variati

E' tempo di nuovo look per le vie e le piazze del centro storico, grazie al programma di arredo urbano che vede coinvolti i commercianti e che è reso possibile dall'impegno del Comune di Vicenza e dell'Ascom - Confcommercio.
Le prime fioriere di terracotta sono state posate oggi in contrà Frasche del Gambero alla presenza del sindaco di Vicenza, Achille Variati, del presidente della sezione 1 dell'Ascom, Matteo Trevisan, e del vicedirettore dell'associazione, Ernesto Boschiero.
A progetto ultimato, in centro storico, faranno la loro comparsa oltre 360 fioriere fatte a mano e in terracotta; si tratta di vasi di colore chiaro, di gradi dimensioni (64 cm in altezza e 37 cm di diametro, oppure 47x25 per gli spazi più ristretti), che hanno già ricevuto parere favorevole della Sovrintendenza ai beni architettonici di Verona.
L'iniziativa è appunto frutto di una convenzione siglata da palazzo Trissino e l'Ascom- Confcommercio Vicenza, che prevede la fornitura ai negozianti (che hanno fatto o ne faranno richiesta) delle fioriere in comodato d'uso da parte del Comune, mentre l'associazione mapperà le vie e i punti di posizionamento e - per mezzo di un incarico affidato ad un vivaista - si impegnerà ad organizzare l'allestimento dei vasi a fioriere, con almeno due cambi stagionali di piante e fiori. Il centro storico potrà così godere di un arredo urbano nuovo, uniforme e certamente più consono al "salotto buono" della città.
"L'iniziativa fa parte dell'operazione che va sotto il nome di ‘Vicenza in fiore' - ha ricordato il sindaco Variati -. Già ne abbiamo visto un'anticipazione quest'anno con i fiori sui ponti e in alcune altre aree del centro, ma è prevista un'estensione del progetto anche nei quartieri nel corso del 2010. Ringrazio la Confcommercio per aver messo a disposizione la sua organizzazione e le sue risorse - ha tenuto a sottolineare Variati - perché in questo modo riusciamo ad ottenere un risultato coordinato. Spero anzi che questa iniziativa possa fungere da volano per un aumento dei fiori nei nostri balconi e nelle case per una Vicenza più fiorita, più bella. Mi sento sponsor del grande centro commerciale del centro storico - ha aggiunto infine il sindaco - perché è quello che sta nella parte più significativa e identitaria di Vicenza. Per questo è fondamentale la collaborazione tra l'amministrazione e i commercianti".
L'iniziativa di posizionare l'esterno dei negozi le fioriere prende il via dalla decisione della giunta comunale di dotare la città di un nuovo arredo urbano, progetto che gode di uno stanziamento totale di 75 mila euro. Successivamente il Consiglio della sezione 1 dell'Ascom di Vicenza ha deliberato di dare pieno appoggio al Comune per concretizzare l'idea di procedere alla riqualificazione dell'arredo urbano del centro storico, in un'ottica di omogeneità.
I commercianti stanno, quindi, già collaborando in maniera diretta al progetto, sia indicando i luoghi più adatti alla collocazione dell'arredo urbano, sia assumendosi l'onere dell'allestimento, tramite una società specializzata, delle fioriere. Al momento hanno già dato la loro adesione circa 50 operatori del centro storico, che hanno "adottato" in tutto 130 vasi. La posa in opera di queste fioriere verrà fatta nei prossimi giorni e continuerà seguendo le altre richieste che giungeranno dai commercianti.
I vasi saranno così posizionati in tutto il centro storico, da viale Milano a fino a piazza Matteotti, da corso Fogazzaro a piazza delle Erbe. Si tratta di un modo per contribuire a rendere più accogliente la città, a vantaggio non solo delle attività commerciali della zona, ma anche degli stessi cittadini e turisti.

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Commenti degli utenti

Venerdi 30 Gennaio alle 17:17 da Luciano Parolin (Luciano)
In Toniolo (NCD): dobbiamo essere ottimisti e puntare sulla formazione e sui giovani

Venerdi 30 Gennaio alle 10:52 da edber
In Formazione professionale, Donazzan: con i tagli a rischio 2.400 posti di lavoro
Spettabile Redazione , relativamente all'argomento del vostro articolo, desidero ravccontare la mia esperienza , ben diversa da come il "servizio" viene descritto. Ho aggiunto le inconcludenti risposte delle autorità contattate, compresa l'Assessore Donazzan.
Cordiali saluti. Edoardo Bernkopf

Da: Edoardo Bernkopf [mailto:edber@studiober.com]
Inviato: venerdì 10 febbraio 2012 14.58
A: 'mirka.pellizzaro@ascom.vi.it'; 'dir.lavoro@regione.veneto.it'; 'assessore.donazzan@regione.veneto.it'; 'assistenza@apprendiveneto.it'; 'Bertoncello.paolo@provincia.vicenza.it'
Oggetto: Apprendistato

