Categoria: Informazione

Quotidiano | Categorie: Media, Informazione

Raffaele Grazia, ex assessore di Galan, parla del project di Santorso e nomine sanità

ArticleImage Francesco Brasco, direttore di Radio Vicenza e conduttore di Radio Vicenza Sette - Radio Vicenza mette in onda sabato mattina (12 luglio) alle 9,10 nel settimanale Radio Vicenza Sette una interessante intervista al consigliere regionale bassanese Raffaele Grazia (Futuro Popolare) che annuncia l'abbandono a fine mandato della politica e svela i retroscena di determinate scelte di Giunta sul project financing di Santorso (2003) e sulle nomine dei direttori generali delle Ulss venete nel 2007-2008.

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Quotidiano | Categorie: Economia&Aziende, Politica, Informazione, VicenzaPiùTV, Dal settimanale

VicenzaPiù si rinnova, ma non leggetelo: non è etico anche con Confindustria

ArticleImage Da VicenzaPiù n. 271

Oggi (30 giugno 2014, ndr) volevamo aprire questo numero lanciando il rinnovato Vicenzapiù, che dopo un piccolo stop dovuto alla sua riprogettazione in termini di periodicità (diventa mensile), di pagine, potenziate ad almeno 36, e di formato, più agile, da rivista tipo L'Espresso o Panorama che dir si voglia. Ma un argomento "superiore" ci impedisce di farlo se non in premessa visto che, a furia di denunciare e documentare malefatte, di aziende, politici e sindacati, ora ci becchiamo anche la scomunica, oddio, speriamo temporanea e appellabile..., di Confindustria Vicenza.

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Quotidiano | Categorie: Fatti, Politica, Informazione

Passa in Giunta l'arresto Galan (16 voti a 3) : nessun fumus persecutionis

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Di D.P., da Venezie Post
I colleghi di Giunta non hanno salvato il "soldato" Galan, a cui ora non resta che confidare in un improbabile colpo di scena in Aula, dove si voterà sul suo arresto martedì prossimo alle 17. La Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati, cui spetta il compito di stilare una relazione da presentare in Aula, ha infatti detto “Sì” in larga maggioranza – 16 voti favorevoli e soltanto 3 contrari – all’arresto dell’ex presidente di Regione. Inoltre, 

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Quotidiano | Categorie: Dal settimanale, Informazione, VicenzaPiù, Fatti

VicenzaPiù n. 271 nelle edicole Fenagi e free: nuovo formato, più pagine, stesso amore per l'informazione indipendente

ArticleImage Le edicole Fenagi Confesercenti di Vicenza (l'elenco di seguito*) omaggiano ai lettori il n. 271 di VicenzaPiù, il primo col nuovo format da rivista mensile e con ben 36 pagine, che è disponibile anche in altre centinaia di punti di distribuzione mentre è sfogliabile comodamente dagli abbonati, vecchi e nuovi (tutti al prezzo che vogliono).

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Quotidiano | Categorie: Lavoro, Economia&Aziende, Informazione

Unilever condannata, la fabbrica va ai lavoratori: una storia da raccontare

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Di Giovanni De Mauro, direttore responsabile di Internazionale che ogni settimana raccoglie il meglio dei giornali di tutto il mondo

Questa è una storia che arriva dalla Francia ed è a lieto fine. Nel settembre del 2010 la multinazionale anglo-olandese dell'alimentazione Unilever decide di chiudere lo stabilimento Fralib di Gémenos, vicino a Marsiglia, e di spostare la produzione del tè Lipton e delle tisane Éléphant in Polonia e a Bruxelles. La ragione: uno sciopero degli operai francesi, che chiedono aumenti salariali.

