Informazione

Quotidiano | Categorie: Informazione, Fatti

A Vicenza l'Oscar del cattivo giornalismo: le veline diventano interviste, si ruba l'Ansa, sindacalisti bancari fanno i giornalisti. Un passo avanti? C'è chi copia VicenzaPiu.com

ArticleImage VicenzaPiù nasce il 25 febbraio 2006 su un unico presupposto che è  la correttezza verso i lettori e tutti gli "utilizzatori" delle nostre testate, nel tempo sempre di più orientate all'informazione online nelle sue varie declinazioni (VicenzaPiu.com sul web, streaming tv con tanto di App iOs e Android per VicenzaPiùTv, quotidiano, settimanale e mensile in pdf tutti con suffisso "+" ...) e riservando alla carta sempre di più il ruolo nobile dei documenti (ne è prova il n. 288 di VicenzaPiù diventato "Vicenza. La città sbancata", il libro denuncia delle amnesie dei media ufficiali della città che ha sfondato anche nelle librerie e su Amazon. Il patto con i nostri "utenti" è stato trascritto in quella che è una sorta di carta dei diritti dei lettori, degli investitori pubblicitari e, di conseguenza e come obiettivo, dei nostri collaboratori.

Continua a leggere
Quotidiano | Rassegna stampa | Categorie: Informazione

VicenzaPiù diritti: la "carta dei diritti" dei lettori, degli inserzionisti e dei giornalisti

ArticleImage Articolo 1 della Carta dei doveri dell'Ordine dei Giornalisti

"Il giornalista deve rispettare, coltivare e difendere il diritto all'informazione di tutti i cittadini; per questo ricerca e diffonde ogni notizia o informazione che ritenga di pubblico interesse, nel rispetto della verità e con la maggiore accuratezza possibile"

Nell'esercizio di questo dovere, che l'editore e il direttore pretendono che sia continuo, puntuale e scrupoloso, pur se non privo di rischi e di errori, c'è l'elemento distintivo delle testate del network VicenzaPiù: il rispetto dei diritti dei lettori, degli inserzionisti e in un tutt'uno, capirete perchè, dei giornalisti stessi. Avere un'informazione sui fatti che non li selezioni in base alla linea editoriale e li racconti, tutti e comunque, a chiunque facciano comodo e, soprattutto, non facendosi condizionare da chi li vorrebbe nascondere è il primo, fondamentale diritto dei lettori. Mentre diritto inalienabile degli inserzionisti è avere una visibilità reale dei propri messaggi promozionali non "cancellati" dall'affollamento pubblicitario dei troppi banner, per giunta spesso eliminati, e quindi pagati per nulla, dai moderni programmi di Ad Block (Advertising Block, blocco della pubblicità, ndr), oppure così invasivi da infastidire invece che attirare il lettore.

Continua a leggere
Quotidiano | Categorie: Informazione, Fatti, Economia&Aziende

Rcs all'editore Cairo col 48,8% delle azioni. E Il Manifesto torna alla sua cooperativa. VicenzaPiù: "è la stampa bellezza!"

ArticleImage "All'ultimo giorno delle offerte su Rcs le adesioni comunicate da Borsa Italiana vedono la cordata Bonomi raggiungere con l'Opa il 37,7% circa del capitale, contando anche il 24,7% già detenuto dal veicolo Imh. L'Ops di Urbano Cairo raggiunge il 48,8%. All'Ops di Cairo sono state apportate 254,7 milioni di azioni (il 48,8% del capitale), mentre all'Opa Bonomi 67,48 milioni di azioni, pari al 16,7% dei titoli oggetto di offerta". Questo è il lancio Ansa che alle 21.18 ha sancito che, fatte salve le verifiche future sull'attuazione del suo progetto, un editore di professione, Urbano Cairo, si è imposto contro i cosiddetti "salotti" del vecchio modo di gestire la stampa italiana. Da domani Il Corriere della Sera e i suoi media "collaterali" potranno occuparsi dei lettori senza diktat di interessi che non siano quelli dettati da un piano editoriale che punti sulla crebilità dell'informazione per guadagnare consensi e risorse. 