Egregi Signori, con il presente sono a protestare per come viene condotto il corso di formazione per apprendisti , al quale è stata obbligata a partecipare una mia mia dipendente neo assunta.
Premetto che , in controtendenza rispetto alla situazione occupazionale, ho assunto una giovane apprendista. Premetto anche che lo studio medico-dentistico che dirigo opera da quattro generazioni, e può vantare di non aver mai lamentato né un infortunio sul lavoro né una malattia professionale e di non aver mai effettuato licenziamenti., assumendo quasi sempre personale femminile e al primo impiego, (categoria che oggi soffre ancor più di altre la scarsità di lavoro), provvedendo alla formazione nell’ambito dello studio stesso.
Da qualche tempo le istituzioni hanno ritenuto di doversi inserire in questo tipo di diretto rapporto , di certo non sollecitate dagli operatori.
Per poter assumere un apprendista ho dovuto frequentare due mezze giornate di inutile corso come titolare, ovviamente in orario di lavoro, per cui ho dovuto interromepre l’attività dell’intero studio, lasciando inattivi i dipendenti, che in assenza del titolare non possono lavorare. Mi si disse che potevo delegare qualcuno (cosa che mi era impossibile,. non avendo personale adatto a questo scopo), e infatti al corso ho trovato la quasi totalità di giovani, impiegati nelle più disparate attività non certo affini ad uno studio medico, il cui titolare, avendo ben altro da fare, li aveva delegati a partecipare nell’impropria veste di tutor. La loro partecipazione era caratterizzata da totale disinteresse, e l’unica preoccupazione era di chiarire che non intendevano avere responsabilità derivanti dalla partecipazione al corso stresso.
Assolto quest’obbligo , ho dovuto sopportare l’intrusione nel mio studio di un “formatore” , peraltro incolpevole, che ha provveduto alla “formazione interna”, pur non avendo la minima idea di come si svolga il lavoro in uno studio dentistico. Ho poi dovuto inviare a frequenza esterna la dipendente per 40 ore, sempre in orario di lavoro ovviamente da me retribuito, per consentirle la partecipazione ad un inutile corso dal quale, come ha dichiarato, non ha tratto alcun vantaggio come dipendente, esattamente come non ne ho avuto io come titolare. Sottolineo che come qualunque professionista dispongo di un consulente del lavoro che è in grado di dare qualunque informazione sul tema , sia a me che ai miei dipendenti, e che il contratto di lavoro è esposto in studio. Allego il resoconto di una “lezione” tenuta da un insegnante di cui ho chiesto di conoscere curriculum e titoli: l’ente formatore lo ha definito “diplomato - libero professionista per conto dei sindacati AGSG - UIL; esperto in ergonomia e analisi dei rischi ex 626 e valutazione dei rischi “. La lezione ha avuto ben altro argomento (vedasi allegato, qui di seguito) .
E’ opportuno che , in un momento in cui il lavoro soffre e si operano tagli in ogni campo , l’opinione pubblica sappia come vengono dilapidati i denari pubblici. Mi è stato sottolineato che il tutto è gratuito (ovviamente a parte stipendio e contributi pagati dal titolare che rinuncia alla prestazione lavorativa) . La collettività però paga agli enti formatori, di emanazione sindacale, 60 Euro per ogni colloquio, 500 € per il corso di cui sopra al quale si aggiungono altri 850 € se il corso viene portato a 70 ore , come mi viene oggi minacciato. E’ evidente che quanto sopra, lungi dal favorire l’accesso al lavoro, costituisce un ottimo disincentivo ad assumere, ma soprattutto appare come una ricca torta di denaro pubblico da spartire , senza alcun vantaggio per chi lavora e produce occupazione.
Desidero sapere se le istituzioni rappresentate in indirizzo sono a conoscenza di quanto sopra esposto
Distinti saluti Edoardo Bernkopf

