Archivio per tag: clima

Mutamenti climatici e rischi idraulici, sabato 5

Venerdi 4 Giugno alle 04:31 | Sezione: Quotidiano | Categoria: Ambiente | 0 commenti
ArticleImage Comune di Vicenza - Quali ripercussioni potrà avere il cambiamento del clima sui corpi idrici superficiali e sotterranei del vicentino, provincia notoriamente ricca d'acqua? È sensato preoccuparsi del "global warming" e interrogarsi sugli effetti che la tropicalizzazione del clima potrà avere in ambienti densamente urbanizzati come l'alta pianura veneta? Queste domande e molte altre tematiche concernenti i mutamenti climatici e i rischi idraulici saranno affrontate nel convegno "Il governo dell'acqua: cambiamenti climatici e sicurezza idrica" in programma sabato 5 giugno, alle 18, nella sede della Camera di Commercio in corso Fogazzaro 37 a Vicenza.

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Ad Arzignano 5 religioni in difesa del pianeta

Lunedi 14 Dicembre 2009 alle 07:08 | Sezione: Quotidiano | Categoria: Ambiente | non commentabile
Arzignano Futura   

 

Cinque religioni fianco a fianco hanno invocato il sostegno divino a difesa del pianeta minacciato dai cambiamenti climatici
Grande successo per l'evento multi religioso organizzato ieri sera dall'associazione Arzignano Futura in concomitanza con il vertice di Copenhagen

 

Cinque religioni in preghiera per il pianetaArzignano - Uniti dalla preoccupazione per i cambiamenti climatici, fianco a fianco per lanciare un messaggio di tolleranza reciproca e rispetto per il credo religioso diverso dal proprio. Nel Duomo di Ognissanti di Arzignano (provincia di Vicenza) ieri sera si sono trovati rappresentanti religiosi e credenti cattolici, ortodossi, musulmani, sikh e induisti per la "Preghiera per il clima", evento organizzato dall'associazione Arzignano Futura presieduta dall'ex sindaco di Arzignano Stefano Fracasso e inserito all'interno della manifestazione "Arzignano - Copenhagen 2009: Clima Futuro". Insieme, tutti i presenti hanno invocato il sostegno divino per proteggere il pianeta, trasformando il Duomo di Arzignano in un mosaico di credi religiosi, colori e linguaggi differenti ma complementari, mentre a Copenhagen capi di Stato, comunità scientifica, ong e associazioni discutono le possibili soluzioni per contrastare i mutamenti climatici.

«Una forte emozione ha attraversato il Duomo di Arzignano nel corso della preghiera per il clima - commenta Stefano Fracasso, ex sindaco di Arzignano tra il 2004 e il 2009 e presidente di Arzignano Futura, l'associazione che ha organizzato l'evento -. Credo che quell'emozione, più di mille parole, dimostri che la convivenza fra chi ha il colore della pelle diverso, ha un credo religioso differente e radici culturali agli antipodi è possibile in nome del bene comune. E' stato un momento unico, che spero diventi una solida base su cui costruire la convivenza in nome di ciò che ci unisce. Prima dell'evento di sabato ho detto che con questa preghiera sarebbero stati sconfitti molti pregiudizi; ma ieri sera nel Duomo di Arzignano è successo molto di più e chi c'era credo che porterà questo ricordo scolpito indelebilmente nella sua memoria».

Dalla preghiera recitata in sanscrito dal rappresentante della comunità induista, al canto dolce ritmato dalle tabla dei sikh, per ascoltare poi le potenti invocazioni del Corano fino alla dolcezza di Viorika Gorgos, cristiana-ortodossa, che ha parlato della terra come della culla dell'umanità.

«Abbiamo fatto il primo passo - ha detto don Franco Romere, parroco di Ognissanti, alla conclusione dell'incontro multi religioso -. Come un bambino che inizia a camminare. Domani seguirà il secondo passo, poi il terzo fino a quando cammineremo tutti insieme».
«Un'occasione importante per uscire dalle proprie mura e incontrare le altre fedi - ha commentato El Abboubi Khalil, rappresentante della comunità islamica arzignanese -. I cambiamenti climatici chiamano in causa tutti, anche i paesi in via di sviluppo da cui proveniamo».

«Tutto il mondo è nato dallo splendore di Dio, recita il nostro Mantra, e per questo abbiamo accettato volentieri di partecipare a questa preghiera - ha detto Singh Harwant, rappresentante della comunità sikh -. Portiamo nel cuore la nostra fede e la preoccupazione per le generazioni future».

Arzignano è un Comune di circa 27.000 abitanti nella vallata del Chiampo in provincia di Vicenza che conta un'altissima presenza di immigrati, circa il 20 per cento della popolazione.

