La Voce del Sileno

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Aboliamo il termine intellettuale, anche a Vicenza

ArticleImage L'appellativo di "intellettuale" è ancor oggi in grande auge. Infatti, è quasi un titolo onorifico con il quale vengono definiti filosofi, politologi, sociologi, letterati, scrittori e perfino scienziati che si occupano della natura nei suoi molteplici aspetti. Il termine è molto è diffuso, ma in realtà non è molto antico, La sua nascita è certa e precisa, risale all'Affaire Dreyfus che coinvolse in polemiche senza fine molti esponenti della cultura francese. Il 14 gennaio 1898 sul giornale L'Aurore, che aveva pubblicato il giorno prima il celebre testo di Emile Zola J'accuse compare un Manifesto degli intellettuali. E' l'atto di nascita del nome e soprattutto fin da allora ne viene definita la funzione.

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Anniversario trattati di Roma. Tradizione, alla radice delle radici: Marguerite Yourcenar e Mario dal Pra

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Ospitiamo il tredicesimo articolo de La Voce del Sileno, rivista on line che "intende coinvolgere tutti coloro che hanno a cuore la ricerca filosofica, culturale e in modo indipendente la propongono per un aperto e sereno confronto", in occasione dell'anniversario della firma dei trattati di Roma per la costruzione dell'Europa unita e riflettendo sulla crisi odierna delle istituzioni europee dovuta alla mancanza di una vera forte identità di base, al di là delle differenze per ricordare dei maestri che hanno riflettuto sul continente europeo e i suoi valori.

Erano tempi belli quelli in cui l'Europa si riconosceva cristiana, ricordava all'inizio dell'Ottocento il poeta tedesco Novalis. Oggi l'Europa non solo dimentica le proprie radici, ma addirittura nega che uno Stato possa utilizzare simboli che non vengono graditi più dai giudici della Corte di Starsburgo che non dalla popolazione italiana.

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Quotidiano | Categorie: Cultura, La Voce del Sileno

La Voce del Sileno, Marco Ciuro: "Lo sguardo della Carità - Lo sguardo della Giustizia"

ArticleImage Ospitiamo il secondo articolo de La Voce del Sileno, una rivista on line - spiega il suo ideatore e coordinatore Italo Francesco Baldo, nostro opinionista e uomo di cultura - che "intende coinvolgere tutti coloro che hanno a cuore la ricerca filosofica, culturale e in modo indipendente la propongono per un aperto e sereno confronto dove vi sia sempre l'autentica tolleranza, quella che si chiede sempre se coloro che non hanno i nostri stessi pensieri non abbiano in realtà ragione loro". "Si è scelto il nome della rivista - spiega Baldo - , richiamando al Sileno, ossia al vecchio bonario, che si diceva padre dei satiri e balio di Dioniso, che, ancor fanciullino, gli era stato affidato dalle ninfe perché l'educasse. Di questo Sileno si raccontò che fosse figlio di una ninfa e di Pan e re di Nisa".

 

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Filosofia e amore, qualche appunto: da La voce del Sileno

ArticleImage Per gentile concessione di "La voce del Sileno", Anno 1-2016 - 30 novembre

Molti nel corso dei secoli, a partire dai filosofi presocratici, hanno dissertato sull’amore, che tanto coinvolge gli uomini e sul quale difficile è fare chiarezza. L’eros avvince, ma l’eros, legato oggi solo alla sfera sessuale, per non dire solo genitale,   diviene solo piacere sensibile che ha una sua stagione, quella  dei giovani, ma poi se non si trasforma  in qualcosa di più elevato, di intelligente diremo, finisce per diventare dimensione “laida” della vita. Ben lo sapeva Empedocle, cui Paolo Lioy dedicò un saggio, rimasto sconosciuto anche  in occasione del centenario dello studioso, ne quando sosteneva che l’amore tiene unite tutte le quattro radici che formano l’universo (terra, acqua, aria e fuoco).

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Commenti degli utenti

ieri alle 06:44 da kairos
In Achille Variati (non) ci stupisce un'altra volta, si smentisce come quando gli fa comodo e sul GdV "sponsorizza" Bulgarini alle primarie. Una domanda la facciamo a Federico Formisano
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