La Voce del Sileno

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La Voce del Sileno, Marco Ciuro: "Lo sguardo della Carità - Lo sguardo della Giustizia"

ArticleImage Ospitiamo il secondo articolo de La Voce del Sileno, una rivista on line - spiega il suo ideatore e coordinatore Italo Francesco Baldo, nostro opinionista e uomo di cultura - che "intende coinvolgere tutti coloro che hanno a cuore la ricerca filosofica, culturale e in modo indipendente la propongono per un aperto e sereno confronto dove vi sia sempre l'autentica tolleranza, quella che si chiede sempre se coloro che non hanno i nostri stessi pensieri non abbiano in realtà ragione loro". "Si è scelto il nome della rivista - spiega Baldo - , richiamando al Sileno, ossia al vecchio bonario, che si diceva padre dei satiri e balio di Dioniso, che, ancor fanciullino, gli era stato affidato dalle ninfe perché l'educasse. Di questo Sileno si raccontò che fosse figlio di una ninfa e di Pan e re di Nisa".

 

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Filosofia e amore, qualche appunto: da La voce del Sileno

ArticleImage Per gentile concessione di "La voce del Sileno", Anno 1-2016 - 30 novembre

Molti nel corso dei secoli, a partire dai filosofi presocratici, hanno dissertato sull’amore, che tanto coinvolge gli uomini e sul quale difficile è fare chiarezza. L’eros avvince, ma l’eros, legato oggi solo alla sfera sessuale, per non dire solo genitale,   diviene solo piacere sensibile che ha una sua stagione, quella  dei giovani, ma poi se non si trasforma  in qualcosa di più elevato, di intelligente diremo, finisce per diventare dimensione “laida” della vita. Ben lo sapeva Empedocle, cui Paolo Lioy dedicò un saggio, rimasto sconosciuto anche  in occasione del centenario dello studioso, ne quando sosteneva che l’amore tiene unite tutte le quattro radici che formano l’universo (terra, acqua, aria e fuoco).

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Commenti degli utenti

Martedi 21 Febbraio alle 16:21 da kairos
In Cimitero acattolico, Variati: "Mai pensato di trasformalo in un parco"

Martedi 21 Febbraio alle 11:16 da Luciano Parolin (Luciano)
In Pochi iscritti alle elementari, scuole a rischio
Un popolo, una Nazione senza figli non ha futuro, è destinata ad estinguersi. Ma probabilmente, interessa a pochi. Ho lasciato la scuola da un decennio quando era al massimo dell'espansione, con poca presenza di stranieri. Nel 1988, chiusero la Scuola Media Palladio di Contrà Santa Maria Nova che aveva 10 corsi per 30 classi e quasi 1.000 Alunni. Alla chiusura mi trasferisco alla Maffei di Santa Caterina seguendo il Preside G.A. Novello anche lì con i nostri programmi, le attività, un gruppo di docenti UNITI e Validi i corsi risultarono 7 con 20 classi. Per quali motivazioni le famigli scelgono una scuola o un'altra oppure vanno nelle Paritarie? In primis l'accoglienza e la Formazione delle classi che dovrebbe essere un fatto scientifico di analisi dei bisogni delle Famiglie non tempo perso. La struttura scolastica è importante, le Maddalene hanno 100 anni, affumicate dai TIR, posta su una Nazionale. La Comunità di Maddalene, invece di progettare parcheggi farebbe meglio a pensare ad una scuola Nuova per i residenti, magari alla svedese inserita nella calma del verde e la seriola. MANCA UNA POLITICA PER LA SCUOLA quindi manca una previsione del Futuro per i Giovani. A suo tempo al sindacato scuola avevo proposto un normale orario scolastico, tutti i docenti ed alunni entrano alle ore 8 escono alle ore 16. Tutto compreso con mensa organizzata, trasporto per disabili, aula musica per concerti e orchestra scolastica, insomma un tempo pieno per tutti Alunni e Docenti. Salvati cielo dei sindacati e dei bidelli (!). Ma alla Maffei si costituì il primo Comitato Genitori legale, che ancora funziona. Ma purtroppo l'ingresso dei genitori a SCUOLA, non è tanto ben visto....Allora anche le "gamelle" hanno fallito!
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