Arzignano Futura è un'associazione di impegno civile, sociale e culturale nata nell'ottobre del 2009. Per sollecitare la partecipazione dei cittadini alla riflessione sui cambiamenti climatici ha organizzato la manifestazione "Arzignano - Copenhagen 2009: Clima Futuro", che comprende anche la preghiera multi confessionale. Il programma completo della manifestazione è visibile nel sito http://arzignanofutura.blogspot.com/
In allegato due immagini dell'evento - i rappresentanti delle 5 religioni in Duomo | Stefano Fracasso - (è permessa la pubblicazione delle immagini se accompagnate dall'indicazione dei credits "Foto Nicola Muraro" - altre immagini sono scaricabili dalla pagina http://gallery.me.com/nimu1956#100313&bgcolor=black&view=grid e sono pubblicabili sempre a condizione di indicare i credits)
Segnaliamo che la notizia della "Preghiera per il clima" è stata inserita dall'agenzia nazionale Ansa nello speciale sul vertice di Copenhagen: www.ansa.it/web/notizie/postit/copenhagen/2009/12/12/visualizza_new.html_1646059575.html
www.ansa.it/web/notizie/postit/copenhagen/copenhagen_clima_conferenza.html

 

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Cinque religioni unite per il clima

Giovedi 10 Dicembre 2009 alle 20:37 | Sezione: Quotidiano | Categoria: Politica, Ambiente, Religioni | non commentabile

Arzignano Futura

Cinque religioni unite per pregare per il clima. Fedeli cattolici, musulmani, sikh, ortodossi e induisti saranno fianco a fianco in Duomo

L'associazione Arzignano Futura presieduta dall'ex sindaco Stefano Fracasso organizza per sabato un evento unico nella città dove è straniero un abitante su 5

 

 

Arzignano - Nel Duomo di Arzignano cattolici, ortodossi, induisti, sikh e musulmani pregheranno fianco a fianco per invocare il sostegno divino per proteggere il pianeta dalle minacce legate ai cambiamenti climatici. Mentre a Copenhagen capi di Stato, comunità scientifica, ong e associazioni discutono le possibili soluzioni per contrastare i mutamenti climatici, nel Duomo di Arzignano sabato 12 dicembre alle ore 20.15 si troveranno rappresentanti e fedeli di diverse religioni per l'evento "Preghiera per il clima" che lancerà un messaggio di tolleranza religiosa, fratellanza e rispetto reciproco, oltre che a difesa dell'ambiente.

«Sabato prossimo saranno sconfitti molti pregiudizi - spiega Stefano Fracasso, ex sindaco di Arzignano dal 2004 al 2009 e presidente di Arzignano Futura, l'associazione che organizza l'evento -. I rappresentanti e i fedeli delle comunità religiose di Arzignano entreranno insieme nel Duomo, dimostrando che è importante mostrare ciò che unisce tutti, in questo caso la preoccupazione per il futuro del pianeta, al di là delle differenze, e non ciò che divide. Le varie comunità invitate a questo evento hanno risposto con entusiasmo e con grande spirito di collaborazione. Spero che chi ogni giorno non perde occasione per esprimere disprezzo nei confronti degli stranieri e delle loro fedi religiose possa essere presente sabato in Duomo. Potrebbe essere l'occasione per imparare qualcosa».

Arzignano è un Comune di circa 27.000 abitanti nella vallata del Chiampo in provincia di Vicenza che conta un'altissima presenza di immigrati, circa il 20 per cento della popolazione. La città è da tempo un mosaico di etnie, come il Duomo per un giorno diventerà un mosaico di religioni.

Arzignano Futura è un'associazione di impegno civile, sociale e culturale nata nell'ottobre del 2009. Per sollecitare la partecipazione dei cittadini alla riflessione sui cambiamenti climatici ha organizzato la manifestazione "Arzignano-Copenaghen 2009: Clima Futuro", che comprende anche la preghiera multiconfessionale di sabato prossimo. Il programma completo della manifestazione è visibile nel sito http://arzignanofutura.blogspot.com/

 

In allegato un'immagine di Stefano Fracasso, presidente di Arzignano Futura e ex sindaco di Arzignano dal 2004 al 2009, a Bruxelles lo scorso febbraio come rappresentante del Patto dei Sindaci nell'ambito della Settimana europea per l'energia sostenibile

 

Qui sotto, la presentazione dell'evento "Preghiera per il clima", di Stefano Fracasso

 

In questi giorni la comunità scientifica internazionale, i capi di stato e di governo, le organizzazioni dei cittadini si ritrovano a Copenhagen. Gli Stati Uniti e la Cina, i due colossi dell'economia mondiale sono rappresentati ai massimi livelli, a significare che la posta in gioco è alta, decisiva. Il mondo si aspetta un accordo che possa assicurare la protezione del clima terrestre e il futuro sostenibile del pianeta.