La lezione con il docente Ferronato Silvano,
ERA PREVISTA L’INNTERA MATTINATA DI LEZIONE, 4 ORE. giovedì 19/1/ 012
Il parlamento è costruito da camera e senato, è suddiviso commissioni e prevede il voto di fiducia
A un certo punto ci ha parlato della guerra, e ci ha detto questa frase: “Ibis redibis non morieris in bello”
La costituzione è la madre di tutte le leggi è fatta nel 1947.
Il Pr corte costituzionale: G.U. 15gg
Il governo:
•S.P.P : SERVIZIO DI PREVENSIONE DI PROTEZIONE
•D.L. DATORE DI LAVORO R.S.P.P. RESPONSABILE DEL SERVIZIO
•M.C. MEDICO COMPETENTE
•R.L.S. RAPPRESENTANTE LAVORO SICUREZZA
•D.P.I DISPOSITIVI INDIVIDUALI PROTEZIONE
LO SVOLGIMENTO DI QUESTO PRIOGRAMMA HA IMPIEGATO UN’ORA
IL RESTO DELLA MATTINATA CI HA PARLATO SOLO DI EXTRA TERRESTRI e UFO.
CI HA FATTO VEDERE DEI VIDEO SUGLI EXTRATERRESTRI, E PARLATO DI INGREDIENTI CHE GLI HANNO COMUNICATO DEGLI ESSERI CHE NON SONO DI QUESTO MONDO,. MA VIVONO SUGLI UFO, COME DICE LUI.
HA UN SITO INTERNET SUGLI UFO E GLI EXTRATERRESTRI : http://scienzaeparanormale.forumcommunity.net/?t=12555291
AD UNA MIA COMPAGNA DI CLASSE, L’HA FATTA ALZARE E LE HA LETTO LA MANO DICENDO SULLA SUA VITA DELLE COSE ASSURDE CHE NON CORRISPONDEVANO ALLA REALTA’. AL POSTO DI FARE LEZIONE CI HA PARLATO DI AFFARI PRIVATI DELLA SUA VITA
LA MATTINATA E’ CONCLUSA CON QUESTI ARGOMENTI INUTILI
RACCONTI DI FATTI PRIVATI CHE NON C’ENTRAVANO CON LE LA LEZIONE HANO CARATTERIZZATO LE LEZIONI ANCHE CON ALTRI INSEGNANTI., ANCHE SE PER TEMPI PIU’ LIMITATI
QUESTA “LEZIONE” CON IL SIGNOR FERRONATO E’ STATA LA PIÙ PARADOSSALE, MA L’INTERO CORSO E’ STATA UNA INUTILE PERDITA DI TEMPO
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Oggetto: Apprendistato mia dipendente

Spettabili tutti, con il presente sono a chiedere una particolareggiata relazione sulla seduta di giovedì 19/1/ 012 del corso per apprendisti cui deve purtroppo partecipare, perdendo ore di lavoro regolarmente retribuite dal sottoscritto, la mia dipendente Hanbazi Siham.
Desiderio sapere nome e qualifiche del docente e con esattezza il programma svolto, riservandomi ogni azione in merito. Distinti saluti. Edoardo Bernkopf


Da: Dott. Edoardo Bernkopf [mailto:edber@pec.andi.it]
Inviato: venerdì 27 gennaio 2012 17.53
A: 'mirka.pellizzaro@ascom.vi.it'; 'assistenza@apprendiveneto.it'
Oggetto: R: Apprendistato mia dipendente

Si prega di voler gentilmente dar seguito al mio precedente messaggio rimasto senza riscontro. Grazie, distinti saluti. Edoardo Bernkopf

Da: Cinzia.Serra@ascom.vi.it [mailto:Cinzia.Serra@ascom.vi.it]
Inviato: lunedì 30 gennaio 2012 10.01
A: edber >
Cc: Mirka.Pellizzaro@ascom.vi.it
Oggetto: In: POSTA CERTIFICATA: R: Apprendistato mia dipendente
Spett.le ditta,
il programma dei corsi per gli apprendisti è organizzato dal consorzio delle Associazioni Confcommercio Veneto di concerto con le organizzazioni sindacali.
Il programma della formazione trasversale è uguale per tutti gli apprendisti, indipendentemente dal settore di provenienza.
Le ricordiamo che il contratto di apprendistato è un contratto a forma mista che prevede obbligatoriamente accanto all'attività lavorativa anche la formazione d'aula
Distinti saluti. Serra Cinzia

----- Inoltrato da Cinzia Serra/Ascom il 30/01/2012 09:47 -----


Da: Edoardo Bernkopf [mailto:edber@studiober.com]
Inviato: lunedì 30 gennaio 2012 17.28
A: 'Cinzia.Serra@ascom.vi.it'
Cc: 'assistenza@apprendiveneto.it'; 'ordine@medicivicenza.org'; 'vicenza@andi.it'; 'Bertoncello.paolo@provincia.vicenza.it'
Oggetto: R: POSTA CERTIFICATA: R: Apprendistato mia dipendente