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Quotidiano | Categorie: Informazione, CalcioPiù, Spettacoli&Cultura

"1930-2014: tutto l'azzurro del Nordest": zitti, sui mondiali di calcio scrive Luca Pozza

ArticleImage Luca Pozza è stato uno dei primi giornalisti che ho conosciuto da metà anni 90 a Vicenza: esperto di calcio quanto scrupoloso nell'acquisire informazioni e competenza anche in sport all'epoca meno seguiti e di... cassetta. E' così che divenne una firma de Il Gazzettino anche per il volley femminile che allora era un succedaneo del basket rosa, salvo poi capovolgere le proporzioni del'interesse e dei risutati prima dell'avvento di chi, da "novello" Attila, ne ha reciso tutti i fili d'erba.

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Quotidiano | Categorie: Informazione, Fatti

Il Giornale di Vicenza perde ancora copie: il 2,5% su base mese e il 7,2% su base annua

ArticleImage Dopo un paio di mesi di sostanziale tenuta Il Giornale di Vicenza torna a perdere copie mese su mese e anno su anno e rischia di diventare un Gatto di Vicenza sempre più solitario e con peli più radi di quelli che da tempo pavoneggia senza guardarsi intorno. In tutti i sensi. Ad aprile 2014, come comunica l'Ads, l'Accertamento Diffusione Stampa, il "totale vendita cartacea + digitale", infatti, è di 33.129 copie contro le 34.026 di marzo con una perdita media giornaliera di 897 vendite pari a un meno 2,6% mese su mese.

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Quotidiano | Categorie: Fatti, Informazione, Sanità, Diritti umani

Galeotto fu il cervello: su L'Espresso il caso del pedriata pedofilo Mattiello

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Galeotto fu il cervello
Scoprire nelle anomalie cerebrali le ragioni di un gesto criminale. E farle valere in tribunale. A difesa dei killer. È la nuova frontiera del diritto. E della genetica 

Di Letizia Gabaglio, da L'Espresso n. 23 in edicola da venerdì

Non è la trama di un film e neanche il plot di una crimefiction. Quella di Domenico Mattiello è una storia vera, accaduta in Italia. Stimato pediatra, l'uomo lavora in una scuola della provincia di Vicenza, e ha sempre svolto la sua professione con impegno, cura, disponibilità.

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Quotidiano | Categorie: Dal settimanale, Informazione, VicenzaPiùTV, Fatti

VicenzaPiù n. 270: in evidenza la "discesa" delle Askoll e le risalite di Cicero

ArticleImage VicenzaPiù n. 270, nel suo numero web di maggio, è scaricabile qui da tutti oltre che dagli abbonati e da chi riceve la Newsletter per consolidare la nuova iniziativa del lancio di VicenzaPiùTv, la "tv sorella" del periodico, capostipite di un network di informazione  senza contributi pubblici che oggi conta quindi anche su 5 quotidiani web di informazione politica, economica e culturale e su uno di sport, VicenzaPiuSport, appena separato dagli altri per dare maggiore evidenza agli eventi di sport che tanto rilievo hanno, oltre che uno sul 193 del digitale terrestre, sul nostro canale in streaming www.vicenzapiu.tv , già ricco di un palinsesto di 24 ore su 24 e di tante dirette.

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Quotidiano | Categorie: Informazione, Fatti

Cimici di Arzignano, Il GdV sfrutta "l'aiuto" legale di VicenzaPiù. Ma, noblesse oblige, non ci cita

ArticleImage Il Giornale di Vicenza di ieri, venerdì 23 maggio, a pagina 15*, per dare sostegno giuridico alla pubblicazione degli audiofile carpiti in giunta ad Arzignano, cita in una colonna evidenziata in grigio il caso Filippi VicenzaPiù (pubblicammo una lettera del senatore al presidente di Confindustria) senza citare la nostra testata, che con l'assistenza legale dell'avvocato Renato Ellero, ordinario di diritto penale all'Università di Padova, ottenne conferma in tutte le sentenze, dalla prima fino a quella di Cassazione richiamata dal GdV , di quel diritto all'informazione su questioni di interesse pubblico, conferma a cui ieri ha fatto appello il mega(litico) quotidiano locale.