Una questione di carattere planetario che non può che interpellare tutti, tanto le grandi organizzazioni internazionali come i consumatori nei loro comportamenti quotidiani. Una questione che non può lasciare indifferenti le fedi, le comunità religiose, le tradizioni sacre che da sempre custodiscono l'appello al prendersi cura del creato proprio in quanto dono.
Nasce da questa considerazione la Preghiera per il clima che si terrà sabato sera nel Duomo di Ognissanti di Arzignano. Nella chiesa del centro cittadino entreranno cattolici e ortodossi, indù, sikh e musulmani, tutti per invocare il sostegno delle grandi tradizioni religiose di fronte al futuro, minacciato, del pianeta.
Certo che nei giorni dei furibondi attacchi al Vescovo di Milano da parte dei neointegralisti padani è una bella sfida. C'è qualcuno che può chiamarsi fuori dalla necessità di rendersi consapevoli del grande sforzo richiesto? Uno sforzo che tocca ogni livello della vita privata e pubblica. E Arzignano, piccola città che porta dentro di sé il mondo, cerca anche in questa occasione di trovare quel che unisce piuttosto che quel che divide. Quel che obbliga ogni cittadino, da dovunque provenga e qualunque fede professi, ad un dovere verso l'intera comunità.
Potrà sembrare insolito vedere entrare in chiesa le vesti colorate delle donne indiane o i turbanti degli uomini sikh, per non dire delle tuniche bianche dei musulmani, ma cercare testardamente quel che ci divide non è l'unica soluzione di fronte alla sfida della convivenza.
Vi sono momenti in cui si può fare appello a un comune destino e farlo diventare la leva della cittadinanza. Perché la numerosa comunità serbo-ortodossa residente ad Arzignano dovrebbe essere indifferente alla minaccia di un clima impazzito, oppure quella islamica? Sabato molti pregiudizi saranno concretamente sconfitti dalla concreta constatazione che davvero molto è quanto unisce, molto di più di quanto possa dividere.
Si tratta di capire su cosa vogliamo scommettere e con quale coraggio vogliamo confrontarci. Quanti accoglieranno l'invito di entrare in Duomo sabato sera hanno già deciso e per quanto altri possano erigere muri, né chi sta dentro né chi sta fuori potrà sfuggire al destino comune delle sfide del pianeta.

Stefano Fracasso

 

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Come cambia il clima di casa nostra

Domenica 6 Dicembre 2009 alle 08:10 | Sezione: Opinioni | Categoria: Ambiente | 0 commenti

Articolo pubblicato sul numero 174 di VicenzaPiù, in edicola a 1 euro e da oggi ancora più facile da trovare, grazie alla tiratura aumentata, nei punti di distribuzione in città.

Per una parte di questi vedi box a destra da cui è scaricabile anche la versione pdf del settimanale.

In mezzo secolo il fiume Brenta ha perso il 50% della sua portataLa processionaria del pino è una farfalla pelosa lunga 3-4 centimetri, che si può vedere svolazzare tra gli alberi al crepuscolo e che è tristemente nota a chi si occupa di insetti e di foreste. Le sue larve, infatti, oltre ad essere pericolosamente urticanti, sono insaziabili divoratrici di aghi di pino. Non a caso la processionaria, insieme ad altri insetti come il bostrico tipografo (un coleottero), è considerata uno dei principali nemici dei boschi delle nostre montagne ed è tenuta costantemente sotto osservazione. Anche perché, negli ultimi anni, ha allargato sempre più il proprio habitat, conquistando spazi in cui prima non si era mai vista. I motivi sono tanti. C‘entra, ad esempio, la riduzione dei predatori naturali. Ma c'entrano anche le estati sempre più calde e sempre più secche, che indeboliscono gli alberi e al tempo stesso permettono alle farfalle di volare più a lungo, aumentando il loro raggio d'azione e facilitando il proliferare delle famigerate larve. "Le elevate temperature delle notti estive nell'estate del 2003, anche a quote elevate, hanno consentito una più sostenuta attività di volo e l'occupazione rapida di nuovi territori e piante ospiti, quale il pino mugo", si legge in una ricerca pubblicata da Veneto Agricoltura. Se farfalle e coleotteri si diffondono, condannando a morte pini e abeti, insomma, c'entra anche il cambiamento climatico.

