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Quotidiano | Categorie: giornalismo , Fatti

Mentana vs Grillo, lo scontro che sta creando bufera sui social

ArticleImage Una vera e propria civil war quella che si sta scatenando sui social in questi giorni tra il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo e il direttore giornalista di La7 Enrico Mentana. Il "casus belli" della vicenda è un post pubblicato sul blog del pentastellato contro i telegiornali e la stampa italiana. Secondo Grillo, infatti, i media sarebbero "i primi fabbricatori di notizie false nel Paese con lo scopo di far mantenere il potere a chi lo detiene". L'affermazione è accompagnata anche da una proposta per la creazione di una giuria popolare che determini la veridicità delle affermazioni riportate dai giornalisti e dalle pubblicazioni. "Se una notizia viene dichiarata falsa - si legge inoltre all'interno del contenuto - il direttore della testata, a capo chino, deve fare pubbliche scuse e riportare la versione corretta dandole la massima evidenza in apertura del telegiornale o in prima pagina se cartaceo".

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Quotidiano | Opinioni | Categorie: giornalismo , Fatti, Politica

È legittimo chiedere dimissioni di un sindaco e noi lo facciamo per Variati con fatti. GdV e giornali Athesis titolano il falso contro M5S: "In cella il vice della Raggi". Che non è Marra!

ArticleImage Ogni giornale è libero di fare una battaglia pro o contro un politico e VicenzaPiu.com la sta portando avanti contro il sindaco di Vicenza, Achille Variati, di cui abbiamo chiesto le dimissioni per i tanti, troppi, non credibili, bugiardi "non sapevo", di cui abbiamo fatto ieri un dettagliato riassunto titolando: «Achille Variati, il sindaco che non sa mai nulla per tempo. Ora saprà dimettersi dopo flop BPVi, caso Bertelle, silenzio di Bortoli...?».  Anche il sindaco ci dà... ragione quando attacca la sua collega di partito, Alessandra Moretti, che avrebbe detto bugie sulla sua assenza per malattia al Consiglio regionale mentre, invece, era in India per una cerimonia nuziale, e la striglia così: «Quando uno ha un incarico pubblico, come Moretti, ha dei doveri in più verso la collettività: verso chi l'ha votato e chi no. Tra questi ce n'è uno che ho sempre cercato di applicare: non dire le bugie...». Peccato che anche Variati di bugie ne abbia dette per cui anche per lui vale il vangelo di Luca (6,41): «Perchè guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?».

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Quotidiano | Categorie: giornalismo , Fatti, Economia&Aziende

La bufala di chi non verifica... La Verità: Cappelleri a Venezia ritroverebbe l'inchiesta BPVi in caso di sua avocazione in laguna? Una bugia in cui casca un "mezzo locale"

ArticleImage La Verità, che nome impegnativo per il giornale di Maurizio Belpietro!, negli ultimi due mesi e per cercarsi una parte dei 10.000 lettori che sono il suo obiettivo nazionale sta ricostruendo col suo Francesco Bonazzi quello che noi abbiamo già scritto a Vicena negli ultimi sei anni e passa (cfr. "Vicenza. La città sbancata"). Oggi un "mezzo" locale riporta l'ipotesi del quotidiano che, sulla possibilissima richiesta di Antonino Cappelleri, procuratore capo della Procura di Vicenza, di concorrere al ben più prestigioso ruolo di capo della Procura di Venezia, riferisce di  «uno scenario paradossale: ci sono alcuni esposti alla Procura generale di Venezia che chiedono l'avocazione dell'inchiesta di Vicenza sulla Popolare per presunta inerzia. Sarebbe comico se fossero accolti e se poi, a gestire il fascicolo migrato in laguna fosse lo stesso Cappelleri».

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Quotidiano | Categorie: Banche, giornalismo , Economia&Aziende

Convegno BPVi pro Variati: l'avvocato presidente Bertelle smentisce... se stesso. Smetta di avere i piedi in due scarpe e la visibilità gliela diamo noi. Pro associati veri

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Abbiamo, come facciamo sempre con tutti, pubblicato con la massima evidenza riservabile a una nota ufficiale la replica, per altro cortese e senza far appello a leggi, di Renato Bertelle, avvocato nonchè presidente della sedicente Associazione Nazionale Azionisti Banca Popolare di Vicenza, alle nostre obiezioni, che nascono il 15 novembre, sul tardivo convegno sulla BPVi organizzato da lui, come rivendicato anche oggi dal "replicante" stesso e come evidenziato, fin dalla prima conferenza stampa di presentazione, dal sindaco Achille Variati a cui l'incontro, rivelatosi poi un flop per partecipazione e consensi, faceva indubbiamente comodo per rifarsi una verginità là dove è umanamente e tecnicamente impossibile.