Gentile Signora, ho chiesto di avere una particolareggiata relazione sulla seduta di giovedì 19/1/ 012: credo sia mio diritto avere informazioni sul corso che sta seguendo la mia dipendente.. Non ho chiesto chi ha organizzato il corso: mi interessa che i disagi che vengono scaricati sui dipendenti e sui datori di lavoro, come anche i soldi del contribuente, siano motivati adeguatamente. La prego di rispondere con cortese sollecitudine alla mia richiesta: relatore, titoli dello stesso e programma svolto nella seduta . di giovedì 19/1/ 012.
Inoltre, se “il programma dei corsi per gli apprendisti è organizzato dal consorzio delle Associazioni Confcommercio Veneto di concerto con le organizzazioni sindacali” non vedo perché non possa essere consegnato agli interessati.
La prego anzi di darmi i recapiti dei responsabili del programma da lei citati (consorzio e associazioni sindacali), ai quali una volta che avrò ricevuto da lei quanto richiesto, inoltrerò le mie considerazioni in merito
Distinti saluti Edoardo Bernkopf .

Da: Cinzia.Serra@ascom.vi.it [mailto:Cinzia.Serra@ascom.vi.it]
Inviato: martedì 31 gennaio 2012 14.37
A: Edoardo Bernkopf
Oggetto: APPRENDISTA Hanbazi Siham.

Egregio dott.Bernkopf,
relativamente a quanto da lei gentilmente richiesto sono a comunicarle quanto:

Nella giornata di giovedì 19/01/2012 si sono svolte, nel modulo trasversale cod. 10377/20401 c/o Istituto San Gaetano - Vicenza, le seguenti docenze:
• 08.30/12.30 materia - sicurezza sul lavoro
docente: Ferronato Silvano - diplomato - libero professionista per conto dei sindacati AGSG - UIL; esperto in ergonomia e analisi dei rischi ex 626 e valutazione dei rischi
Argomenti trattati:
- le Direttive Europee, leggi che ogni paese, facente parte dell'Europa Unita, deve recepire, la più importante è quella che l'Italia ha Trasformato in Decreto Legislativo
n. 626 del 1994;
- differenza tra le Leggi e i Decreti Legge per arrivare al Decreto Legislativo n. 81 del 2008, dal titolo "Testo Unico"; (che sost la prec 626)
- tutte le novità che questi due Decreti hanno determinato per la Sicurezza nel nostro Paese;
- servizio di Prevenzione e Protezione, tutte le figure che lo compongono, qual è il rapporto che deve tenere con l' INAIL, i Vigili del Fuoco e lo Spisal.
14.00/18.00 materia: comportamenti relazionali
docente: Cecchetto Alessia - laureata in scienze dell'educazione - libera professionista
Argomenti trattati:
- disturbi della comunicazione nella relazione
- team working
- stili comunicativi( assertivo- aggressivo - remissivo....)
Distinti saluti. Serra Cinzia


Da: Edoardo Bernkopf [mailto:edber@studiober.com]
Inviato: martedì 31 gennaio 2012 16.41
A: 'Cinzia.Serra@ascom.vi.it'
Cc: 'assistenza@apprendiveneto.it'; 'ordine@medicivicenza.org'; 'vicenza@andi.it'; 'Bertoncello.paolo@provincia.vicenza.it'
Oggetto: R: APPRENDISTA Hanbazi Siham.

La ringrazio. Desidererei sapere in che cosa è diplomato il signor Ferronato, dove e come abbia acquisito il titolo di “esperto” in ciò in cui viene ritenuto esperto e se , sopratutto, giovedì 19/1/ 012
ha svolto il programma assegnatogli: , come da lei descritto, o altro programma di fantasia: Grazie. Edoardo Bernkopf


Da: Enzo Iodice [mailto:iodice.enzo@provincia.vicenza.it]
Inviato: lunedì 13 febbraio 2012 10.53
A: edber@studiober.com
Cc: mirka.pellizzaro@ascom.vi.it; dir.lavoro@regione.veneto.it; assessore.donazzan@regione.veneto.it; assistenza@apprendiveneto.it Oggetto: apprendistato - formazione interna assistita


PROVINCIA DI VICENZA
AREA SERVIZI AL CITTADINO
SERVIZIO LAVORO FORMAZIONE ISTRUZIONE
u.c. LAVORO/APPRENDISTATO
Domicilio fiscale: Contrà Gazzolle, 1 - 36100 VICENZA
Partita I.V.A. 00496080243 - Cod. Fiscale.: 00496080243
36100 VICENZA 0444/908 384-353-326-539
provincia.vicenza@cert.ip-veneto.net


