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Quotidiano | Categorie: Banche, Economia&Aziende

BPVi: nessun ritorno di Gronchi al posto di Sorato

ArticleImage Niente da fare, il cda di domani non indicherà nessun nome alla guida della Banca Popolare di Vicenza. A quanto pare sembra ormai sfumato il ritorno di Divo Gronchi al posto del dimissionario Samuele Sorato. Salvo sorprese dell'ultimo minuto, il board non indicherà il nome di Gronchi come nuovo amministratore delegato dopo le dimissioni di Samuele Sorato. 

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Quotidiano | Categorie: Banche, Economia&Aziende

UE: dopo Banche Popolari cambino anche le BCC

ArticleImage Troppi crediti deteriorati e banche troppo piccole: chi sperava che dopo il decreto sulle popolari, l'Unione Europea avrebbe lasciato un po' di tregua al governo italiano, è stato deluso. Oggi la Commissione ha diffuso il documento che contiene le raccomandazioni all'esecutivo di Roma, e si capisce in modo molto chiaro che anche le Bcc (che in questi giorni sono alle prese con la stesura dell'autoriforma) sono condannate a cambiare radicalmente natura. Secondo la Commissione, infatti, l'Italia resta un paese pieno di problemi. 

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Quotidiano | Interviste | Categorie: Banche, Economia&Aziende

"Veneto Banca e BPVi insieme? Non basta": lo dice Stefano Righi di CorSera a VicenzaPiù

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Abbiamo chiesto a Stefano Righi, la prestigiosa "firma" del Corriere della Sera di cui spesso abbiamo riportato gli articoli e che abbiamo intervistato in esclusiva anche subito dopo l'assemblea della Banca Popolare di Vicenza, di completare per i nostri lettori la panoramica sulle due popolari del Veneto più orientate a nord est con le sue opininoni dopo l'assemblea di sabato 18 aprile di Veneto Banca, alla cui assemblea Righi ha assistito. Vista l'afonia di chi scrive questa volta l'intervista è scritta e non in video, ma non perciò meno interessante visto che è anche una summa riassuntiva dopo le due assemblee. Ecco, quindi, per voi Stefano Righi.

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Quotidiano | Categorie: Banche, Economia&Aziende

Assemblea Veneto Banca: 7 ore per approvare il bilancio e la svalutazione delle azioni

ArticleImage Gli azionisti di Veneto Banca, sotto la tensostruttura allestita a villa Loredan Gasparini di Venegazzù, hanno approvato il bilancio di esercizio 2014 e le altre determinazioni dopo un'assemblea durata quasi sette ore. Hanno votato a favore il 91,2 per cento dei soci rimasti in sala mentre solo in quaranta hanno votato contro la proposta di bilancio e la diminuzione del valore delle azioni, fissato da oggi dunque a 30,5 euro a fronte del prededente pari a 39,50 euro.

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Quotidiano | Categorie: Banche, Economia&Aziende

Assemblea Veneto banca, le relazioni di Francesco Favotto e Vincenzo Consoli

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Vi presentiamo in anteprima le sintesi degli interventi di Francesco Favotto, presidenet di Veneto Banca, e di Vincenzo Consoli, suo direttore generale, all'assemblea dei soci per l'esame e l'approvazione del bilancio 2014 e di tutte le decisioni connesse che si sta svolgendo oggi a Venegazzù di Volpago del Montello in provincia di Treviso e di cui vi abbiamo già riferito un'anticipazione.

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Quotidiano | Categorie: Banche, Economia&Aziende

Banca Popolare di Vicenza: e adesso? I punti da chiarire

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Occorre riconoscere che il Presidente Zonin, durante la conferenza stampa susseguente all’Assemblea dei soci, è stato onesto. Egli infatti, più che per la riduzione del valore dell’azione, sembrava rammaricato per l’illiquidità del titolo. Venuto a mancare (davvero colpa della Bce?) il fondo riacquisto azioni proprie, per gli azionisti della Banca è diventato praticamente impossibile il disinvestimento.

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Zonin lascia, cambia Vicenza. E vanno in pensione i minus

ArticleImage Distratti, forse, dal rosso miliardario di bilancio e dalla svalutazione del 23% del valore delle azioni i commentatori presenti all'assemblea di sabato 11 aprile hanno dimenticato di guardare oltre la Banca Popolare di Vicenza e i portafogli impoveriti del suoi 117.000 azionisti per capire e spiegare come cambierà il panorama del potere economico-finanziario e quindi politico, di Vicenza con l'annunciata fuoriuscita di Gianni Zonin, che dopo 19 anni di presidenza lascerá ad altri il suo ruolo nella BPVi spa.

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L'intervento di Gianni Zonin in assemblea BPVi: un testamento che è quasi un addio

ArticleImage Degli oltre 117.000 soci della banca Popolare di Vicenza solo 7.793 erano presenti in proprio e per delega all'assemblea della banca di ieri, 11 aprile, per l'approvazione del suo 148° esercizio e di una serie di importanti decisioni, tra cui quella traumatica della svalutazione del valore della azioni. Quello chiuso ieri con la sua approvazione è stato il primo bilancio contrassegnato da una serie di proteste di soci come è ben noto e come abbiamo cercato di raccontare ieri in presa diretta, poi con video (tra cui quello dlla conferenza stampa finale) e, quindi, con le prima analisi, quella "scritta" del nostro Giancarlo Marcotti e l'altra di Stefano Righi del Corriere della Sera, che ci ha concesso un'intervista esclusiva.