Continua a leggere
Quotidiano | Categorie: Informazione

Pfas: una vera bufala, del quotidiano locale. Per analisi in 10 anni 100 mln, non 1 miliardo

ArticleImage Minuto 39 circa del video da noi pubblicato (clicca qui) della conferenza stampa di ieri, 30 maggio 2016, dell'amministratore delegato Antonio Nardone della Miteni, finita nell'occhio del ciclone per le problematiche legate alle precednti produzioni di Pfas: il collaboratore del quotidiano confindustriale locale chiede all'Ad la sua opinione sull "miliardo di euro" di spese previste in dieci anni dalla regione Veneto per gli esami medici di decine di migliaia di cittadini possibili vittime dalla eventuale tossicità delle sostanze perfluoroalchiliche. Al di là dell'ovvia risposta di Nardone, che non poteva entrare nel merito e si limitava ad affermare che ogni euro speso per la salute è ben speso, ci tornavano alla mente i dubbi da noi espressi su quella cifra qualche giorno fa quando titolavamo così: "PFAS, per le analisi 100 milioni di euro annui per 10 anni? Cardini: una cifra iperbolica. Ma i numeri ballano... e incombono mega appalti...". 

Continua a leggere
Quotidiano | Categorie: Informazione

"Bordello d'Europa": il titolo che avremmo voluto fare noi. Sull'hotel? No, sulla BPVi

ArticleImage Dopo aver letto oggi all'alba (lavorativa, s'intende) i maggiori quotidiani nazionali ho, invece, ritardato fino a pochi minuti fa (e ce ne dispiace) l'obbligo professionale di sfogliare la, cosiddetta, stampa locale, che è sempre una delle migliori fonti se non di informazione almeno di "ispirazione". La sua lettura oggi l'ho rinviata, ora dopo ora, per inseguire la conclusione di un lavoro complesso portato avanti da tempo con i miei collaboratori e che la nostra redazione conta di mettere a disposizione a breve dei nostri lettori, con una dedica particolare ai 118.000 soci della Banca Popolare di Vicenza che hanno visto azzerati i loro investimenti e, peggio, i loro risparmi dalla gestione dell'indagato Gianni Zonin (signore e cavaliere ci sembrano qualificativi superati dalla cronaca). 

Continua a leggere
Quotidiano | Categorie: Banche, Informazione

Le banche "catturano" i giornali: Luigi Zingales sulla copertura mediatica della riforma delle banche popolari e il fondo Atlante

ArticleImage Gli inglesi la chiamano regulatory capture, la “cattura del regolatore”: il fenomeno – studiato dagli economisti – delle authority di controllo che finiscono per fare gli interessi dei controllati. “Ce n’è però un altro, ugualmente preoccupante, che io chiamo la ‘cattura dei media’, di cui però non si interessa nessuno, ed è un grave errore perché ha un rilievo enorme”. Luigi Zingales è un economista di fama: ex cda di Eni e Telecom, insegna a Chicago ma è anche editorialista per il Sole 24 Ore e L’Espresso. Per valutare l’entità del problema ha realizzato un piccolo studio. Premessa: “Alcuni studiosi, come Noam
Chomsky – spiega – vedono i media come meri strumenti di propaganda degli interessi economici. Leggi in rassegna stampa il resto dell'articolo

Continua a leggere
Rassegna stampa | Categorie: Banche, Informazione

Le banche "catturano" i giornali: Luigi Zingales sulla copertura mediatica della riforma delle banche popolari e il fondo Atlante

ArticleImage Gli inglesi la chiamano regulatory capture, la “cattura del regolatore”: il fenomeno – studiato dagli economisti – delle authority di controllo che finiscono per fare gli interessi dei controllati. “Ce n’è però un altro, ugualmente preoccupante, che io chiamo la ‘cattura dei media’, di cui però non si interessa nessuno, ed è un grave errore perché ha un rilievo enorme”. Luigi Zingales è un economista di fama: ex cda di Eni e Telecom, insegna a Chicago ma è anche editorialista per il Sole 24 Ore e L’Espresso. Per valutare l’entità del problema ha realizzato un piccolo studio. Premessa: “Alcuni studiosi, come Noam Chomsky – spiega – vedono i media come meri strumenti di propaganda degli interessi economici.