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Quotidiano | Categorie: giornalismo , giustizia, Fatti

Il diritto all'oblio, Tribunale di Roma: per persone con ruoli pubblici prevale il diritto all'informazione

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Proponiamo ai lettori, in un periodo in cui i casi di invasione, anche drammatica, della privacy da parte dei Social non deve portare come effetto una limitazione del diritto di cronaca delle testate giornalistiche online e delle versioni web dei media tradizionali, un interessante e aggiornato articolo tratto da "Il Quotidiano Giuridico Wolters Kluwer", pubblicato con nota di Elena Falletti nel sito internet "Altalex", che spiega in modo conciso la problematica sottostante alla riservatezza dei dati personali e il conseguente diritto all'oblio. L'articolo, come ci segnala l'avvocato Daniele Cavaliere del Foro di Vicenza che sta seguendo alcuni casi con questa problematica, prende spunto da una recente sentenza del Tribunale di Roma (che alleghiamo qui), la quale riconosce tale diritto all'oblio, pur temperandolo con le esigenze di informazione. Già nel 2012 la Corte di Cassazione aveva preso in considerazione il problema (sentenza che alleghiamo qui).

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Quotidiano | Lettori in diretta | Categorie: giornalismo

Il mensile "Schio" prima stampa poi si autocensura e irride Loretta Bertoldi che ricorre in Cassazione contro i 50.000 euro di danni. L'appello del marito Emilio Fornasa

ArticleImage Tutto è iniziato da una lettera pubblicata sul mensile “Schio” nel 2005, un periodico cartaceo che ora non esce più, ma è consultabile presso la Biblioteca Comunale scledense. Una critica alla locale amministrazione e in particolare sull'operato di un ex assessore dopo la quale sono state ritirate le copie del giornale poi ristampato con un altro articolo. Una vicenda giornalistica-giudiziaria tra esposti all'OdG, azioni giudiziarie, querelle politico-porno-editoriale finita anche su diversi quotidiani quotidiani cartacei locali. La lettera è stata ripubblicata su altro periodico nell'area Alto Vicentino e ha generato una raccolta firme a difesa dell’art. 21 della Costituzione per la libertà di stampa.

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Quotidiano | Categorie: giornalismo , Fatti

Zonin vuole un milione da VicenzaPiù per inchiesta su sua gestione Fondazione Roi, Ossigeno per l'Informazione: l’operato di Coviello e del suo giornale appare corretto

ArticleImage Ossigeno per l'Informazione, che è consulente dell'Osce e della Commissione Parlamentare Antimafia, è, come si legge sul suo sito, l'Osservatorio istituito "nel 2008 con il patrocinio della FNSI e dell'Ordine nazionale dei Giornalisti per documentare e analizzare il crescendo di intimidazioni e minacce nei confronti dei giornalisti italiani" e per "accrescere la consapevolezza pubblica di questo grave fenomeno che limita la libertà di informazione e la circolazione delle notizie". Solo nei primi 309 giorni del 2016 Ossigeno ha documentato minacce a 265 giornalisti che si aggiungono ad altri 93 colleghi per episodi degli anni precedenti conosciuti dall'Osservatorio solo adesso. Ossigeno, che ha recentemente presentato anche al presidente della Camera Pietro Grasso e al Ministro della Giustizia Andrea Orlando il dossier "Taci o ti querelo",  si è occupato più volte delle intimidazioni subite dal nostro direttore e da nostri colleghi di VicenzaPiù (qui alcuni dei casi, ndr).

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Quotidiano | Categorie: giornalismo , Fatti, Economia&Aziende

Il Giornale di Vicenza a settembre è sceso sotto quota 30.000 copie vendute al giorno: contenta Athesis, contenti tutti...

ArticleImage Dietro all'improvviso licenziamento di Ario Gervasutti, il precedente direttore de Il Giornale di Vicenza , ufficializzato dall'editore mercoledì 7 settembre, nonostante i "chiarimenti" da lui esternati in redazione come da noi rivelato in esclusiva (e da nessuno smentiti) permane ancora un alone di mistero al di là dell'unica motivazione plausibile, quella del taglio dei costi che ha portato Luca Ancetti sulla tolda di comando del quotidiano confindustriale. Ma non c'è mistero alcuno sulla continua perdita di copie vendute anche solo analizzando i dati delle tirature del giornale (le copie stampate), resi noti ogni giorno in quarta pagina dello stesso. Anche dopo l'uscita di Gervasutti, ora al gruppo editoriale di Caltagirone, i numeri sono continuati a scendere. Se il precedente direttore parlava di 34.000 copie vendute in media al giorno, il 16 settembre, solo pochi giorni dopo la sua defenestrazione, il ben noto cronista di giudiziaria del GdV Ivano Tolettini in un importante convegno lo contraddiceva ("vendiamo 31.000 copie al giorno in media") pur se si  consolava col poco incoraggiante "agli altri va peggio".