Egregio dottore,
accolgo le sue segnalazioni rispetto al modulo formativo complessivamente somministrato alla S.V. e alla sua apprendista.
Mi auguro poterVi sottrarre pochi minuti personalmente ricorrendo alla Sua ospitalità per approfondire aspetti che Lei rappresenta.
Sarà mio compito, comunque, darVi conto anche dell'iter, in assoluta via di sviluppo, che sta impegnando gli Assessorati al Lavoro e le strutture amministrative di Regione e Province con i soggetti accreditati nello sviluppare le positività rilevate dando riscontro ai limiti che emergono in questo processo e, per taluni aspetti, anche da Lei evidenziati.
Cambiamenti che Le assicuro vengono, di norma, molto apprezzati stando al monitoraggio recentemente da noi condotto su ben oltre 200 casi di Formazione Interna Assistita.
Sulla proposta di confronto/monitoraggio attendo Suo cortese riscontro.
Enzo IODICE funzionario resp. UC LAVORO/Apprendistato Palazzo NIEVO tel, 0444 908384 fax 0444 323574 iodice.enzo@provincia.vicenza.it www.provincia.vicenza.it

Da: Edoardo Bernkopf [mailto:edber@studiober.com]
Inviato: lunedì 13 febbraio 2012 12.21
A: 'iodice.enzo@provincia.vicenza.it'
Cc: 'studiober@studiober.com'; 'vicenza@andi.it'; 'ordine@medicivicenza.org'; 'mirka.pellizzaro@ascom.vi.it'; 'dir.lavoro@regione.veneto.it'; 'assessore.donazzan@regione.veneto.it'; 'assistenza@apprendiveneto.it'; 'Bertoncello.paolo@provincia.vicenza.it'
Oggetto: R: apprendistato - formazione interna assistita

Gentile Signor Iodice,sarò in studio la settimana prossima, martedì,mercoledì e gio vedì: se lo ritiene sarò lieto di fissarle un appuntamento: può chiamare la mia segreteria (0444 545509) , che mi legge in copia.
Contesto fin d’ora il suo monitoraggio: i numeri di qualunque statistica, se torturati a dovere, confessano quello che si vuole ricavarne. E’ evidente che la cosiddetta formazione, se oggi é per metà intramurale, è meglio di prima: è ovvio che, se interrogati sul fatto di preferire un calcio anziché due, i destinatari si dichiarino soddisfatti.
Le confermo invece che non o MAI saputo di un mio collega soddisfatto di questi “corsi”, alla frequenza dei quali siamo obbligati obtorto collo: la invito a fornirmi un nome di parere contrario.
Posso anche non escludere che qualche giovane dipendente sia contento di andare “in gita” anziché al lavoro, ma questo non è MAI successo con i miei.
Vorrei proprio vedere se , interrogati su cosa hanno acquisito nei corsi, i discenti sarebbero in grado di giustificare le spese milionarie della collettività e i disagi sopportati dalla aziende con una qualche acquisizione utile . La prego , per mia cultura, di farmi sapere come viene raccolta la “monitorizzazione”.
E’ evidente ,comunque , che gli enti accreditati, il cui “iter” di ottimizzazione da lei citato dura ormai inutilmente da anni, in particolare per la mia categoria, non sono in grado di fornire un servizio adatto e se ne dovrebbero quindi per correttezza astenere: si preferisce invece mantenere in capo ai professionisti l’obbligo di frequenza per evidenti motivi di convenienza economica ( la FAMOSA TORTA DI DENARO PUBBLICO DA SPARTIRE).
Poiché questa situazione perdura ormai da anni, credo sia giunto il momento che l’opinione pubblica conosca le modalità di spesa del proprio denaro. Distinti saluti. Edoardo Bernkopf

Da: Enzo Iodice [mailto:iodice.enzo@provincia.vicenza.it]
Inviato: lunedì 13 febbraio 2012 10.53
A: edber@studiober.com
Cc: mirka.pellizzaro@ascom.vi.it; dir.lavoro@regione.veneto.it; assessore.donazzan@regione.veneto.it; assistenza@apprendiveneto.it
Oggetto: apprendistato - formazione interna assistita
Egregio dottore,
accolgo le sue segnalazioni rispetto al modulo formativo complessivamente somministrato alla S.V. e alla sua apprendista.
Mi auguro poterVi sottrarre pochi minuti personalmente ricorrendo alla Sua ospitalità per approfondire aspetti che Lei rappresenta.
Sarà mio compito, comunque, darVi conto anche dell'iter, in assoluta via di sviluppo, che sta impegnando gli Assessorati al Lavoro e le strutture amministrative di Regione e Province con i soggetti accreditati nello sviluppare le positività rilevate dando riscontro ai limiti che emergono in questo processo e, per taluni aspetti, anche da Lei evidenziati.
Cambiamenti che Le assicuro vengono, di norma, molto apprezzati stando al monitoraggio recentemente da noi condotto su ben oltre 200 casi di Formazione Interna Assistita.
Sulla proposta di confronto/monitoraggio attendo Suo cortese riscontro.
Enzo IODICE funzionario resp. UC LAVORO/Apprendistato Palazzo NIEVO tel, 0444 908384 fax 0444 323574 iodice.enzo@provincia.vicenza.it www.provincia.vicenza.it


