Cultura

Quotidiano | Categorie: Cultura

Le due Russie del sergente e del tenente nero

ArticleImage Il 16 gennaio 1943 la città di Rossosh, nella Russia sudoccidentale, veniva liberata dai soldati sovietici. Nel 1941 era stata occupata dalle truppe italiane che l'anno successivo vi avevano installato la sede del Corpo d'Armata Alpino. Rossosh dista a 50 chilometri dalla sponda destra del fiume Don, lungo il quale nell'inverno del '42-'43 si snodava la prima linea dell'Asse. A nord, a contatto con gli ungheresi, stavano gli alpini della divisione Tridentina, poi i fanti della Vicenza, quindi gli alpini della Cuneense e della Julia. Più a sud altri Corpi d'Armata italiani, inframezzati ad unità tedesche, prima delle truppe romene.

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Quotidiano | Categorie: Cultura

Lauro Bosio, giocatore del primo Vicenza Calcio

ArticleImage Il 13 gennaio del 1885 nasceva a Vicenza, da Angela Rubelli e Gedeone, Lauro Secondo Desiderato Bosio. Fu uno dei primi calciatori vicentini, giocando in 22 partite come centrocampista nell'allora ACiVi, l'Associazione del Calcio in Vicenza che sarebbe diventata Lanerossi Vicenza nel secondo dopoguerra. Fondato nel 1902, il Vicenza Calcio debuttò l'anno successivo in un torneo provinciale sfidando il Cordellina, il Baggio e lo Schio. Esordio incoraggiante, terminato con la vittoria del Vicenza che lo stesso anno partecipò alla Coppa Reyer San Marco di Venezia, una competizione biennale collegata all'esposizione d'arte. Sul campo da giuoco del Lido, la giovane squadra biancorossa, ma coi pantaloncini neri, si trovò di fronte i padroni di casa del Costantino Reyer e i temibili rossoneri del Milan.

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Quotidiano | Categorie: Fatti, Cultura

Gioiello di Vicenza, esposizione prolungata fino a fine febbraio

ArticleImage Il "Gioiello di Vicenza" rimarrà esposto nella sala dei lunettoni dell'Ala Novecentesca di Palazzo Chiericati fino alla fine di febbraio. Il Museo diocesano, che ha gentilmente concesso il prestito lo scorso ottobre in occasione della riapertura del Chiericati rinnovato, ha deciso di prolungare la permanenza dell'opera, che doveva essere esposta fino a metà dicembre 2016, fino alla fine di febbraio anche grazie alla collaborazione esistente tra i due musei. "Ringrazio il Museo diocesano, nostro partner strutturale nel circuito dei musei cittadini, per questa importante collaborazione - ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci - oltre che per la sensibilità dimostrata con il prestito del prezioso Gioiello e soprattutto con il suo prolungamento".

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Quotidiano | Categorie: Cultura

Decrescita e transizione, il felice primato del Vicentino

ArticleImage Oggi, 12 gennaio, l'economista e filosofo francese Serge Latouche compie 77 anni. Egli ha legato il suo nome al concetto di decrescita felice con il quale propone di immaginare prima e di realizzare poi un'economia completamente diversa da quella consumistica basata sul profitto. La produzione di beni, secondo Latouche, non può continuare a crescere a discapito della natura e della salute delle persone, in primo luogo perché abitiamo un mondo finito, con risorse limitate che stanno già esaurendosi. La crescita continua non è possibile, secondo Latouche, perché non si misura con il dato di realtà.

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Quotidiano | Categorie: Fatti, Cultura

Veneto, fondi europei per la nascita di 18 nuove imprese culturali dello spettacolo

ArticleImage A seguito del lavoro svolto dalla Commissione Tecnica di Valutazione sono state finanziate 18 iniziative utilizzando quasi totalmente la dotazione finanziaria disponibile di 1,5 milioni di euro.

"Sono state riconosciute le realtà che fanno leva su creatività e innovazione - spiega l'assessore regionale alla cultura, Cristiano Corazzari - e che intendono avviare su basi solide un'attività imprenditoriale. Obiettivo della Regione è rafforzare una componente tutt'altro che trascurabile del sistema imprenditoriale veneto, fatto di aziende che operano nel campo della cultura e dello spettacolo, sostenendo finanziariamente l'avvio, l'insediamento e lo sviluppo di nuove iniziative e attività che promuovano ricambio e diversificazione nel sistema produttivo e generino nuove opportunità occupazionali".

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Quotidiano | Categorie: Cultura

Giuseppe Laterza e la "rivoluzione pacifica della cultura"

ArticleImage Stamane è apparsa su Il Fatto Quotidiano un'intervista di Stefano Feltri a Giuseppe Laterza, presidente dell'omonima casa editrice. I Laterza, editori ubiqui (Roma-Bari) da generazioni, contribuiscono dall'inizio del Novecento a diffondere e tradurre libri, talvolta scomodi, spesso stimolanti, quasi sempre ben fatti. Furono gli interlocutori preferiti da Benedetto Croce, capaci di gabbare la censura fascista pubblicando John Milton, Aldo Capitini e tanti altri. Oggi, nel mezzo di una grave crisi economica, politica e sociale, Giuseppe Laterza "sembra fuori fase", scrive Feltri, perché ritiene che "la cultura ci renda cittadini migliori": è convinto che i libri, mettendo in moto le idee, alimentino il "dubbio metodico" di cui è fatta la cultura, esercitando il quale "si prendono anche meno cantonate". 