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ViPiù Sera
Commenti degli utenti

Domenica 20 Luglio alle 08:01 da PaolaFarina
In Farina replica a Thibault su antisemitismo e sionismo. Ma tutto il mondo subisce guerre, armate o finanziarie
Se la risposta che cercava è questa: secondo me non si può essere antisionisti senza essere contro gli ebrei. Prima che una religione gli Ebrei sono un Popolo, è scritto chiaramente nella Torà, dove solo a metà del secondo libro il popolo ebraico riceve la Legge. Non ritengo opportuno rispondere ai copia ed incolla, perché una risposta articolata richiederebbe ore ed ore di studio e lavoro che non mi posso permettere, per rendere la tematica di comprensione a tutti. Lei cita la signora Sibony, Michelle Sibony pacifista che vive in Francia ed è la vice presidente di un gruppo che si chiama "Unione Ebrei per la Pace" e non la vice presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche francesi. Da buona pacifista vive in Francia e da lì non si schioda. Il rabbino Aron Cohen è anche lui un Naturei Karta come Weiss: ergo, non si possono identificare in loro dei rappresentanti del Mondo Ebraico, caso mai delle voci, talvolta discutibili. La parlamentare arabo-israeliana del partito Balad Hanin Zobai che siede in Parlamento (israeliano) e che percepisce regolare stipendio come tutti i parlamentari in Israele odia all'unisono Israele e gli Ebrei e rigurgita dichiarazioni di odio ogni volta che apre la bocca. Il nipote, che non percepisce uno stipendio dal parlamento come parlamentare, impugnando la bandiera di Israele, il paese di cui è cittadino e di cui si sente libero, Mohammad Zoabi afferma "Sono israeliano e resterò israeliano". Tanto è bastato perché si meritasse parole di ingiuriosa denigrazione da parte della cugina Hanin Zoabi e minacce di morte anche dall'interno della sua famiglia, tanto che la polizia ha dovuto approntare un programma di protezione. Vede in Israele esiste la libertà di espressione, detto questo poiché finora il nosstro dibattito è rimasto circoscritto a pochi, io non mi sottraggo dalle risposte ed il Direttore sa dove trovarmi, ma sono poche le persone che fanno controinformazione ed in questo periodo, nel mondo ci sono dai 15 ai 18 milioni di ebrei, meno della metà vive in Israele...il resto sparso nel mondo...ed il volontariato attivo è una grande soddisfazione, ma anche una grande fatica!

Sabato 19 Luglio alle 14:49 da commentariogiornale
In Gaza: risposta ad una ... non risposta
Liberté, Egalité, Fraternité sono i tre principi cardine della rivoluzione francese senza la quale tutti noi a quest'ora dovremmo versare la gabella al nobile di turno. Mi stupisce che un francese rinneghi questi basilari concetti della democrazia moderna solo perché qualcun'altro nel corso del tempo ne ha fatto un uso strumentale. Sarebbe come dire che la Francia e' male perché possiede delle colonie, direi che è una lettura riduttiva della storia della democrazia mondiale basata sul pregiudizio ideologico . Ed infatti a questo proposito il sig. Thibault riattacca col sionismo e l'antisemitismo (dopo certi titolo su questa testata era ovvio...) che è quanto di più ideologico possa esistere e sul quale non voglio entrare nel merito. Ci sono colpe in entrambi i fronti ma quello che spesso sfugge agli analisti e' la responsabilità della classe dirigente del modo arabo-mediorientale. Basta farsi un giro in quei paesi per rendersi conto dell' immenso divario economico tra ricchi e poveri. Mentre però in Europa queste tensioni sociali sono rivolte ai governanti, la rivoluzione francese ne è un esempio, nel mondo arabo le classi povere vengono strumentalmente inviate a combattere il concorrente economico. Se Israele fosse stato uno stato povero e disorganizzato a quest'ora non avremmo nulla da dirci. Quello che invece ho potuto costatare personalmente e' che quotidianamente in Israele vivono e lavorano fianco a fianco arabi, ebrei e cristiani alla faccia dell'ideologia!
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