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Quotidiano | Opinioni | Categorie: giornalismo , Fatti, Politica, Economia&Aziende

Due Borgo Berga, due Fiere, due stazioni Tac, due BPVi, due richieste di giustizia, due Vicenza capovolte per due dei suoi media. E a noi e Luigi Ugone tocca stare con Gasparri!

ArticleImage Ci sono a Vicenza due Borgo Berga, quello contro i cui illeciti (economici e ambientali) protestano gruppi ignorati su altri media locali, che non siano il nostro e qualcun altro, e quello delle inserzioni pubblicitarie a pagamento su quegli stessi media per vendere immobili orrendi costruiti in dispregio anche dell'Unesco e messi sotto inchiesta con anni di ritardo da magistrati che ci operano nell'omonimo Tribunale, che mostra crepe funzionali accanto a piazze e vie inaugurate da Achille Variati e dal suo vice  (si chiamerebbe Jacopo Bulgarini d'Elci, ma il nome è stato cassato dagli amici degli amici a Palazzo Trissino da quando li ha accusati di connivenza col "sistema Zonin", anche se solo per una volta...), piazze e vie che ospitano mostre e cocktail che inneggiano a un bello che era progettato solo nei conti economici del gruppo Maltauro che l'ha costruito.

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Quotidiano | Categorie: giornalismo , Fatti

La solidarietà degli utenti Facebook al direttore Giovanni Coviello "minacciato" legalmente da Gianni Zonin per le sue rivelazioni sul rosso della Fondazione Roi

ArticleImage La notizia divulgata da VicenzaPiu.com martedì 25 ottobre, e purtroppo, al solito, non ripresa da alcuna altra testata locale, riguardante la prima udienza del processo civile che vede Giovanni Coviello citato a giudizio da Gianni Zonin, il quale, come, all'epoca dei fatti, presidente anche della Fondazione Roi, chiede al direttore di Vicenzapiù 1 milione di euro come risarcimento danni alla fondazione per aver documentato la sua mala gestio e gli intrecci pericolosi tra BPVi e Fondazione Roi, ha accesso un vivace dibattito sui social network. Numerose le attestazioni di simpatia e sostegno dirette a Coviello dagli utenti Facebook, dopo che il direttore aveva accusato un lieve malore appena terminata la rapida udienza.

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Commenti degli utenti

Martedi 21 Febbraio alle 16:21 da kairos
In Cimitero acattolico, Variati: "Mai pensato di trasformalo in un parco"

Martedi 21 Febbraio alle 11:16 da Luciano Parolin (Luciano)
In Pochi iscritti alle elementari, scuole a rischio
Un popolo, una Nazione senza figli non ha futuro, è destinata ad estinguersi. Ma probabilmente, interessa a pochi. Ho lasciato la scuola da un decennio quando era al massimo dell'espansione, con poca presenza di stranieri. Nel 1988, chiusero la Scuola Media Palladio di Contrà Santa Maria Nova che aveva 10 corsi per 30 classi e quasi 1.000 Alunni. Alla chiusura mi trasferisco alla Maffei di Santa Caterina seguendo il Preside G.A. Novello anche lì con i nostri programmi, le attività, un gruppo di docenti UNITI e Validi i corsi risultarono 7 con 20 classi. Per quali motivazioni le famigli scelgono una scuola o un'altra oppure vanno nelle Paritarie? In primis l'accoglienza e la Formazione delle classi che dovrebbe essere un fatto scientifico di analisi dei bisogni delle Famiglie non tempo perso. La struttura scolastica è importante, le Maddalene hanno 100 anni, affumicate dai TIR, posta su una Nazionale. La Comunità di Maddalene, invece di progettare parcheggi farebbe meglio a pensare ad una scuola Nuova per i residenti, magari alla svedese inserita nella calma del verde e la seriola. MANCA UNA POLITICA PER LA SCUOLA quindi manca una previsione del Futuro per i Giovani. A suo tempo al sindacato scuola avevo proposto un normale orario scolastico, tutti i docenti ed alunni entrano alle ore 8 escono alle ore 16. Tutto compreso con mensa organizzata, trasporto per disabili, aula musica per concerti e orchestra scolastica, insomma un tempo pieno per tutti Alunni e Docenti. Salvati cielo dei sindacati e dei bidelli (!). Ma alla Maffei si costituì il primo Comitato Genitori legale, che ancora funziona. Ma purtroppo l'ingresso dei genitori a SCUOLA, non è tanto ben visto....Allora anche le "gamelle" hanno fallito!
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