Continua a leggere
Quotidiano | Rassegna stampa | Categorie: Banche, Informazione

La stampa sa fare il suo mestiere, a Treviso: sulla locale Tribuna Fabio Poloni analizza l'elenco soci Veneto Banca da noi pubblicato

ArticleImage

Il 27 aprile avevamo pubblicato in esclusiva l'elenco completo dei soci di Veneto Banca e dopo un primo sommario esame dei "presenti" ci eravamo ripromessi di andarlo a spulciare con maggiore attenzione come avevamo fatto sui "soci top 999 della BPVi". Ma la maggiore vicinanza territoriale alla fu Banca Popolare di Gianni Zonin & c. e i suoi ultimi flop, tra quotazioni e azioni di responsabilità mancate o rinviate, ci hanno fatto concentrare le nostre risorse sugli eventi più propriamente vicentini. Oggi ci dà una mano il collega Fabio Poloni che sulla Tribuna di Treviso e sui quotidiani Finegil mette in ordine i dati e ci propone quell'analisi che noi avevamo dovuto rinviare a tempi migliori, se mai ci saranno in un Veneto che continua a voler addossare ad altri, i foresti, colpe che spesso matura in casa. Vi proponiamo di seguito l'analisi di Fabio Poloni come riportata da VeneziePost anche per ribadire ancora una volta che la stampa locale, quando vuole, sa fare il suo mestiere. A Treviso...

Continua a leggere
Quotidiano | Categorie: Informazione

Giulio Cainarca di Radio Padania propone ai suoi ascoltatori l'intervento di Giovanni Coviello, direttore di VicenzaPiù, sulla libertà di stampa

ArticleImage Questa mattina, 10 maggio 2015, Giulio Cainarca, caporedattore di Radio Padania, ha trasmesso, proponendolo ai suoi ascoltatori, l'intervento integrale di Giovanni Coviello, direttore responsabile di VicenzaPiù, fatto durante l'assemblea del 7 maggio 2016 e dal titolo "Mettiamo in mora la banca" dell'associazione Noi che credevamo nella BPVi. In quell'occasione il direttore di VicenzaPiù ha parlato della libertà di stampa, un tasto "dolente" per Vicenza dato che, come spiega Luigi Ugone "i nostri associati hanno più volte scritto al Giornale di Vicenza per chiedere che si parlasse anche di quello che proponevamo, il direttore di questo quotidiano ci ha scritto una missiva in cui ci rimproverava della presunta aggressività dei nostri simpatizzanti, colpevoli di essere stati beffati dalla Banca Popoalre di Vicenza, e ci ha nache minacciato di querele... 

Continua a leggere
Quotidiano | Categorie: Banche, Informazione

VicenzaPiù invitato a parlare di libertà di stampa: Il Giornale viene da Milano per "Noi che credevamo nella BPVi", ma i media locali li ignorano e li minacciano di querele

"Noi che credevamo nella BPVi" sabato ha riempito davanti ai suoi esperti i due piani del teatro del Patronato Leone XIII, e fuori c'era gente ad ascoltare, e domani vi riproporremo i video integrali della mattinata. Stasera per descriverla vi proporremo a seguire l'articolo del collega Simone Savoia de Il Giornale, che è venuto fon qui, lui sì, da Milano per seguire questi soci battaglieri ma anche fin troppo tranquilli. Ma non abbastanza anestetizzzati da meritare l'attenzione della carta stampata locale che li ignora, relegandoli, fa notare il loro "conducator" Luigi Ugone, in due righe in un riguadro dedicato alle lagnanze del Movimento 5 Stelle, come se l'associazione, totalmente apartitica, fosse una sua emanazione.

