Il volo del Calabrò e il wi-max tartassato

Lunedi 19 Luglio alle 23:40 | Sezione: Inchieste | Categoria: Dal settimanale, Cronaca, Internet, Servizi ai cittadini, Tecnologia | 0 commenti
ArticleImage

«L'Italia è il secondo Paese europeo per diffusione della banda larga mobile. Ma se non interveniamo rapidamente, con il tasso attuale di diffusione degli smartphone, la nostra rete mobile rischia il collasso». È questo il grido d'allarme lanciato a metà settimana (per chi legge quella del n. 195 di VicenzaPiù, da cui l'articolo è tratto, n.d.r.) da Corrado Calabrò presidente dell'autorità garante sulla comunicazione, l'Agcom.

Il luogo scelto non è un luogo qualunque ma la camera dei deputati durante una giornata dedicata alla presentazione della relazione annuale della autorità. E sempre in parlamento Calabrò ha spiegato che «L'Agcom sta portando avanti una politica finalizzata alla liberazione in tempi brevi delle frequenze radio. Contiamo di rendere disponibili circa 300 Mhz da mettere all'asta per la banda larga». Questi i fatti, ma i fatti senza il contesto dicono poco.

Calabrò ha infatti puntato l'indice su un problema reale che però in Italia è spaventosamente accentuato dall'assenza de facto di connessione a banda larga via wi-max. Si tratta della banda larga che doveva sfruttare onde radio un tempo a disposizione della difesa. Il wi-max (che garantisce in astratto buone connessioni a prezzi concorrenziali) è rimasto un miraggio. Il blocco è dovuto ai vincoli che la norma prescrive ai fornitori di banda larga via wi-max nel momento della registrazione e della identificazione dei clienti. Si tratta di vincoli stabiliti non dalla legge su internet, ma da un decreto legge del 2005 (il cosiddetto decreto Pisanu, che doveva essere transitorio) che in seguito agli attentati di Londra obbligava i provider ad una trafila burocratica assai complessa proprio per rendere difficile la vita a coloro che vogliono usare il web per organizzare e coordinare strategie terroristiche. Il decreto però una volta convertito in legge è rimasto in vigore.

E c'è già chi teme che dietro l'ennesimo caso italico di transitorio che diventa permanente, ci sia lo zampino dei grandi operatori telefonici che starebbero mettendosi di traverso rispetto alle piccole società che hanno vinto la gara per le frequenze wi-max. Frequenze il cui utilizzo presso un unico provider è possibile in amplissime porzioni di territorio. Proprio il wi-max infatti sfrutta una tecnologia che permette di coprire con una antenna aree assai vaste. Il che darebbe la possibilità a chi è titolare di un abbonamento non solo una connessione continua con la quale navigare, ma soprattutto telefonate gratis verso i cellulari o i pc a loro volta connessi al web con tariffa flat. Insomma, il wi-max si profila come uno spauracchio per le compagnie telefoniche, fisse e mobili.

Sicché Calabrò, al posto di sollecitare un cambio della legge per facilitare il wi-max (è la soluzione più logica e lineare) chiede nuove frequenze da assegnare ai gestori della telefonìa mobile, la quale in Italia sia che si telefoni, sia che si navighi, rimane lenta e cara da morire. Morale della favola: il volo del Calabrò si perde tra i petali di Tim, Vodafone, Wind e Tre.
E bisogna aggiungere che Calabrò, che dovrebbe essere il sacerdote della concorrenza, è già scivolato sulla buccia di banana delle frequenze venete per il digitale terrestre dove ha favorito in primis, seppur indirettamente, le società televisive del premier e poi la Rai (un bel duopolio) . Per la telefonia il duopolio si è sdoppiato ed è diventato quadripolio. Ma sempre di oligoplio si tratta. Alla faccia della concorrenza e del libero mercato. Che è libero nei profitti dei soliti noti e prigioniero quando il consumatore è costretto a sorbirsi la sbobba rifilata dai vati, appunto, del libero mercato.

Commenti

Ancora nessun commento.
Aggiungi commento

Per poter commentare devi effettuare l'accesso

Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis. Altrimenti effettua l'accesso.
In primo piano

Sgreva (Idv) nel gruppo misto per coerenza

Come anticipato da vicenzapiu.com il consigliere delegato (alla Protezione Civile) Silvano Sgreva, eletto nella lista Variati ...
Continua a leggere
Fatti, opinioni e commenti quotidiani

Opinioni
Mercoledi 8 Settembre alle 23:46 | 0 commenti

Opinioni
Martedi 7 Settembre alle 23:45 | 0 commenti

Inchieste
Lunedi 6 Settembre alle 22:54 | 0 commenti

Opinioni
Domenica 5 Settembre alle 21:15 | 0 commenti

Opinioni
Sabato 4 Settembre alle 20:30 | 0 commenti

Opinioni
Venerdi 3 Settembre alle 22:40 | 0 commenti

Opinioni
Giovedi 2 Settembre alle 19:21 | 1 commenti

Inchieste
Mercoledi 1 Settembre alle 23:54 | 0 commenti

Inchieste
Martedi 31 Agosto alle 21:40 | 0 commenti

Opinioni
Lunedi 30 Agosto alle 23:39 | 0 commenti