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Quotidiano | Categorie: Cultura

Lord Kelso in riva all'Adige

ArticleImage L'11 gennaio 1944, nel poligono di tiro di forte San Procolo a Verona, furono fucilati alla schiena Galeazzo Ciano, Emilio De Bono, Luciano Gottardi, Giovanni Marinelli e Carlo Pareschi. Il 25 luglio dell'anno precedente, insieme ad altri 14 membri del Gran Consiglio del Fascismo, avevano votato l'ordine del giorno Grandi che sfiduciò Benito Mussolini da capo del governo. Mussolini fu quindi arrestato dopo aver rassegnato le dimissioni a re Vittorio Emanuele III che aprì al governo Badoglio, terminato 45 giorni dopo con l'ambivalente messaggio radio dell'8 settembre che divulgava l'armistizio con gli Alleati firmato a Cassibile cinque giorni prima. Le truppe tedesche occuparono il territorio italiano da nord, mentre Mussolini venne liberato dal Gran Sasso dove era stato imprigionato.

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Quotidiano | Categorie: Cultura, Fatti

La Voce del Sileno, Italo Francesco Baldo: "quando il vicentino Giacomo Zanella iniziò a poetare?"

ArticleImage Ospitiamo il settimo articolo de La Voce del Sileno, rivista on line che "intende coinvolgere tutti coloro che hanno a cuore la ricerca filosofica, culturale e in modo indipendente la propongono per un aperto e sereno confronto".
"Quando Giacomo Zanella iniziò a poetare?" di Italo Francesco Baldo
Certamente i poeti iniziano a comporre giovanissimi, nell'età adolescenziale, ma quasi tutti abbandonano il difficile campo della poesia e ne serbano però il ricordo, magari in chiusi quaderni o diari, che talora sfogliati fanno intravedere un animo sensibile, capace di cogliere sentimenti, situazioni. Ma, presi alla vita o da altri interessi nei fogli chiusi o buttati la vena poetica sparisce. Alcuni invece continuano, ma non sempre sono poeti, scrivono qualcosa che vien detto poesia, spesso dai soli autori, ma talora nasce un vero poeta e nel corso tutta la sua vita lo attesta.

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Quotidiano | Categorie: Fatti, Cultura

Martin Luther King, ecco l'eredità lasciata ai militari della caserma Ederle

ArticleImage "I have a dream", queste sono le parole di Martin Luther King Jr. pronunciate nel celebre discorso tenuto il 28 agosto del 1963 davanti al Lincoln Memorial a Washington al termine di una marcia di protesta per i diritti civili. Quelle stesse parole sono risuonate 44 anni dopo, oggi, 10 gennaio 2017, al Grand Conference Room del Golden Lion Conference presso la caserma Ederle di Vicenza in onore del prossimo Martin Luther King Day. A recitare con passione il famoso monologo davanti a 200 militari americani di etnie differenti, un ragazzo di 15 anni, Malik Thompson, dopo una piccola rappresentazione, fatta dai bambini, che hanno sfilato con dei cartelli di protesta per emulare le vicende di accadute nel passato. "Freedom and justice for all", è questa la frase che più incarna l'eredità lasciata da King agli americani che incanta non solo la sfera USA ma anche l'Europa. Un messaggio importante che ispira tutti. Ma come reagiscono le forze militari davanti a questo dirompente lascito? Lo si può vedere a partire dai controlli e dall'importanza data all'eguaglianza e alla parità dei diritti.

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Quotidiano | Categorie: Cultura

Buffalo Bill a Vicenza

ArticleImage Cento anni fa moriva a Denver, in Colorado, William Cody meglio conosciuto come Buffalo Bill. Era nato in Iowa, sulle sponde del fiume Mississippi, 70 anni prima. Nella vita era stato un corriere a cavallo, un combattente nordista nella Guerra di seccessione americana, una guida per una società ferroviaria e tante altre cose ancora. Ma il nomignolo Buffalo Bill, che sarebbe divenuto più famoso del suo vero nome, lo strappò a William Comstock dopo aver vinto una gara di caccia al bisonte. Impossibile accertare quanti animali uccise a cavallo degli anni '70, qualcuno dice 1000 all'anno, forse saranno stati di meno o forse di più, ma certo è che il suo personaggio incarnava più di qualche aspetto leggendario del vecchio West, compresa la compiaciuta distruzione della natura, se già nel 1873 William Cody calcava i palchi di mezza America impersonando le avventure di Buffalo Bill, cucitegli addosso da uno scrittore di nome Ned Buntline.

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