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Pioggia e clima nel veneto

Lunedi 24 Agosto 2009 alle 13:36 | Sezione: Quotidiano | Categoria: Ambiente | non commentabile
Provincia di Vicenza. 24 agosto 2009     

 

Domani, martedì 25 agosto, alle 15.45 nella Sala Consiglio di Palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza, l'Assessore alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari incontrerà la 4° Commissione Consiliare per discutere di "Pluviometria nel vicentino e riflessi nella gestione territoriale".
In particolare, l'Assessore illustrerà uno studio relativo ai cambiamenti climatici che hanno interessato il Veneto negli ultimi 50 anni, con riferimento specifico alle temperature e alle precipitazioni.


La 4° Commissione Consiliare, che si occupa di ambiente, governo del territorio e grande viabilità, è così composta:
1. Arrigo Abalti
2. Tonino Assirelli
3. Mauro Beraldin
4. Pietro Maria Collareda
5. Massimo Confente (presidente)
6. Mario Dal Monte
7. Emilio Franzina
8. Ornella Galleazzo
9. Francesco Gattolin
10. Valerio Lago
11. Romano Leonardi
12. Ugo Retis (vicepresidente)
13. Ezio Sambugaro
14. Bortolino Sartore
15. Massimo Sbicego
16. Mariano Vantin
17. Galdino Zanchetta
18. Nevio Zanni
19. Massimo Zerbo
20. Alessandro Zoppelletto

 

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I cacciatori di temporali

Lunedi 26 Gennaio 2009 alle 15:56 | Sezione: Opinioni | Categoria: Ambiente | 0 commenti

Il fronte nuvoloso prima dello scoppio di un temporale (fonte: MeteoTriveneto.it)MeteoTriveneto: storia di un'associazione, e di un forum online, che in pochi anni hanno radunato migliaia di appassionati di meteorologia. A caccia di record e fenomeni fuori dalla norma

 

Siete appassionati di fenomeni meteorologici e le due parole che i telegiornali dedicano alle previsioni del tempo non bastano a soddisfare la vostra curiosità? Volete sapere se la nevicata dello scorso 25 novembre è stata un evento eccezionale oppure no? Vi piacerebbe sapere quali sono le località più fredde, o più piovose, o più calde della provincia? Non preoccupatevi. Su internet c'è il posto che fa per voi. Basta connettersi al portale di MeteoTriveneto (e a tutta la rete di siti che vi sono collegati) e sarete sommersi, letteralmente, da un diluvio di dati, statistiche, foto e previsioni. Non a caso MeteoTriveneto, M3V per gli habitué, è considerato uno dei forum più competenti e attendibili della rete. E ha un cuore tutto vicentino.

 

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Colli siBerici

Lunedi 26 Gennaio 2009 alle 15:40 | Sezione: Opinioni | Categoria: Ambiente | 1 commenti

 Sui colli Berici ci sono zone gelide come la celebre piana "siberiana" di Marcesina. Le incredibili scoperte di un progetto di ricerca sui luoghi più freddi del Veneto nato in collaborazione tra MeteoTriveneto e Arpav 

 

Marcesina la conoscono tutti. Ogni inverno, la grande distesa di pascoli e abeti collocato all'angolo nordorientale dell'Altopiano finisce in cima alla classifica delle località più fredde d'Italia. Guadagnandosi servizi sui tg nazionali e il non si sa quanto invidiato nomignolo di Siberia dello stivale. Il fatto è che a Marcesina è attiva da anni una centralina meteo dell'Arpav che trasmette in tempo reale i dati della zona, rendendoli subito accessibili. Bastano un paio di clic sul sito dell'Agenzia regionale per l'ambiente per trovare temperature più consone ai climi artici che alle tranquille montagne che circondano Asiago. E infatti Marcesina è sempre stata considerata una specie di eccezione, un'enclave del freddo buona per le statistiche e per i titoloni di giornale.

Marcesina (fonte: valmaron.it)Questo, almeno, fino ad oggi. Perché da un po' di tempo qualcuno ha cominciato a chiedersi se per caso non potesse esserci in giro qualche altro luogo con caratteristiche simili. Ed ha scoperto che di "marcesine" ce ne sono tante, alcune anche in località al di sopra di ogni sospetto. E che la Marcesina originale, probabilmente, non è nemmeno la più fredda. Quanti si sarebbero aspettati, ad esempio, che sui Colli Berici la colonnina di mercurio potesse scendere a meno venti? Pochi, molto pochi. Eppure è proprio quello che è successo ai primi di gennaio, tra Perarolo e San Gottardo, a 336 metri sul livello del mare: a qualche centinaio di metri di distanza crescono viti ed ulivi, mentre lì, nella piccola conca chiamata Buse Maran, il termometro ha registrato temperature che farebbero rabbrividire un orso polare.

 

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