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Zonin e Sorato in conferenza stampa dopo l'assemblea BPVi

Gianni Zonin e l'amministratore delegato Samuele Sorato non si sono sottratti al fuoco di fila delle domande della stampa locale e nazionale, che riportiamo integralmente insieme alle risposte nel video di VicenzaPiu.Tv dopo l'assemblea della Banca Popolare di Vicenza, in cui tutte le proposte del Cda sono state comunque approvate a larga maggioranza.

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Zonin se ne va dalla BPVi ma chiude con un voto favorevole

ArticleImage Movimentata, agitata, a volte infuocata, ma il peggio è stato scongiurato, gli azionisti non hanno gradito la prima riduzione del valore delle azioni della "loro" Banca, ma alla fine il Presidente Gianni Zonin ed il Consigliere Delegato, Samuele Sorato, hanno portato a casa il "Sì" dell'Assemblea. Dopotutto era il risultato più scontato, dopo diciannove anni di successi Zonin non poteva, e non avrebbe meritato, di subire l'umiliazione di un voto contrario da una Assemblea degli azionisti della Banca, forse, però, il commiato poteva essere gestito in maniera diversa.

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Lunedi 25 Maggio alle 17:03 da Ercole_Dalmanzio
In Tav/Tac a Vicenza, i cittadini scrivono ai candidati presidente Veneto
Buongiorno, di seguito la replica dello staff di Jacopo Berti alla richiesta di chiarimenti:

“Buongiorno,

mi scuso intanto per la risposta precedente che mi rendo conto essere stata poco esaustiva su un problema che merita sicuramente un’analisi più approfondita. Cercherò quindi di chiarire nel modo più completo possibile la posizione del movimento 5 Stelle sul complesso tema dell’Alta Velocità.

Come ben sa, i volumi di traffico registrati negli ultimi vent’anni non solo dimostrano che tutte le infrastrutture come l’alta velocità sono assolutamente incapaci di autosostenersi (e soprattutto di autofinanziarsi), ma soprattutto che le attuali scelte progettistiche le rendono addirittura dannose, pensiamo ad esempio alla mancanza nella tratta Brescia Padova di una fermata nella zona del Garda, unodei poli turistici ad elevato interesse storico – naturalistico. Sono 11 i miliardi d’investimento pubblico tra Brescia e Vicenza : questi soldi possono essere spesi senza valutare quello che si chiama “costo opportunità”? Senza analizzare quali progetti si potrebbero attuare in alternativa e quali benefici questa alternativa produrrebbe? La realtà è che la distruzione delle regole per interessi elettorali e speculazioni urbanistiche continua anche in questo progetto, in spregio delle leggi che regolano queste opere. Quanto prodotto, ad esempio per Vicenza e territori contigui manca, dell’analisi delle alternative progettuali, cioè l’individuazione delle alternative dal punto di vista delle scelte tecnologiche, organizzative e finanziarie e, soprattutto, dell’analisi della fattibilità economica e sociale.

La nostra azione sul territorio, ma soprattutto quella dei nostri portavoce in Parlamento si è sempre caratterizzata per il forte contrasto allo spreco di risorse pubbliche, che ben potrebbero essere destinate ad altre opere di utilità sociale.

La nostra grande opera Veneta è la Banda Larga, con tutte le informazioni che ci servono oggi, vogliamo portare almeno la 100Mb a tutte le città e almeno la 30Mb alle zone rurali, questa dovrebbe essere la nostra “Grande Opera”.

La triste realtà del voto di scambio, dei comitati d’affari costiutuiti a scopi puramente elettorali, hanno portato alla realizzazione di opere ad elevato impatto per un territorio già pesantemente compromesso in spregio di qualsiasi regola e di qualsiasi normativa. Quello a cui assistiamo è il tentativo di mettere in atto l’ennesima succulenta operazione speculativa con il rischio di cantieri protratti per 30 anni a causa della scelta di lotti costruttivi non funzionali in varie parti della pianura padano – veneta, trascurando invece il potenziamento dell’attuale trasporto ferroviario regionale, i cui innumerevoli disservizi incidono negativamente sulla vita di migliaia di cittadini veneti.

Ma al di là di tutte le valutazioni (seppur necessarie), ritengo sia assolutamente indispensabile e prioritario che i cittadini vicentini siano messi nelle condizioni di esprimersi correttamente sia sull’opportunità ma anche sul merito.

Il Movimento 5 stelle ha fatto della democrazia diretta una delle sue battaglie principali, ed è assoluto dovere dell’amministrazione comunale, consultare la popolazione prima di mettere in cantiere qualsiasi opera, soprattutto se di fortissimo impatto su un territorio il cui equilibrio risulta già notevolmente compromesso.

Da parte nostra il massimo sostegno a quanti si battono per la salvaguardia del territorio veneto e ad ogni modo,la cittadinanza avrà il massimo impegno affinché venga riconosciuto loro il diritto di esprimersi, tutelandone la volontà ed esigendone il rispetto.

A presto

Staff M5S Veneto

Cordiali saluti
Ercole Dalmanzio
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