Da: Edoardo Bernkopf [mailto:edber@studiober.com]
Inviato: martedì 14 febbraio 2012 18.29
A: 'iodice.enzo@provincia.vicenza.it'
Oggetto: R: apprendistato - formazione interna assistita

Gentile Signor Jodice, ho saputo dell’appuntamento, e la aspetto.
La pregherei di anticiparmi, per mia conoscenza, quale sia il vantaggio che l’organizzazione di questi corsi si aspetta relativamente alle apprendiste assistenti alla poltrona e ai loro datori di lavoro. Sottolineo che per tali lavoratrici è previsto una collaborazione a strettissimo contatto con il titolare (alla poltrona appunto) e secondo sue precise costanti direttive, in un ambito di lavoro che non vedo come possa essere migliorato da un corso assieme a parrucchiere, commesse ecc.
Le sarei molto grato di poter avere anche un solo nome di mio collega soddisfatto del servizio: il Segretario Sindacale della mia Associazione esclude, sulla base di una sua indagine, che ciò sia mai accaduto.
Desidero sapere se è legittimo che io, ma anche la collettività, abbiamo avuto degli oneri per far assistere la mia dipendente ad una lezione sugli UFO e sugli extraterrestri: per parte mia intendo che la paga oraria da me corrisposta alla mia dipendente mi debba essere restituita.
Vorrei anche sapere quale controllo venga operato sulla professionalità dei “docenti” e in particolare vorrei conoscere il curriculum del Signor Ferronato Silvano.
Infine mi è stato detto che io avrei anche potuto optare per una formazione interna a mio totale carico e cura (come ai vecchi tempi), ma al mio consulente del lavoro ciò non risulta: mi potrebbe cortesemente delucidare?.
Le sarei grato di una risposta prima del nostro incontro. La ringrazio, distinti saluti. Edoardo Bernkopf


Da: Enzo Iodice [mailto:iodice.enzo@provincia.vicenza.it]
Inviato: giovedì 23 febbraio 2012 17.24
A: edber@studiober.com
Oggetto: apprendistato - formazione interna assistita


Stimato dottore,
Le invio un primo ritorno della nota indirizzata ai dirigenti dell'APPRENDISTATO della REGIONE VENETO
se lo desidera la terrò ulteriormente aggiornato
buon lavoroenzo iodice

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: I: apprendistato - formazione interna assistita
Data: Thu, 23 Feb 2012 16:19:23 +0100
Mittente: Simonetta Mantovani

A:


Gent.mo, ringrazio per il resoconto inviato e del tempo impiegato per far visita a questo studio professionale. Mi auguro ci sia presto occasione per parlare delle proposte che lei suggerisce.Cordialmente. Simonetta Mantovani
Da: Daniele Gastaldi Per conto di Direzione Lavoro
Inviato: giovedì 23 febbraio 2012 13.26
A: Pier Angelo Turri; Simonetta Mantovani
Oggetto: I: apprendistato - formazione interna assistita

Si inoltra per conoscenza.
La segreteria

________________________________________
Da: Enzo Iodice [mailto:iodice.enzo@provincia.vicenza.it]
Inviato: giovedì 23 febbraio 2012 13.25
A: iodice.enzo@provincia.vicenza.it; lavoro assessore; mirka.pellizzaro@ascom.vi.it; Direzione Lavoro
Cc: assessore Donazzan; assistenza@apprendiveneto.it; Pase Marina
Oggetto: apprendistato - formazione interna assistita
Stimati interlocutori,
rendo conto del mio colloquio con il dr. Edoardo Bernkopf che mi ha agevolmente accolto per un incontro protrattosi per oltre un'ora nella tarda mattinata di ieri.
Ho avuto modo di rilevare, come frequentemente avviene negli studi professionali, in generale, ed in quelli del settore sanitario, in particolare, che vi è una consapevolezza radicata della propria capacità formativa. Condizione spesso richiesta da esigenze normative ma più sostanziamente stimolata dall'etica e dalle esigenze professionali. Questa consapevolezza è spesso e, in particolar modo in questo caso, sostenuta da strumenti interni che rendono trasparenti i percorsi realizzati. Nella fattispecie mi risulta, per altro, che tali basi costituiscono in ambito regionale elemento costitutivo per un percorso che tenda a generare norme e strumenti adeguati a tale riconoscimento ed in tale responsabilità in linea con le evoluzioni che tutta la materia sta acquisendo.