Continua a leggere
<| |>

Commenti degli utenti

ieri alle 15:40 da messalatinavicenz
In Messa in latino lontano da Vicenza? Intanto si celebra nella parrocchia di San Pancrazio ad Ancignano, terra vicina per i "profughi" veri
Ancignano, che dista quasi 30 chilometri da Vicenza., ha la fortuna di avere una delle messe che il Motu Proprio Summorum Pontificum (2007) di Benedetto XVI ha permesso e che un parroco, don Pierangelo Rigon, ha accolto sic et simpliciter.

I FEDELI DI VICENZA LEGATI ALLA MESSA ANTICA VOGLIONO SOLO SOTTOLINEARE ALCUNI ASPETTI ALCUNE COSE, SOLO PER CHIARIRE, NIENTE DI PIU':



1.LA MESSA ERA STATA CONCESSA IN CITTA' NEL 2008 A NELLA CHIESA DI SAN ROCCO ED ESSA ERA GREMITA


2.MONSIGNOR NOSIGLIA HA CONCESSO LA MESSA A VICENZA PER LA 1000 FIRME RACCOLTE A VICENZA ANCOR PRIMA DEL MOTU PROPRIO DEL PAPA, QUANDO VIGEVA IL MOTU PROPRIO ECCLESIA DEI DI SAN GIOVANNI PAOLO II CHE LA REGOLAMENTAVA



3.LA MESSA DEVE ESSERE CONCESSA DOVE E' RICHIESTA; IL MOTU PROPRIO DICE CHE NE SERVE SOLO UNA PER DIOCESI? NO. C'ERA IN CITTÀ ED È STATA SOSPESA.
SERVE FARSI 30 CHILOMETRI IN MACCHINA PER CHI ABITA IN CENTRO E RISCHIARE UN INCIDENTE O PRENDERE UN TRENO ED ARRIVARE IN ALTRI LUOGHI? IL TRENO OVVIAMENTE, PER CHI PUO' SOSTENERE LE SPESE DI VIAGGIO (PER CUI SPESSO E VOLENTIERI MOLTI RINUNCIANO ANCHE ALLE MESSE EXTRADIOCESANE)


4.NELLE ALTRE DIOCESI DEL VENETO LE MESSE SONO TUTTE NEI CAPOLUOGHi: A VICENZA PERCHE' NO? PERCHE' LASCIARE LA MESSA SOLO IN PROVINCIA E NON AVERLA IN CITTA' DATO CHE ESISTONO ALTRI GRUPPI ? BISOGNEREBBE AGIRE IN QUESTO SENSO


5.LA MESSA DI ANCIGNANO E' LEGGITIMA MA NON SODDISFA LE ESIGENZE DI UNA DIOCESI COME QUELLA DI VICENZA E COSI' FACENDO SI DISOBBEDISCE AL PAPA IN QUANTO IL RITO E' STATO SILENZIATO INCENTRO STORICO ED ERA STATO RICHIESTO SECONDO I CRISMI


Ci scusiamo per la nuova intromissione ma non volevamo lasciare alcun lato nebuloso. Il che è avvenuto per colpa nostra. n Desideriamo solo che le aspettative di molti vicentini vengano finalmente soddisfatte, anche perchè molte persone attendono ed è triste il fatto che rimangano in questa situazione che si potrebbe risolvere facilmente. Chiedendo venia , salutiamo nel Signore Nostro Gesu' Cristo

Domenica 24 Luglio alle 10:30 da Kaiser
In "Vicenza in rovina, Fondazione Roi è l'ultima vittima": lo scrive anche la Repubblica in una ricostruzione della vicenda, da... completare

Domenica 24 Luglio alle 07:21 da kairos
In Comune di Marano e la "Pastasciutta Antifascista": Andrea Fabris puntualizza
Gli altri siti del nostro network