Informazione pubblicitaria

Rassegna stampa | Categorie: Informazione pubblicitaria

Telefonate commerciali, la legge che le regolamenta è ferma in Parlamento

ArticleImage Telefonate a raffica, di giorno e di notte per promuovere offerte imperdibili o per vendere diavolerie varie. Tutto nel nome del risparmio, anche se il più delle volte la promozione finisce per rivelarsi una fregatura. Ma se si pensa di non rispondere al call center si fa anche peggio: il numero del telefono di casa o del cellulare continuerà a comparire in automatico nel database degli operatori che si accaniranno in quel telemarketing da cui è impossibile uscire. E questo nonostante anni di reclami e denunce (dal 2011 a oggi sono state effettuate 25mila segnalazioni e oltre 6mila contestazioni contro le telefonate selvagge, pari a un valore di 7,8 milioni di euro) con una raffica di multe, abbastanza irrisorie, inflitte dai vari garanti ma che hanno fatto il solletico ai big di telefonia, luce e gas al cospetto di un fatturato miliardario. Le aziende possono comprare elenchi completi per appena 5 cent a recapito.

Continua a leggere
Quotidiano | Categorie: Informazione pubblicitaria

Insegne pubblicitarie, pratiche accorciate entro 30 giorni

ArticleImage Il presidente della Provincia di Vicenza, Achille Variati, il consigliere provinciale Renzo Marangon, la presidente di Vi.Abilità Cinzia Giaretta e il geometra Alberto Magnabosco, hanno presentato stamane, 11 novembre, un provvedimento atto a snellire e velocizzare le pratiche relative alle insegne pubblicitarie. Cinzia Giaretta ha sintetizzato così: "Grazie all'introduzione del meccanismo del silenzio-assenso, la Provincia rispetterà i termini di 30 giorni previsti dalla Legge, ad oggi invece la durata media è compresa tra i 60 e i 90 giorni".

Continua a leggere
Quotidiano | Categorie: Informazione, Informazione pubblicitaria

Mentana showman all'Olimpico sul futuro del giornalismo: "i social-edicolanti non danno le notizie..."

ArticleImage
Enrico Mentana, oltre che direttore del tg di La7 e da tanti anni uno dei giornalisti italiani più stimati e conosciuti, è anche un intrattenitore. In uno scenario suggestivo come quello dell'Olimpico di Vicenza la sua "teatralità" non ha mancato di venir fuori, per la soddisfazione delle persone accorse ad ascoltare il dibattito (qui la cronaca dettagliatasul futuro del giornalismo organizzato all'interno della rassegna Festival Città Impresa che sta animando la città di Vicenza. 

Continua a leggere
Quotidiano | Categorie: Politica, Informazione pubblicitaria

A Vicenza in piazza per la libertà: "Paris est Charlie"

ArticleImage Oggi domenica 11 gennaio dalle ore 15 in concomitanza con la grande manifestazione repubblicana di Parigi con tanti capi di stato e di governo e un milione di persone attese al corteo per le vie della capitale francese, per la libertà "Paris est Charlie", a Vicenza ci si ritrova, dopo il flash mob di ieri in piazza dei signori, in piazza Matteotti. A ricoradarcelo è Giovanni Rolando che invita tutti ad arrivare, simobilicamente, con cartelli e matite: «Vicenza come Parigi: Liberté- Fraternié -Egalité».

Continua a leggere
<| |>

Commenti degli utenti

Martedi 21 Febbraio alle 16:21 da kairos
In Cimitero acattolico, Variati: "Mai pensato di trasformalo in un parco"

Martedi 21 Febbraio alle 11:16 da Luciano Parolin (Luciano)
In Pochi iscritti alle elementari, scuole a rischio
Un popolo, una Nazione senza figli non ha futuro, è destinata ad estinguersi. Ma probabilmente, interessa a pochi. Ho lasciato la scuola da un decennio quando era al massimo dell'espansione, con poca presenza di stranieri. Nel 1988, chiusero la Scuola Media Palladio di Contrà Santa Maria Nova che aveva 10 corsi per 30 classi e quasi 1.000 Alunni. Alla chiusura mi trasferisco alla Maffei di Santa Caterina seguendo il Preside G.A. Novello anche lì con i nostri programmi, le attività, un gruppo di docenti UNITI e Validi i corsi risultarono 7 con 20 classi. Per quali motivazioni le famigli scelgono una scuola o un'altra oppure vanno nelle Paritarie? In primis l'accoglienza e la Formazione delle classi che dovrebbe essere un fatto scientifico di analisi dei bisogni delle Famiglie non tempo perso. La struttura scolastica è importante, le Maddalene hanno 100 anni, affumicate dai TIR, posta su una Nazionale. La Comunità di Maddalene, invece di progettare parcheggi farebbe meglio a pensare ad una scuola Nuova per i residenti, magari alla svedese inserita nella calma del verde e la seriola. MANCA UNA POLITICA PER LA SCUOLA quindi manca una previsione del Futuro per i Giovani. A suo tempo al sindacato scuola avevo proposto un normale orario scolastico, tutti i docenti ed alunni entrano alle ore 8 escono alle ore 16. Tutto compreso con mensa organizzata, trasporto per disabili, aula musica per concerti e orchestra scolastica, insomma un tempo pieno per tutti Alunni e Docenti. Salvati cielo dei sindacati e dei bidelli (!). Ma alla Maffei si costituì il primo Comitato Genitori legale, che ancora funziona. Ma purtroppo l'ingresso dei genitori a SCUOLA, non è tanto ben visto....Allora anche le "gamelle" hanno fallito!
Gli altri siti del nostro network