Gli strumenti aziendali di I.C.T. non sono, comunque, sempre adeguatamente aggiornati (a volte sono ancora gestiti in forma cartacea) e scarsa è la consapevolezza del valore di uno strumento come il gestionale di Apprendiveneto ove viene raccolta e sistematizzata una mole di informazioni preziosissime sul piano strutturale.
Tale mancanza di consapevolezza specifica per l'apprendistato va compensata, ad avviso di chi scrive, da una azione più puntuale degli enti che assistono i datori di lavoro nella FIA che, per il ruolo assunto in questa fase di transizione, acquisiscono una responsabilità che va debitamente supportata. Un più intenso e puntuale processo motivazionale anche per un più agevole utilizzo e diffusione degli strumenti gestionali può essere favorevole non solo alla specificità dell'apprendistato ma ad ogni attività formativa che costituisce patrimonio aziendale e collettivo . Si pensi alla formazione continua organizzata con i fondi interprofessionali e si giunga tramite coerenti considerazioni in merito ai tirocini professionalizzanti organizzati dalle Università (che sono per altro proiettate nelle evoluzioni dell'attuale Apprendistato) di cui le categorie citate sono spesso protagoniste.
E' emersa pertanto l'esigenza di continuare con coerenza su questa diffusione delle finalità attraverso un ampio e condiviso uso degli strumenti posti a servizio di questi processi.
Un primo passo di apprezzamento del processo potrebbe essere promosso attraverso la restituzione delle risultanze contenute in APPRENDIVENETO ai datori di lavoro coinvolti nelle attività di Formazione Interna e Formazione Interna Assistita condotte recentemente.
Un ulteriore apporto propositivo riguarda la possibilità di condurre nel progetto formativo trasversale moduli integrativi o direttamente "spendibili" in relazione alle esigenze formative aziendali previste da legge (ad es. responsabile della sicurezza).
Su questi aspetti il confronto si è concluso con il richiamo reciproco da un lato a monitorare permanentemente e valutare la responsabilità dell'apporto formativo storicamente e sostanzialmente realizzato da molti datori di lavoro e dall'altro a tenere in adeguata considerazione il coerente sforzo istituzionale posto finora in essere sulla formazione dei lavoratori (e non solo in materia di apprendistato) da Regione Veneto, Enti e Province.
Sul piano personale il tutto è stato accompagnato dalla reciproca valutazione che, in questa complessità, limiti di percorso possono essere considerati naturali laddove non strutturalmente patologici. Enzo IODICE
Da: Edoardo Bernkopf [mailto:edber@studiober.com]
Inviato: giovedì 8 marzo 2012 12.30
A: 'mirka.pellizzaro@ascom.vi.it'
Cc: 'dir.lavoro@regione.veneto.it'; 'assessore.donazzan@regione.veneto.it'; 'assistenza@apprendiveneto.it'; 'Bertoncello.paolo@provincia.vicenza.it'; 'ordine@medicivicenza.org'; 'vicenza@andi.it'
Oggetto: R: Apprendistato

Spettabile Ascom, come già segnalato, la “lezione” tenuta dal Signor Ferronato nell’ambito della formazione all’apprendistato cui ha dovuto sottoporsi una mia neoassunta apprendista ha avuto come argomento gli UFO e gli extraterresti, ed altre simili amenità, che di certo nulla hanno a che fare con la formazione. Ho dovuto sopportare l’inutilità dell’intero corso, ma non posso tollerare la beffa.
Sono pertanto a chiedere la restituzione di quanto mi è costato in termini di stipendio lordo aver dovuto rinunciare alla prestazione lavorativa della mia dipendente in occasione di quella ridicola mattinata.
Paga oraria lorda € 9,98 x4 = 39,92
Il bonifico può essere effettuato sul conto Banca Mediolanum Ag. di Basiglio (MI) IBAN IT75D0306234210000001295934 intestato a Edoardo Bernkopf
Sono anche a chiedere i curricula del Signor Ferronato e di tutti i docenti che hanno costituito lo staff, come anche di quelli che insegneranno nel prosieguo del corso , nella malaugurata ipotesi che debba proseguire con altre inutili ore.
Distinti saluti. Edoardo Bernkopf

________________________________________
Da: Simonetta Mantovani [mailto:Simonetta.Mantovani@regione.veneto.it]
Inviato: venerdì 9 marzo 2012 12.02
A: formazione@ascom.tv.it; a.menuzzo@ascom.tv.it; cinzia.serra@ascom.vi.it; entebilateralevi@ascom.vi.it; Provincia di Vicenza:
Cc: assessore Donazzan; Pier Angelo Turri; edber@studiober.com; Bertoncello.paolo@provincia.vicenza.it; servizimpiego.forma@provincia.vicenza.it; guiotto.guido@provincia.vicenza.it; iodice.enzo@provincia.vicenza.it
Oggetto: I: Apprendistato

Alla cortese attenzione del capofila dell'ATIFAT 2008 COMMERCIO E TURISMO

In relazione alla segnalazione del dottor Edoardo Bernkopf, allegata nella mail sottostante, al fine di ristabilire la correttezza delle informazioni e dei ruoli previsti dalla direttiva appredistato 2008, si chiede cortesemente di fornire un rapido riscontro dei fatti riportati, al fine di agevolare gli opportuni accertamenti della Provincia di Vicenza, che legge per conoscenza.
Rimanendo in attesa di riscontro si porgono cordiali saluti.
Simonetta Mantovani
dott.ssa Simonetta Mantovani
Ufficio Programmazione e Valutazione FSE
Ufficio Formazione continua ed in alternanza
simonetta.mantovani@regione.veneto.it
Tel. 041/2795305
Fax 041/2795948



Da: Dott. Edoardo Bernkopf [mailto:edber@pec.andi.it]
Inviato: martedì 27 marzo 2012 14.31
A: 'Simonetta Mantovani'; 'formazione@ascom.tv.it'; 'a.menuzzo@ascom.tv.it'; 'cinzia.serra@ascom.vi.it'; 'entebilateralevi@ascom.vi.it'; 'Provincia di Vicenza:'
Cc: 'assessore Donazzan'; 'Pier Angelo Turri'; 'Bertoncello.paolo@provincia.vicenza.it'; 'servizimpiego.forma@provincia.vicenza.it'; 'guiotto.guido@provincia.vicenza.it'; 'iodice.enzo@provincia.vicenza.it'; 'ordine@medicivi.org'; 'vicenza@andi.it'
Oggetto: R: Apprendistato

Spettabili tutti, desidero rendere noto che non ho avuto alcun riscontro successivamente al messaggio della Drssa Mantovani. Attendo sempre, oltre alla simbolica restituzione della somma inutilmente sborsata, le informazioni sui docenti del corso in oggetto, e in particolare il curriculum che ha abilitato il Signor Ferronato al ruolo ricoperto. Vi ringrazio, distinti saluti. Edoardo Bernkopf

Mercoledi 28 Gennaio alle 14:45 da Luciano Parolin (Luciano)
In Mercati in centro a Vicenza, Confesercenti furiosa con Bulgarini: "toni da crociata"
Provenendo da un'antica famiglia di ambulanti credo di conoscere l'ambiente e quindi di scrivere il mio pensiero senza essere accusato di "crociatismo". Molto spesso ho discusso di questo problema con Rampazzo affinchè una riorganizzazione del commercio ambulante in Piazza Grande, sia fatta, proprio per evitare problemi pratici che ci sono, senza fare polveroni, ma con un confronto serio e di tipo CULTURALE e TURISTICO come si dovrebbe. Se facciamo un Referendum cittadino sull'utilità del mercato in Piazza, la grande maggioranza sarebbe contraria. Perchè? Il mercato del Martedì e Giovedi non è un "elemento tipico di attrattiva turistica" e non lo può essere visto che almeno il 60% dei banchi vende mercanzia cinese, indiana, africana o altro. I pochi banchi "Vicentini" rimasti, si contano sulle dita di una mano. Il mercato, dovrebbe avere anche una funzione calmieratrice sui prezzi, ma la merceologia messa in mostra, è poco desiderabile..con le arie che tirano! In Piazza Garibaldi o delle Poste, dove ci sono banchi alimentari Italiani gli esercizi sono affollati. Se poi, andiamo al mercato della Stazione di Viale Roma, "forzatamente" costituito mi sembra un casba di Tunisi. Cosa vede un turista che arriva in Stazione per la mostra magari di Giovedì mattina e passa (se può) per Viale Roma? Mutande e reggipetti appesi sulle cordicelle. Quali vantaggio hanno i consumatori Vicentini per fare acquisti in questi luoghi? Per il resto, ci sono i mercati rionali con frutta, verdura, pesce, formaggio, fiori, latte e generi vari, sono in grado di soddisfare le esigenze dei consumatori del territorio. Ma per il resto, non ci siamo! Non credo che la Piazza Grande o Piazza dei Signori possa restare come è cioè il mercato delle "cineserie". Questo si chiama decoro e chi "arte no xa far botega sera". La responsabilità gestionale è del Comune per una parte la Regione per un'altra, ma sono e resto in sintonia con il Vice Sindaco Bulgarini, bisogna rivedere il piano "del mordi e fuggi", senza dimenticare che tra corso Palladio e Fogazzaro e Contrà limitrofe son quasi 100 le botteghe artigianali e negozi che hanno chiuso. Una vetrina spenta è un colpo al cuore. Qui bisogna "fermare il degrado". Luciano 1942.
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